Teglio - Verdumana - Prato Valentino (Sondrio)

Località di partenza Teglio (851 m) - Sondrio
Lunghezza 16,5 km
Quota massima 1686 m Prato Valentino
Dislivello complessivo in salita 1056 m
Arrivo Teglio (851 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Teglio - Verdumana
Parcheggio libero Teglio, vicino alla chiesa di San Pietro - Link
Traccia GPX Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 in direzione di Tirano. Arrivati a San Giacomo, si gira a sinistra, si prende la salita che porta al paese di Teglio. Arrivati alla chiesa di San Pietro c'è un parcheggio libero.

Teglio: Sant'EufemiaLasciamo l’auto nel piccolo parcheggio libero a fianco della chiesa di San Pietro che risale all’XI sec. Approfittiamo della luce del mattino per scattare qualche foto al campanile romanico con bifore costruito in pietra e poi ci incamminiamo verso la chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia. Di fronte alla parrocchiale c’è l’Oratorio dei Bianchi che conserva sulla facciata tracce di affresco raffigurante una danza macabra. Nella piccola piazzetta a fianco dell’Oratorio c’è la segnaletica verticale che indica l’inizio del percorso verso la località di Verdumana (ore 2,05) e Prato Valentino (ore 3). Percorriamo il primo tratto imboccando una stradina pedonale del paese. Saliamo alcuni gradini acciottolati e ritrovato l’asfalto giriamo a sinistra su via Milano. Continuiamo sulla via fino ad incontrare una fontana e proseguiamo su via Sagli finché arriviamo nei pressi di un’altra fontana. Proseguiamo sempre su via Sagli fino ad incrociare la strada che porta a Prato Valentino. Giriamo a sinistra Verdumana: panorama verso il Culmine di Dazioe subito dopo imbocchiamo la carrareccia sterrata sulla destra. Il primo tratto è in falso piano con una leggera pendenza. Da qui possiamo ammirare sulla nostra destra la catena innevata delle Alpi Orobie. Riconosciamo il monte Belvedere, caratterizzato dal gruppo di grosse antenne. Poco lontano notiamo anche la torre di Teglio che fa capolino fra gli alberi. Continuiamo a camminare finché notiamo un piccolo allevamento di bovini di razza Scozzese, Scottish Highland.  Questi bovini hanno un pelo molto lungo e grosse corna appuntite. Troviamo una breve descrizione di questi animali sul pannello descrittivo sul ciglio della strada. Riprendiamo il camminoVerdumana: panorama sulle Alpi Orobie inoltrandoci nel bosco di castagni, abeti e larici fino ad arrivare a Sanciun (1010 m). La carrareccia si mantiene sempre ampia e prosegue fino ad arrivare ad un bivio dove, purtroppo mancano le indicazioni. Ignorando la carrareccia che sale alla nostra destra, proseguiamo dritto, seguendo il segnavia bianco-rosso disegnato sul casello dell’acqua in cemento. Perdiamo quota velocemente e arrivati in fondo alla discesa troviamo finalmente la segnaletica verticale che indica la località Verdumana e Prato Valentino. Inizia ora il tratto più impegnativo. La carrareccia sale con decisione e sempre nel bosco finché arriviamo ad un trivio. Anche qui manca la segnaletica verticale. Svoltiamo a sinistra e dopo pochi passi imbocchiamo il sentiero a destra. E’ una Prato Valentino: panorama sulle Alpi Orobieripida salita che taglia il fiato, priva di segnavia bianco-rossi. Si continua a salire e dopo aver attraversato un tratto di bosco di abeti e larici, dove notiamo alcune cinciallegre, arriviamo alle baite di Verdumana (1520 m). Il posto è molto panoramico e spettacolare. In lontananza possiamo vedere il culmine di Dazio e di fronte a noi le cime innevate delle Alpi Orobie. Superiamo il gruppo di baite e proseguiamo dritto fino a raggiungere un’altra fontana. La strada prosegue meno ripida e dopo una baita incontriamo la segnaletica verticale che indica Prato Valentino (40 minuti). Giriamo a destra e iniziamo a salire lungo il sentiero, oltrepassiamo una pineta fino ad intravedere le  prime baite di Prato Valentino.Teglio: la torre Poco dopo arriviamo al rifugio Baita del Sole (1686 m) dove facciamo una breve sosta per il caffè. La giornata è molto bella e ci sediamo ai tavolini a goderci questi ultimi raggi di sole autunnali. Alle nostre spalle si ergono il pizzo Combolo (2900 m) e il monte Brione (2500 m), dei quali abbiamo il bel ricordo della ciaspolata del 2 gennaio 2011 (vedi itinerario). Di fronte a noi possiamo abbracciare con lo sguardo tutta la catena delle Orobie. Dopo esserci riposati riprendiamo il camino. Prendiamo il sentiero che parte poco più in basso della Baita del Sole e seguiamo le indicazioni per Piazza Sant’Eufemia – Teglio (ore 1,50) sulla sinistra. Il primo tratto della carrareccia si snoda attraverso i prati fino alle baite. Qui lasciamo la carrareccia e giriamo a sinistra sul sentiero. Al termine della discesa riprendiamo la carrareccia e proseguiamo seguendo sempre le indicazioni per Teglio. Il sentiero è molto panoramico e le cime delle Orobie spiccano tra i colori autunnali. Incrociamo il Sentiero del Sole che porta a Madonna di Tirano (ore 6,10) e proseguiamo, in discesa, costeggiando distese prative ben curate. Finalmente in lontananza avvistiamo la torre di Teglio. Ancora qualche passo in leggera discesa e arriviamo su Strada Bela (900 m), da dove si gode un’ottima panoramica su Teglio con la Torre, Teglio: la chiesa di Santo Stefanola parrocchiale di Sant’Eufemia e sullo sfondo le Alpi Orobie. Scendiamo in paese e dopo poco incrociamo via Milano. Da lì ripercorriamo lo stesso tratto di strada del mattino fino a Piazza Sant’Eufemia. E’ ancora presto e così decidiamo di visitare la Torre di Teglio. Il sentiero parte nei pressi della parrocchiale e sale con moderata pendenza fino ad arrivare su uno spiazzo erboso con un vialetto costeggiato da due file di abeti. Il punto è molto panoramico e si può ammirare il panorama sulla  media e alta Valtellina. Nei pressi della Torre c’è la piccola chiesa di Santo Stefano. Dopo quest’ultima visita, ritorniamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 17/11/2012. Per visualizzare altre foto: link.

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