Tirano - San Romerio (Sondrio)

Località di partenza Tirano (430 m) - Sondrio)
Lunghezza 34,2 km
Quoata massima 1795 m San Romeria (Svizzera)
Dislivello complessivo in salita 1400 m
Ciclabilità 100% - 70% asfalto e 30% sterrato
Arrivo Tirano (430 m) - Sondrio)
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Tirano, prima della basilica sulla sinistra - Link
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Come arrivare: da Sondrio si prende la SS38 in direzione di Tirano. Passato il paese di Villa di Tirano, dopo la prima rotonda si prosegue per circa 85 metri e si gira a sinistra dove c’è un ampio parcheggio gratuito.

Brusio visto da GinetIniziamo a pedalare dalla pista ciclabile che parte proprio dal piazzale del parcheggio di Tirano e costeggia il torrente Poschiavino. Procediamo sempre a fianco del torrente fino a quando sulla nostra destra, dopo aver percorso circa 560 metri, si incontra un ampio piazzale sterrato. Lasciamo la ciclabile, che finisce poco dopo, e attraversiamo i binari portandoci su Via Bernina, la strada che conduce alla dogana di Campocologno. Ricordarsi di portare i documenti d’identità validi per l’espatrio. Passata la dogana italiana dopo circa 1,7 km arriviamo a quella Svizzera. Da qui inizia una bella salita con pendenza del 9,5% fino ad arrivare a Campocologno. Dopo un tratto in piano c’è il passaggio a livello. Si attraversano i binari e si lascia la strada 29 del Bernina appena dopo il ponte sul torrente Poschiavino e si prende il sentiero sterrato sulla sinistra (2,5 km). Costeggiamo il torrente Poschiavino mantenendolo sulla nostra sinistra. Dopo poco la strada sterrata lascia il posto all’asfalto e si gira a Brusio e il viadotto circolaresinistra oltrepassando il torrente Poschiavino e continuando a pedalare in leggera salita, mantenendo il torrente sulla nostra destra. Si attraversa il piccolo nucleo abitato di Zelende e si prosegue, sempre su strada asfaltata. Passiamo davanti al campo sportivo e dopo poco riattraversiamo il Poschiavino e iniziamo a salire verso Brusio. Arrivati all’altezza del viadotto circolare, simbolo della stazione retica, passiamo sul marciapiede e dopo poco rientriamo a fianco delle case seguendo la segnaletica verticale per Brusio. Continuiamo a pedalare fino ad arrivare alla stazione di Brusio (6 km), poi prendiamo la strada in forteAglio in fiore salita (pendenza media 11.5%, massima 18,5%) che costeggia i binari seguendo la segnaletica verticale per San Romerio. Arrivati ad un bivio teniamo la destra e dopo poco oltrepassiamo i binari e proseguiamo, sempre su asfalto, fra belle villette dai giardini curatissimi in località I Prai. Continuiamo a seguire la segnaletica verticale per San Romerio e giungiamo ad un bivio dove sulla sinistra si vede il sottopasso ferroviario che immette sulla strada principale che sale a Miralago e Poschiavo. Noi giriamo a destra e saliamo verso Ginet e Viano. Dopo poche pedalate siamo a Ginet (891 m). Da qui se si prosegue dritto si arriva a Viano. Noi proseguiamo per Selvaplana e sempre in salita (pendenza media 9%) superiamo i paesini di Cotongio (1000 m), Garbela (1078 m) e La Motta (1126 m) dove ci fermiamo a bere alla fontana. Questa è l’ultima fontana fino a San Romerio. Qui, la segnaletica verticale indica  2 ore e 15 minuti per Salita verso San Romerioraggiungere San Romerio e la strada ha una pendenza media del 10% con punte del 30%. Arrivati al bivio per Selvaplana l’asfalto finisce e lascia il posto ad uno sterrato molto compatto. Proseguiamo in salita ammirando da alcuni punti panoramici i paesi di Garbela, La Motta e il lago di Poschiavo. La giornata è abbastanza bella, anche se in lontananza notiamo qualche nuvola sul passo del Bernina. Raggiungiamo un piccolo gruppo di baite da dove si può ammirare uno splendido panorama sulle montagne circostanti. Approfittiamo per scattare alcune foto e poi riprendiamo la pedalata fino a quando troviamo sulla sinistra la segnaletica verticale che indica il sentiero pedonale per San Romerio (vedi itinerario fatto con le ciaspole). Ignoriamo la deviazione e proseguiamo dritti. La strada spiana leggermente e poco prima delle baite di Stablina raggiungiamo la strada che proviene da Viano. Sempre su sterrato percorriamo questa comoda carrareccia fino a giungere a Piaz (1678 m). La segnaletica verticale indica SanSan Romerio: panorama sul lago di Poschiavo Romerio a 30 minuti. Superiamo l’unica baita presente e ci fermiamo un momento per ammirare il panorama sul viadotto circolare di Brusio. Possiamo vedere in lontananza anche le case di Viano (1279 m). Adesso inizia la parte più dura del percorso. Una dura salita, su strada molto dissestata a causa dei lavori in corso, ci costringe a mettere i piedi per terra e spingere per un breve tratto la bicicletta. Risaliti in sella proseguiamo e superiamo un altro duro strappetto. Poco dopo un’altra salita con notevole pendenza (pendenza 54%) ci costringe a smontare di sella e spingere. Dopo questa ultima dura salita la strada prosegue in leggera salita e finalmente notiamo la chiesetta di San Romerio. Un ultimo sforzo per superare l’ultima salita e siamo arrivati a San Romerio (1795 m). Il tempo non è molto bello e le nuvole che si vedevano in lontananza sul passo del Bernina hanno coperto buona parte del cielo. Ci fermiamo un momento ad ammirare il panorama sulla panchina a fianco della chiesetta e mangiamo San Romerioun panino. Il tempo di scattare qualche foto e alcune gocce di pioggia ci costringono sulla via del ritorno. Ripercorriamo la stessa strada fatta in salita fino a quando raggiungiamo il bivio per Viano. Giriamo verso sinistra e sempre in discesa, con magnifici tornanti e scorci panoramici, arriviamo a Viano. Facciamo una breve sosta alla fontana per riempire le borracce di acqua fresca. Riprendiamo la discesa affrontando i duri tornanti che, presi in salita, danno l’impressione di essere molto in pendenza. La prossima volta proveremo a salire da questa parte per raggiungere San Romerio. Velocemente perdiamo quota e raggiungiamo Ginet, dove la mattina avevamo deviato verso Selvaplana. Procediamo sulla stessa strada fino a raggiungere la stazione di Brusio. Il tempo peggiora ancora e adesso scendono grosse gocce d’acqua. Decidiamo di prendere la strada principale per arrivare presto alla dogana. Iniziamo la veloce discesa verso Campocologno e in pochi minuti raggiungiamo la dogana. Ormai non piove più e continuiamo a pedalare fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 13/06/2012. Per visualizzare altre foto: link.
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