Sant'Anna – lago di Colina – le Piramidi di Postalesio (Sondrio)

Località di partenza Sant'Anna (422 m) - Sondrio
Lunghezza 40 km
Quota massima 2075 m lago di Colina
Dislivello complessivo in salita 1864 m
Ciclabilità 100% - 60% asfalto e 40% sterrato
Arrivo Sant'Anna (422 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Triangia, Ligari, Forcola, Poverzone e lago di Colina
Parcheggio libero Sant'Anna - Link
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Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la SP15 per Chiesa in Valmalenco, dopo circa due chilometri si gira a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Sant’Anna. Si può lasciare l’auto nel parcheggio libero vicino al cimitero o in altri punti arrivando fino alla chiesa di Sant’Anna.
Panorama dalla croce di PoverzonePartiamo da Sant’Anna, frazione di Sondrio, e iniziamo a pedalare in direzione di Triangia. Dopo aver attraversato il paese pedalando sulla strada principale si arriva nei pressi della chiesa parrocchiale di S.Anna. Qui la strada principale si innesta  sulla SP63 che porta a Triangia. La strada asfaltata si snoda in salita, la cui pendenza è addolcita dai numerosi tornanti. Raggiungiamo Triangia (788 m) dopo aver superato una pendenza media del 13,2%. Adesso la strada s’inoltra nell’ombra dei boschi di castagni e larici e dopo poco raggiungiamo il lago di Triangia (890 m). Proseguiamo la salita in direzione di Ligari (1094 m), sempre su strada asfaltata che raggiungiamo dopo aver superato una pendenza media del 10,2%. A Ligari c’è una fontana, dove è possibile riempire la borraccia di acqua fresca. Riprendiamo la pedalata e dopo circa 300 m La croce di Poverzonedi dislivello raggiungiamo i prati di Rolla (1400 m) e poco più avanti, la località Forcola, dove ci fermiamo ad ammirare lo stupendo panorama. Riusciamo a vedere il Pizzo Bernina (4049 m) e persino il rifugio Marco e Rosa (3600 m). Riprendiamo a pedalare e dopo poco l’asfalto finisce e la salita diventa più ripida su un fondo sterrato, non bellissimo, ma comunque sempre pedalabile. Alcuni tratti in lastroni di cemento facilitano l’andatura nei punti di maggior pendenza. Finalmente arriviamo all'Alpe Poverzone (1900 m) situata su un pianoro. Ci rinfreschiamo alla fontana e ci incamminiamo verso la croce (1908 m), punto di riferimento per la localizzazione del monte Rolla (2277 m). Da Ligari all’Alpe Poverzone la pendenza media è dell’11,3%. Da qui è possibile ammirare uno splendido panorama su tutta la valle e la città di Sondrio. Ritorniamo alla fontana e facciamo una piccola sosta per mangiarci mezzo panino e poi proseguiamo verso il lago di Colina. Mancano circa 5 km alla meta e la strada, da adesso in poi, è in leggera salita dovendo superare pochi metri di dislivello. Finalmente arriviamo a destinazione, superiamo la sbarra, e dopo pochi metri, ci appare il lago Colina (2075 m). Lago di ColinaLa pendenza media dall’Alpe Poverzone è del 3,4%. La giornata è molto bella e l’aria fresca dell’alta quota ci rigenera. Nonostante sia sabato e fra quattro giorni è la festa di Ferragosto, in questa bellissima giornata, abbiamo incontrato solo due ciclisti e tre escursionisti. Dopo aver mangiato un panino in riva al lago prendiamo le bici e torniamo indietro al bivio dove c’è la segnaletica verticale che indica la direzione per Sondrio (21 km). Passiamo davanti ad una grossa stalla e ad alcune baite in costruzione. Da questo punto scorgiamo in basso la strada che dovremo percorrere in discesa e il gruppo di baite dell'Alpe Colina (1947 m). Senza pedalare affrontiamo la ripida discesa sino ad incontrare una fontana in sasso con acqua fresca e limpidissima. Ci fermiamo a scattare un po' di foto e riprendiamo la discesa. Entriamo nel bosco e dopo poco lo sterrato lascia il posto all'asfalto. Le piramidi di PostalesioPerdiamo quota velocemente affrontando una serie di tornanti, poi la strada ridiventa sterrata. Percorriamo un altro bel tratto di carrareccia dal fondo sconnesso fino ad arrivare Pra Lone (1028 m) dove ritroviamo l'asfalto. Continuiamo sempre in discesa con buona velocità fino a raggiungere la Riserva Naturale “Piramidi di Postalesio”. Attraversiamo il parcheggio libero e imbocchiamo il sentiero dal fondo sassoso che dopo circa un centinaio di metri ci porta in vista delle “piramidi”. Il posto è davvero singolare. Le formazioni rocciose ci ricordano dei funghi giganti. Questi blocchi si sono formati dall’erosione di rocce moreniche di origine glaciale e sono caratterizzate da una pietra di copertura e colonne, più o meno allungate, che si assottigliano crescendo. Le Piramidi si vedono molto meglio dal secondo punto di osservazione che si raggiunge passando sul sentiero all'ombra del bosco. Riprendiamo le nostre bici e sempre in discesa arriviamo a Postalesio (516 m). Panorama sull'Alpe ColinaAttraversiamo il paese e poi giriamo a sinistra imboccando la strada che porta a Vendolo e Castione Andevenno. Questa strada, detta anche “strada del vino” si mantiene in quota e con poche pedalate raggiungiamo Vendolo, dove facciamo una sosta per un gelato. Rifocillati e rinfrescati riprendiamo le biciclette e raggiungiamo Castione Andevenno (447 m). All’incrocio prendiamo la salita a sinistra che porta a Triangia (ignoriamo la destra in discesa che porta sulla SS38) fino al bivio per Moroni di Castione Andevenno. Giriamo a destra e in discesa raggiungiamo Triasso (450 m). Da qui parte una dura salita dalla pendenza massima del 13,6% e una pendenza media dell’11,5% che esaurisce le nostre forze. Siamo ormai arrivati, infatti dopo qualche “mangia e bevi” prendiamo una velocissima discesa attraverso i vigneti che ci porta a S.Anna. 11/08/2012. Per visualizzare altre foto: link.

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