Desco: Anello del Culmine di Dazio – Costiera dei Cech 1 (Sondrio)

Località di partenza Desco (290 m) - Sondrio
Lunghezza 9,5 km
Quota massima 916 m Culmine di Dazio
Dislivello complessivo in salita 912 m
Arrivo Desco (290 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - bivio per Porcido - Porcido
Parcheggio libero Desco, vicino alla chiesa - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Morbegno. Arrivati all’altezza di Talamona, si gira a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Paniga. Si sottopassa la SS38, si gira a desta e si oltrepassa il ponte sul fiume Adda. Si gira a destra e si arriva a Desco. Il parcheggio è vicino alla chiesa.
La chiesa di DescoLasciamo l’auto nel parcheggio nei pressi della chiesa e ci incamminiamo, su asfalto, verso la parte alta del paese. La giornata è bella ma molto fredda (-5 °C) e il paesino in queste prime ore del mattino è ancora in ombra.  Procediamo fino a trovare la segnaletica verticale indicante Dazio (ore 1,30), Culmine di Dazio (ore 1,20) e Porcido (40 min). Lasciamo l’asfalto e prendiamo la carrareccia sterrata che prosegue in leggera salita fino a una rete paramassi. Proseguiamo sempre in salita fino ad arrivare a un bivio dove partono due sentieri: il n. 26 che prosegue dritto per Porcido, e il n. 15A sulla destra che porta a Ca Molera. Decidiamo di seguire quest’ultimo perché a quest’ora è più solivo e proseguiamo in salita fino a una baita isolata. Seguendo i bolli rossi iniziamo la salita attraverso i prati costeggiando il Culmine di Dazio in direzione Ardenno. Arriviamo nei pressi di un nucleo di baite diroccate, probabilmente Ca Molera. Dopo aver guardato quel che rimane delle baite imbocchiamo il sentiero verso destra seguendo, da questo punto in poi, i classici segnavia rosso-bianco-rosso finché troviamo la segnaletica verticale indicante Dazio. Proseguiamo al sole seguendo questo bel sentiero e giungiamo, inaspettatamente, difronte al primo tratto ferrato. Una catena, ben fissata, aiuta a Panorama sulla media Valtellina e il gruppo dell'Adamellosuperare questo tratto di sentiero in piena sicurezza. Proseguendo incontriamo altri tratti ferrati che offrono stupendi panorami sulla media Valtellina. Sotto di noi il fiume Adda divide i paesi di Sirta, Selvetta e Colorina, ancora all’ombra delle Alpi Orobie e imbiancati da una coltre ghiacciata, dai paesi di Ardenno, Villapinta e Berbenno, dove il calore del pallido sole ha già sbrinato i prati. In lontananza il gruppo dell’Adamello delimita il paesaggio sulla Media Valtellina. Ci fermiamo un momento per ammirare il panorama e scattare qualche foto e poi riprendiamo il cammino. Giungiamo a un bivio, dove la segnaletica verticale indica: a sinistra il Culmine di Dazio (40 minuti) e dritto Dazio-Crotto (50 minuti). Giriamo a sinistra e iniziamo a salire lungo la cresta tra boschi di castagni, pini e betulle. Questo tratto di sentiero è molto panoramico e più volte facciamo sosta per scattare fotografie.  Sulla nostra destra possiamo vedere la strada che porta in Val Masino e le cime delle Alpi Retiche innevate. La salita è abbastanza ripida ma priva di difficoltà e il sentiero, che in questo punto piega a sinistra, offre un ampio panorama sul paese di Tartano e la piana di Morbegno, ancora imbiancate dalla stretta morsa del gelo. Riusciamo a contare anche i dieci tornanti della strada della Val Tartano, che, nell’estate del 2011, avevamo percorso in mountain bike (vedi itinerario). E’ tempo di proseguire e così affrontiamo l’ultimo tratto di salita fino ad arrivare al Culmine di Dazio (916 m). Panorama su Morbegno, l'Adda e il monte LegnoneQui troviamo un’area attrezzata con tavolo, panche e una postazione barbecue al coperto. Nella cassetta appesa ad un albero troviamo il diario di vetta, dove lasciamo il nostro pensiero. Non ci aspettavamo di dover affrontare tratti di percorso attrezzati con catene per arrivare sulla cima del Culmine. Ma sono stati utili per affrontare il sentiero in sicurezza, in certi punti particolarmente esposto. Il sentiero è stato inaugurato il 18 maggio 2012 grazie all’impegno e al lavoro dei volontari dell’Associazione “Culmen- Montagna magica”. Iniziamo la discesa verso Dazio, perfettamente visibile sulla nostra destra, e procediamo in leggera discesa. Incontriamo un piccolo laghetto ghiacciato sulla nostra destra, un altro a sinistra e proseguendo dritto troviamo l’indicazione per il Legunch. Anche questo piccolo lago è completamente ghiacciato ed è possibile camminarci sopra. Facciamo una breve sosta e notiamo anche tre falchetti che volano sopra di noi. Torniamo indietro fino al secondo laghetto, Le baite di Porcidodove avevamo visto la segnaletica verticale indicante Dazio e così cominciamo a seguire questo sentiero. Notiamo che non ci sono più i segnavia rosso-bianco-rosso, ma solo i bolli rossi. Scopriamo che il sentiero va in direzione di Talamona, dalla parte opposta di Dazio, e così decidiamo di tornare indietro fino al Legunch seguendo i segnavia rosso-bianco-rosso. Costeggiamo il lato sinistro del Legunch e proseguiamo fino ad arrivare in un pianoro.  Poco dopo incontriamo un tratto di sentiero ferrato, reso particolarmente pericoloso da insidiose lastre di ghiaccio. Con molta attenzione superiamo quest’ultima difficoltà e proseguiamo in discesa verso Dazio. Arrivati a un bivio, troviamo la segnaletica verticale indicante a destra Dazio (15 min) e a sinistra Porcido (30 min). Giriamo a sinistra e, su una comoda carrareccia, giungiamo nei pressi di una piccola Cappelletta affrescata. Proseguiamo sempre su questa carrareccia e dopo alcune baite il paesaggio si apre sulla piana di Morbegno e sul paese di Campovico, ormai illuminati dal sole, e il fiume Adda del quale riusciamo a intravedere il punto in cui si getta nel lago di Como. Da questo punto possiamo ammirare il monte Legnone (2609 m), ricoperto di neve, e le cime Panorama dal Belvedere di Camp del Balabendei monti Bregano (2107 m), Marmontana (2316 m), Torresella (2246 m) e Cardinello (2521 m). Si distingue bene anche il ponte Ganda che congiunge Morbegno al paese di San Bello e alla costiera dei Cech. Continuiamo a camminare fino al Belvedere Camp del Balaben, un balcone panoramico che si affaccia sulla zona della bassa Valtellina appena descritta. Notiamo anche le cime orobiche dei monti Fiorano (2431 m) e Ponteranica (2378 m). Proseguiamo in discesa seguendo questa mulattiera, in alcuni tratti acciottolata, e arriviamo a Porcido (586 m), dove c’è una piccola chiesetta e un gruppo di baite. Scattiamo alcune foto e continuiamo lungo il sentiero, in alcuni punti molto ripido e sempre in ombra, fino ad arrivare al bivio con il sentiero n. 15A, che avevamo imboccato il mattino dirigendoci a Ca Molera. In poco tempo giungiamo al paese di Desco, dove avevamo lasciato l’auto. 09/12/2012. Per visualizzare altre foto: link.

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