Sentiero Rusca 1ª tappa: Sondrio - Arquino - Torre di S. Maria - Chiesa in Valmalenco

Località di partenza Sondrio (283 m)
Lunghezza 15,5 km
Quota massima 1032 m Chiesa in Valmalenco
Dislivello complessivo in salita 863 m
Ciclabilità 100% - 90% asfalto e 10% sterrato
Arrivo Chiesa in Valmalenco (1032 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Ponchiera - Torre S. Maria - S. Anna - Chiesa V.
Parcheggio libero Sondrio, via Aldo Moro - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link
Sentiero Rusca: alre tappe 2a tappa - 3a tappa

Ritratto di Nicolò RuscaIniziamo il percorso partendo da Piazza Campello dove sorge la Collegiata dedicata ai S.S. Gervasio e Protasio che custodisce al suo interno, il ritratto dell’Arciprete Nicolò Rusca (eseguito da Antonio Caimi) e l’urna contenente le sue reliquie. Di fianco alla Collegiata si erge la torre campanaria (1763), mentre di fronte si affaccia il palazzo Pretorio, oggi sede del Comune di Sondrio. Dietro la torre, all’inizio di via Nicolò Rusca, si trova la casa Arcipretale e due pannelli didattici che illustrano il percorso del Sentiero Rusca. Il Sentiero Rusca prende il nome dall’Arciprete Nicolò Rusca, in ricordo di un avvenimento storico del 1618. Il giorno 25 luglio di quell’anno l’Arciprete fu rapito da una schiera di 40 armati comandati da Marco Antonio Alba e trasferito a Coira (CH) dove fu tenuto prigioniero per circa un mese. In seguito fu condotto a Thusis (CH) per il processo che iniziò il 1° settembre 1618. L’Arciprete si dichiarò sempre innocente e il 4 settembre dello stesso anno morì a seguito delle molteplici torture inflitte dai suoi carcerieri. Fu sepolto sotto il patibolo di Thusis e Sondrio: piazza Campelloin seguito, nel 1619, il corpo fu dissepolto e trasferito nell’abbazia di Pfäfers (CH), dove rimase fino al 1838, quando fu riposto nella biblioteca cittadina fino al 1845. In quell’anno il vescovo di Como, Carlo Romanò, ottenne l'autorizzazione per il trasferimento delle reliquie in Valtellina, presso il Santuario della Sassella. Fu nel 1852 che avvenne il trasferimento definitivo nella Collegiata di Sondrio, su richiesta dell’Arciprete Antonio Maffei. Il 19 dicembre 2011, Papa Benedetto XVI ha autorizzato la pubblicazione del decreto, con il quale si riconosce il martirio di don Nicolò Rusca e il 21 aprile 2013 c’è stata la cerimonia della beatificazione. Dopo questa breve parentesi storica, iniziamo il percorso da via Nicolò Rusca. Giriamo a destra su via Maurizio QuadrioSondrio: la torre campanaria e in poco tempo arriviamo in piazza Quadrivio. Su questa raccolta piazza si affacciano due palazzi di Sondrio di notevole importanza, Palazzo Sertoli e Palazzo Paribelli. C’è anche una fontana con vasca monolitica del 1820. La salita parte dalla Contrada Scarpatetti e si snoda fra vecchie case, corti rustiche e scorci panoramici. All’occhio più attento non sfuggiranno i particolari che rimandano alla vita di un tempo, come per esempio, gli antichi stemmi gentilizi e i sostegni dei lumi a petrolio. Giunti nelle vicinanze di Castello Masegra (370 m) seguiamo la segnaletica verticale di colore giallo indicante il Sentiero Rusca. Giriamo a destra, su via Felice Fossati, e continuiamo a salire, sempre su strada asfaltata, sino alle porte di Ponchiera. Poco prima del cartello che segnala l’ingresso al centro abitato, a destra, parte una strada sterrata in buona pendenza che, costeggiando vecchi muretti in sasso, fa guadagnare velocemente quota. Arrivati sulla strada asfaltata, una salita impegnativa che passa a fianco della chiesa della SS. Trinità, ci porta nella parte alta del paese di Ponchiera, dove il Sentiero Rusca riprende svoltando a sinistra. Dall’inizio del Sentiero Rusca a qui abbiamo percorso 1,8 km superando un dislivello di 183 metri con una Sondrio: castel Masegrapendenza media del 10%. Procediamo dritto e dopo un breve tratto di falso piano affrontiamo una salita che ci porta davanti alla ex chiesa di Sant’Andrea Avellino. Da qui parte un sentiero sterrato in leggera discesa, che poco dopo si trasforma in una carrareccia. Oltrepassiamo un torrentello e andiamo a congiungerci alla strada asfaltata che da Ponchiera porta ad Arquino. Velocemente arriviamo ad Arquino, proseguiamo dritto fino al bivio dove, seguendo la segnaletica verticale del Sentiero Rusca, giriamo a sinistra dove andiamo ad attraversare il torrente Mallero su un caratteristico ponte in pietra ad arco. Da qui inizia una bella salita a tornanti detta «strada dei Turnichè», che ci permette di superare il dislivello che da Arquino porta al ponte del Valdone, ben visibile sulla sinistraPanorama verso le Alpi Orobie. I primi metri sono su asfalto poi la carrareccia diventa sterrata. Si sale in moderata pendenza, addolcita da numerosi tornanti con belle vedute su Arquino. Dal ponte di Arquino a Cagnoletti abbiamo percorso 1,6 km superando un dislivello di 155 metri con una media del 9,5%. Arrivati a Cagnoletti inizia un tratto molto divertente, che permette, in tutta sicurezza, di raggiungere il ponte di Spriana in località Prato. Giriamo a destra, passiamo sopra il ponte sul Mallero, giriamo a sinistra e riprendiamo la pista ciclabile che prosegue a fianco del torrente. Pedaliamo con il torrente sulla nostra sinistra fino ad arrivare ad un ponticello in ferro che ci consente di portarci nuovamente sull’altra sponda del Mallero. Siamo a Tornadù, la ciclabile dal fondo in cemento prosegue a fianco del Mallero, La ciclabile a Tornadùpassa sotto il ponte stradale che collega Sondrio a Chiesa in Valmalenco e inizia a salire fino a Torre Santa Maria. Dopo essere transitati su un piccolo ponte di legno, che sovrasta il torrente Torreggio, e affrontato una breve salita, sbuchiamo alle porte di Torre di Santa Maria. Di fronte a noi imbocchiamo via della Posta seguendo la segnaletica stradale per Chiesa. In leggera salita, dopo poche pedalate arriviamo a Sant’Anna di Torre dove giriamo a destra seguendo la segnaletica verticale del Sentiero Rusca. Entriamo nel piccolo paesino, fiancheggiamo la chiesettina di Sant’Anna e giunti alla fontana giriamo a destra. Dopo pochi metri giriamo a sinistra e proseguiamo su di una bella pista ciclabile dal fondo in cemento. Continuiamo a pedalare in lieve pendenza, passiamo sopraUn tratto della ciclabile vicino a Basci a una passerella in ferro a sbalzo sul torrente Mallero, da dove si gode una bella vista sul paesino Primolo e su parte delle cime della Valmalenco. Superata questa “ardita” passerella, raggiungiamo il piccolo nucleo di Basci e proseguiamo mantenendo il torrente sulla nostra destra. Affrontiamo un paio di rampe e sempre pedalando a fianco del torrente arriviamo a Chiesa in Valmalenco. Sbucati su via Giovanni Paolo II proseguiamo dritto e giunti all’incrocio con via Nicolò Rusca giriamo a destra. Arrivati al ponte proseguiamo dritto seguendo la segnaletica verticale del Sentiero Rusca, affrontiamo la salita, superiamo tre tornanti e proseguiamo su via Funivia fino all’incrocio con via Bernina. Da qui, sulla destra, prosegue il sentiero Rusca, ma noi prendiamo la strada sulla sinistra che porta verso il centro di Chiesa in Valmalenco. Pedaliamo su via Bernina fino ad arrivare nella zonaUn tratto della ciclabile verso Chiesa in Valmalenco a traffico limitato. Imbocchiamo via Roma, una via caratterizzata dal fondo in cubetti di porfido e dalle vetrine dei negozi su ambo i lati, e arriviamo alla chiesa di San Giacomo. Proseguiamo su via Roma che in buona discesa ci permette di raggiungere velocemente Torre Santa Maria. Qui riprendiamo il Sentiero Rusca e seguiamo a ritroso il percorso dell’andata fino a Sondrio. Per comodità e a favore di coloro che fossero interessati a proseguire sul Sentiero Rusca, abbiamo chiuso la traccia GPX fino all’incrocio con via Bernina. 16/04/2017. Per visualizzare altre foto: link.

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