Punt Muragl – Engadina – Passo Maloja – Val Roseg (Canton Grigioni - Svizzera)

Località di partenza Punt Muragl (1738 m) - Svizzera
Lunghezza 70 km
Quota massima 1999 m Hotel Roseg
Dislivello complessivo in salita 942 m
Ciclabilità 100% - 20% asfalto e 80% sterrato
Arrivo Punt Muragl (1738 m) - Svizzera
Acqua lungo il percorso SI - vari paesi
Parcheggio libero Punt Muragl - Link
Traccia GPX Link
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Profilo altimetrico Link
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Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 fino a Tirano e dopo il Santuario della Madonna, alla rotonda, si gira a sinistra verso Campocologno. Oltrepassata la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno si seguono le indicazioni per Poschiavo e poi si prosegue per il passo del Bernina. Si continua verso Pontresina e dopo poco, si arriva a Punt Muragl dove sulla destra c'è un ampio parcheggio libero.

Dopo aver parcheggiato l’auto iniziamoLago di Staz a pedalare sulla pista ciclabile che costeggia la strada 29 del Bernina. Poco prima dell’incrocio per il paese di Muragls prendere il sottopasso e proseguire dritto. Dopo poco si arriva a Pontresina (1800 m), da dove parte la via Maistra, che seguiamo fino alla deviazione sulla destra per via Da la Staziun. Prendiamo la discesa e, dopo i parcheggi a pagamento, si gira a sinistra e poi, superato il torrente Roseg, ancora a sinistra dove sono parcheggiate le carrozze trainate da cavalli che portano i turisti in Val Roseg. Oltrepassiamo i binari e al secondo bivio troviamo la segnaletica verticale che indica la direzione per la Val Roseg e, a destra, quella per il lago di Staz e St. Moritz. Giriamo a destra e superate alcune case, sempre proseguendo dritto e ignorando le due deviazioni a sinistra, ci inoltriamo nel bosco su un largo sentiero in leggera salita fino al lago di Staz. Arriviamo in un punto dove troviamo un’imprevista deviazione del sentiero a causa dei numerosi incidenti accaduti tra pedoni e biciclette (così informa il cartello). Ci Lago di Silvaplanadispiace molto non poter proseguire sul vecchio sentiero, perché sappiamo che in poco tempo saremmo arrivati nel punto frequentato dalle “cince” (vedi itinerario). Non ci resta che proseguire sul nuovo sentiero in discesa, seguendo la sempre presente segnaletica verticale elvetica, indicante il lago di Staz (1810 m), che raggiungiamo quasi subito. Il posto è molto bello e ci fermiamo a scattare alcune foto. Riprendiamo a pedalare mantenendo il lago sulla nostra sinistra fino ad arrivare al suo termine, dove prendiamo la strada a sinistra per St. Moritz. Un sentiero molto bello si snoda nel bosco, un po’ in salita e un po’ in discesa, e in poco tempo arriviamo a St. Moritz Bad (1822 m). Da qui riparte l’asfalto e procediamo dritto costeggiando un campo d’atletica. Continuiamo dritto. Arrivati al bivio, ignorando la direzione per la strada 27 del Maloja, giriamo a sinistra, su via Mezdì, e passiamo davanti al Grand Hotel Kempinski e al Casinò St. Moritz. Dopo circa 350 metri, sulla nostra sinistra, c’è un campo da tennis e giunti lì prendiamo il secondo bivio sulla destra (link), dirigendoci versoLej da Segl il lago Marsch. Passiamo attraverso un campeggio e affrontiamo un’erta salita dove al culmine c’è un poligono di tiro, campi da tennis e un parcheggio libero (link). Oltre il parcheggio la strada diventa sterrata e in breve raggiungiamo il Lej Marsch (1816 m). Anche qui troviamo un’area ben curata e attrezzata con barbecue provvisto di legna, e una piccola spiaggia. Scattiamo qualche foto e riprendiamo la pedalata. Continuiamo in discesa e giunti al bivio giriamo decisamente a sinistra per proseguire sulla riva del Lej da Champfer, che manteniamo sulla nostra destra. Seguendo uno sterrato ben battuto arriviamo ad un ponticello di legno e ci fermiamo per scattare qualche foto al meraviglioso panorama che ci circonda. Inizia ora un tratto in salita che si snoda all’ombra degli alberi e ci permette di ammirare i laghi dall’alto. Passiamo a fianco del Lej Suot e arriviamo in vista del lago di Silvaplana. Scattiamo una foto al piccolo castello a guardia del lago e dopo aver girato a sinistra verso Surlej e costeggiato il parcheggio a pagamento, svoltiamo subito a destra, prima dell’inizio del paesino, e Lej da Seglcontinuiamo a pedalare lungo le sponde del lago. Sempre mantenendo il lago alla nostra destra, passiamo fra ampi prati con spettacolari vedute sul Silvaplanersee e sulle montagne circostanti. Superato quest’ultimo inizia un lungo rettilineo che passa a fianco della funivia Sils Maria LSMF. Arriviamo a Sils Maria (1809 m) e seguendo la segnaletica verticale di colore giallo evitiamo di entrare nel paesino e con un giro un po’ più ampio arriviamo sulle sponde del Lej da Segl. Proseguiamo fino ad arrivare ad una fontana, dove la carrareccia, sempre in ottimo stato, termina (link). Inizia ora un tratto di sentiero tecnico, che con alcuni tratti in salita con notevole pendenza, ci porta in un punto panoramico dove è possibile vedere l’isola di Chaviolas. Due comode panchine collocate in posizione strategica permettono di ammirare il panorama in tutta comodità. Dopo aver scattato alcune foto riprendiamo la bicicletta e ci lanciamo in una divertente discesa su questo bel sentiero tecnico. Un piccolo cancelletto di legno ci sbarra il passaggio e ci costringe a scendere dalla bici. Da qui parte un bel tratto Il paesino di Isola e il laj da Segltecnico e altrettanto divertente che con curve e controcurve, sempre in discesa, arriva fino ad Isola (1815 m). Ci fermiamo a bere alla fontana nei pressi della cascata della forra della Val Fedoz, che sprizza goccioline d’acqua e solleva una leggera nebbiolina. Proseguiamo su ampia carrareccia costeggiando il Lej da Segl. Dopo aver percorso un tratto che si snoda proprio ai bordi del lago, la carrareccia sale leggermente permettendo una stupenda visione del lago dall’alto. In discesa raggiungiamo Maloja (1803 m) e seguendo la segnaletica verticale indicante Maloja Post arriviamo sulla strada 3 del Maloja. Giriamo a sinistra e dopo poche pedalate troviamo il cartello che ci avverte che siamo sul Passo del Maloja (1815 m). Scattiamo la classica foto prima di riprendere la strada del ritorno, in discesa verso St. Moritz, e verso il Lej da Sigl. La strada asfaltata è molto larga e in alcuni tratti è presente anche la corsia di emergenza. Approfittiamo di alcune piazzole panoramiche per scattare qualche foto in piena sicurezza. Adesso il lago è sulla nostra destra ed è bello poter vedere dalla riva opposta la strada Lago di St. Moritzche abbiamo percorso all’andata. Continuiamo su asfalto e velocemente arriviamo a Sils (1799 m) e proseguiamo verso Silvaplana (1815 m). Prima di entrare in paese, all’altezza del campeggio (link), giriamo a destra e lasciamo la strada asfaltata per riprendere la pista ciclabile che costeggia la parte finale del lago di Silvaplana e continua sul Laj de Suot. Dopo una breve salita ci fermiamo nel punto in cui un promontorio divide il Laj de Suot dal Laj da Champfer. All’ombra delle piante ci gustiamo due panini davanti all’incantevole panorama dei laghi. Dopo esserci rifocillati e dopo aver goduto l’incantevole spettacolo del posto riprendiamo le nostre MTB e sempre su sterrato compatto arriviamo al ponticello di legno dove eravamo passati la mattina. Non lo attraversiamo, ma proseguiamo dritto fino quasi all’imbocco di un sottopassaggio dove svoltiamo a destra e poi subito a sinistra. Manteniamo sulla nostra sinistra il fiume Inn e la strada 27. Dopo poco raggiungiamo il campeggio e proseguiamo fino a ritrovare i campi da tennis e la via Mezdì. Ripercorriamo la Il passo del Malojastessa strada fino al campo di atletica e poi, costeggiandolo, arriviamo di fronte alla chiesa neo-romanica di St. Karl del 1885. La oltrepassiamo e giriamo a sinistra per andare sulla riva del lago di St. Moritz. Ci dirigiamo verso la stazione ferroviaria del trenino rosso del Bernina. Alla fine del lago la strada sale con erta salita, pendenza media del 13,8% e massima 20,2%. Seguiamo la segnaletica verticale che indica Pontresina e raggiungiamo il lago di Staz. Ripercorriamo a ritroso la stessa carrareccia sino a Pontresina, dove giunti al bivio per la Val Roseg, decidiamo di inoltrarci in questa meravigliosa valle. L’asfalto lascia quasi subito il posto allo sterrato e giunti a una fontana ci fermiamo per ricaricare le borracce. Pedaliamo in leggera salita con il torrente Roseg sulla nostra sinistra. Oltrepassiamo il primo ponticello e proseguiamo mantenendo il torrente Roseg alla nostra destra. Giunti al secondo ponticello ci fermiamo a scattare qualche foto all’ampio pianoro che ci si apre davanti. Sullo sfondo le maestose vette ricoperte di neve. Proseguiamo ancora per qualche centinaio di metri e arriviamo all’Hotel Roseg (1999 m). Oltrepassiamo l’hotel e ci inoltriamo nella valle in direzione dell’Alp Ota Suot per ammirare un po’ più da vicino il piz Roseg (3937 m), il piz Sella (3511 m), i Gemelli (3501 m) e il piz Gluschaint (3594 m). La Val RosegCi sediamo su una panchina, posizionata strategicamente, per ammirare in tutto il suo splendore il magnifico panorama circostante. Dopo questo spettacolo, riprendiamo le bici e, molto velocemente sempre in discesa, ritorniamo all’inizio della Val Roseg. Passiamo vicino alla stazione e seguiamo la segnaletica verticale indicante Punt Muragl. Dopo poco l’asfalto lascia il posto alla carrareccia che, mantenendosi tra i binari del trenino rosso e la strada 29 del Bernina, scende dolcemente fra i prati fino ad arrivare al parcheggio di Punt Muragl. Attraversiamo la strada 29 e siamo di nuovo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto, felici di aver fatto questo magnifico itinerario. 26/07/2012. Per visualizzare altre foto: link.
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