Castelnovo ne' Monti: anello della Pietra di Bismantova (Reggio Emilia)

Località di partenza Castelnovo ne' Monti (800 m) - Reggio nell'Emilia
Lunghezza 5,6 km
Quota masima 1041 m Pietra di Bismantova
Dislivello complessivo in salita 318 m
Arrivo Castelnovo ne' Monti (800 m) - Reggio nell'Emilia
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Piazzale Dante - Castelnovo ne' Monti - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende la via Emilia (SS9) in direzione di Sant’Ilario d’Enza e Reggio nell’Emilia. Arrivati alle porte di Reggio si gira a destra su Via F. Chopin e poi Via Inghilterra imboccando successivamente la SS63 in direzione di Puianello. Superato il paese si continua sulla SS63 verso Vezzano sul Crostolo poi La Vecchia, Bettola e Bocco. Inizia ora un tratto di strada caratterizzato da lunghe gallerie che conducono in breve a Castelnovo ne’ Monti. Arrivati in paese seguire le indicazioni stradali per la Pietra di Bismantova e in breve si giunge a Piazzale Dante.

La Pietra di Bismantova vista da Piazzale DanteLasciamo l’auto nel parcheggio di Piazzale Dante, proprio ai piedi delle pareti verticali della Pietra di Bismantova. Ci incamminiamo in discesa per pochi metri costeggiando il bar ristorante “La Foresteria” sulla nostra sinistra. Poco più avanti si nota la segnaletica verticale che indica il sentiero per l’anello delle Pietra di Bismantova (ore 2 – n. 697). Lo stradello sterrato inizia in leggera discesa per poi proseguire con un’alternanza di brevi salite e discese fino a raggiungere la piana dove ci sono dei massi sparsi a causa di una frana staccatasi in epoca “recente” (XVII secolo). In questo posto è possibile trovare dei resti fossili di denti di squalo e conchiglie. Le rocce Castelnovo ne' Monti visto dal sentiero che sale alla Pietra di Bismantovasono molto friabili e, con molta pazienza e molta fortuna, senza l’utilizzo della piccozza, è possibile trovare traccia di questi resti preistorici. Oggi non ci fermiamo, perché la neve ricopre buona parte della frana. L’anello della Pietra, in presenza di neve, si presta comodamente per un trekking con le ciaspole. Continuiamo il nostro cammino fino al bivio dove sulla destra c’è un’area panoramica attrezzata con un tavolo e panche. Ci sono anche due pannelli didattici con spiegazione dei reperti archeologici trovati nella zona. Siamo sul sentiero dedicato a Lazzaro Spallanzani che da Scandiano porta a San Pellegrino in Alpe. Ritorniamo sul sentiero principale e, superati i pochi gradini sulla sinistra giungiamo a Campo Pianelli, dove sono stati ritrovati reperti dell’Età del Rame, del Bronzo e del Ferro. Il posto è molto La piana sopra la Pietra di Bismantovapanoramico e approfittiamo per scattare qualche foto prima di rimetterci in cammino. Adesso il sentiero inizia a salire con più decisione e in alcuni punti è incanalato fra alcuni muretti in sasso. Arrivati a Ca’ dal Lovastrel (885 m), alcuni caprioli scappano al nostro passaggio ed è bello vederli correre liberi su per il pendio della montagna. La segnaletica verticale indica a destra il sentiero che conduce a Ca Pavoni (5 min) e a Castelnovo ne’ Monti (15 min). Dopo un tornante e una ripida salita si può godere di un’ottima vista su Castelnovo ne’ Monti e noi non ci lasciamo sfuggire l’occasione per scattare una foto. Questo tratto di sentiero è in ombra e alcune placche di ghiaccio rendono insidioso il percorso. Ancora una curva e finalmente arriviamo in un pianoro, dove il sole inizia a fare capolino. Siamo quasi arrivati. Una Lo sperone della Pietra di Bismantovabella distesa di neve copre il sentiero che, in salita, ci porterà sulle bastionate della Pietra di Bismantova. Con pochi passi giungiamo sullo strapiombo, da dove è possibile ammirare la pianura sottostante, ma facendo molta attenzione, perché non ci sono parapetti.  Ci incamminiamo sul bordo fino ad arrivare nel punto più alto della Pietra di Bismantova, dove un comodo tavolo in pietra si presta bene per una sosta mangereccia.  Beviamo anche una tazza di te bollente ammirando di fronte a noi alcune cime degne di nota. Il monte Ventasso (1727 m) è ricoperto di neve e così anche il monte La Nuda (1895 m). Si può ammirare in lontananza il monte Succiso (2017 m) e il monte Cusna (2120 m), mentre le Alpi sono nascoste da una leggera velatura. E’ interessante sapere che Dante Alighieri ha citato la Pietra di Bismantova nella Divina Commedia (Purgatorio, IV, 26 “Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova e ’n Cacume con esso i piè; ma qui convien ch’om voli; dico con l’ale snelle e con le piume del gran disio, di retro a quel condotto Pietra di Bismantova: panoramache speranza mi dava e facea lume”). Proseguiamo il cammino lungo il bordo facendo tappe per scattare fotografie. Da una sporgenza rocciosa notiamo l’eremo benedettino sottostante e piazzale Dante. Notiamo lungo il percorso uno strano manufatto: una serie di tubi in acciaio di media lunghezza (circa 30 cm) saldati a un palo. Osservando attentamente ci accorgiamo che ognuno di essi punta in direzione di una cima o di una zona specifica. Infatti è riportato su ogni tubo il nome di una cima o di un paese. Guardando Pietra di Bismantova: l'eremo benedettinoattraverso il tubo è possibile individuare la localizzaizone precisa di ogni cima circostante. Proseguiamo verso la parte finale della Pietra e, dopo aver girato a destra, attraversiamo un prato con vista su Castelnovo ne’ Monti, e ci addentriamo nel bosco per iniziare la discesa. Dopo poco arriviamo in un pianoro, dove, sulla sinistra, tra una fenditura rocciosa, una serie di gradini in pietra ci permette di superare agevolmente il dislivello. Una corda fissa garantisce un’ulteriore sicurezza e oggi ne approfittiamo perché i gradini sono ricoperti completamente da uno spesso strato di ghiaccio. Con molta attenzione superiamo quest’ultimo ostacolo e poi riprendiamo il cammino percorrendo un agevole sentiero quasi inSan Benedetto piano che costeggia la base della delle pareti della Pietra di Bismantova. Dopo poco raggiungiamo il rifugio La Pietra e il tratto di strada asfaltata che conduce all’eremo benedettino preceduto da una statua in rame di San Benedetto (patrono d’Europa), alta 3 metri. La piccola chiesetta è aperta al pubblico e merita una breve visita. Ritorniamo verso il piazzale Dante scendendo una breve scalinata. Nel piazzale ci sono alcuni pannelli didattici molto interessanti che illustrano la storia della Pietra di Bismantova, la fauna, la flora e gli itinerari della zona. 10/02/2013. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Passo del Cerreto
  2. Ligonchio - San Pellegrino
  3. Monte Ventasso
  4. Pietra di Bismantova
  5. Passo di Pradarena
  6. Lago Calamone