San Carlo – Sfazù – Aurafreida – Lagh dal Teo (Canton Grigioni - Svizzera)

Località di partenza San Carlo - Poschiavo (1092 m) -  Svizzera
Lunghezza 30 km
Quota massima 2425 m Lagh dal Teo superiore
Dislivello complessivo in salita 1066 m (MTB) + 312 m (piedi)
Ciclabilità 100% - 10% asfalto e 90% sterrato
Arrivo San Carlo - Poschiavo (1092 m) - Svizzera
Acqua lungo il percorso SI - ovunque
Parcheggio libero San Carlo - Link
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Come arrivare: da Tirano si oltrepassa la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno e si seguono le indicazioni per Poschiavo. Superato il paese si seguono le indicazioni per San Carlo. Prima di arrivare al sottopasso, sulla destra, c’è un parcheggio libero.
San CarloLasciata l’auto nel parcheggio di San Carlo iniziamo a pedalare sulla strada 29 del Bernina e, subito dopo il sottopasso, giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Angeli Custodi (1112 m). La strada è in falso piano, l’asfalto è perfetto e troviamo  sempre la segnaletica verticale di colore giallo che indica Sfazù. Passato il paese l’asfalto lascia il posto ad uno sterrato ben conservato e si inizia a salire con pendenza regolare mantenendo il torrente Poschiavino sulla nostra sinistra. Dopo qualche chilometro arriviamo ad un ponte (1331 m), passiamo il Poschiavino  e la strada inizia a salire con pendenza più decisa, anche se addolcita dai tornanti che permettono di mantenere una pedalata regolare. All’uscita del bosco, ritroviamo l’asfalto e attraversiamo il paesino di Spluga (1500 m circa). Anche qui troviamo una fontana, cosìPanorama: al centro il pizzo Scalino con la sua vedretta come ne troveremo altre lungo il percorso. Lasciamo il paesino e affrontiamo gli ultimi tornanti che ci portano a Sfazù (1622 m, 7,5 km dalla partenza). La pendenza media fino a qui è stata dell’8%. Giriamo a destra sulla strada 29 del Bernina in direzione di Poschiavo e, in discesa, percorriamo circa 600 m. Superato il torrente, prendiamo la prima svolta a sinistra, su strada sterrata (non ci sono indicazioni). Inizia ora una dura salita facilitata dal fondo sterrato molto compatto. Raggiungiamo Festignani (1725 m) dopo aver superato un tratto con pendenza media Salita verso Aurafreida, sullo sfondo il Pizzo Palùdell’11,3%. Continuiamo in salita e dopo poco inizia una tratto di discesa che dura per qualche centinaio di metri per poi riprendere in salita. Facciamo una breve sosta per ammirare il panorama. Sullo sfondo, alla nostra sinistra, individuiamo il pizzo Scalino (3323 m) con la sua vedretta. Alla nostra destra scorgiamo il pizzo Palù (3905 m) e la sua vedretta. Procedendo in salita il panorama si fa sempre più spettacolare  ed è un piacere pedalare sulla strada sterrata, ma ben battuta. Affrontiamo i vari tornanti che portano a Motta (2080 m) e dopo poco arriviamo ad Aurafreida (2103 m) (14,5 km) dove troviamo una fontana la cui acqua è quasi gelata. Facciamo conoscenza Il sentiero che a mezzacosta porta da Aurafreida al Lagh dal Teocon una ragazza di Zurigo, attualmente in vacanza a Aurafreida, la quale ci permette di lasciare le bici nel cortile della sua casa. Infatti da qui parte il sentiero da trekking per i Lagh dal Teo. Il sentiero, di moderata pendenza, è ben segnalato e, anche se taglia la costa della montagna, non è esposto e si può procedere in piena tranquillità. Dopo circa mezz’oretta di cammino il sentiero piega decisamente a sinistra e si inerpica costeggiando il torrente che attraverseremo dopo un breve tratto. Dopo altri 10 minuti di cammino raggiungiamo il primo Lagh dal Il lagh dal Teo (inferiore)Teo (2350 m). Il posto è bellissimo. Il colore azzurro dell’acqua contrasta con il verde vivo della montagna sovrastante. Dopo aver scattato numerose foto costeggiamo il lago e ci incamminiamo, in salita, per raggiungere gli altri due laghi. La salita è facile e in breve tempo superiamo il breve dislivello. Il lago alla nostra destra, il più piccolo dei tre, è ancora lambito dalla neve e la sua acqua è trasparentissima. L’ultimo lago (2425 m), è separato da quello piccolo da una stretta striscia di terra. Il posto sembra quasi incantato e decidiamo di fermarci qui per mangiare i nostri panini. Siamo circondati dalle montagne che sovrastano i laghi, le quali assumono colori diversi a seconda della luce del momento. Il cielo, a tratti di Il lagh dal Teo (superiore)un azzurro intenso, fa da sfondo alle guglie rocciose di colore rossiccio. Scattiamo numerose foto prima di riprendere la strada del ritorno verso Aurafreida, dove recuperiamo le nostre biciclette. Ripercorriamo a ritroso la stessa strada dell’andata fino al punto in cui incontriamo un cartello che indica San Carlo e Curvera a sinistra, e, a destra, Festignani e Puzzulasc. Giriamo a sinistra e pedalando sempre in discesa perdiamo velocemente quota. Il lagh dal Teo (di mezzo)Arriviamo ad Urezza (1524 m), dove due singolari costruzioni in pietra con il tetto a cupola ci ricordano la forma caratteristica delle ghiacciaie. Scattiamo una foto e proseguiamo, sempre in discesa, su carrareccia ben conservata, fino a Curvera (1299 m). Qui ritroviamo l’asfalto che in breve tempo ci permette di raggiungere la chiesa di San Carlo (1087 m). Poche pedalate ci portano di nuovo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto la mattina. 24/07/2012. Per visualizzare altre foto: link.

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