Chiesa in Valmalenco – (anello dell’erica) - Alpi Lago, Giumellino e Pirlo (Sondrio)

Località di partenza Chiesa in Valmalenco (960 m) - Sondrio
Lunghezza 11,6 km
Quota massima 1756 m Alpe Giumellino
Dislivello complessivo in salita 900 m
Arrivo Chiesa in Valmalenco (960 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Alpe Lago
Parcheggio libero Chiesa in Valmalenco su via V° Alpini - Link
Traccia GPX Link
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la strada provinciale n 15 per Chiesa in Valmalenco. Da qui si segue l’indicazione per Primolo. Il parcheggio libero si trova in via V° Alpini.

Lasciamo l’auto nel parcheggio libero e iniziamo aUn tratto del sentiero camminare lungo la strada che porta a Primolo. Dopo poco, sulla destra, la segnaletica verticale indica il sentiero per Primolo, che ignoriamo per proseguire sulla strada fino a Dosselli. Al primo tornante si prende la deviazione a sinistra, dove troviamo la segnaletica verticale che indica il Lago di Chiesa (ore 1,20) e il rifugio Bosio (ore 3,20). Lasciamo l’asfalto per proseguire sul sentiero che si inoltra nel bosco, allietati dalla spettacolare fioritura dell’erica, molto abbondante in questo periodo nel sottobosco. Il sentiero si inerpica in salita ed è lo stesso già percorso nel mese di dicembre 2010 e gennaio 2012 (vedi itinerari 2010 - 2012 ). Un leggero strato di nuvole vela il sole e la temperatura si aggira sui 14 °C. Arriviamo al Lago di Chiesa (m 1612), denominata anche Alpe Lago, e decidiamo di proseguire per Giumellini (30 minuti) e Alpe Pirlo (50 minuti). Dal piazzale della chiesetta, dove troviamo la segnaletica verticale indicante la direzione per Giumellini e per il rifugio Bosio (ore 2), osserviamo la distesa di prati che comincia a colorarsi di verde annunciando l’imminente primavera. Prendiamo ilAlpe Lago sentiero che porta all’Alpe Giumellino seguendo i segnavia bianco-rossi. In breve arriviamo sulla strada che porta a Giumellini, denominata anche Alpe Giumellino (1760 m), che raggiungiamo dopo una salita costante. La segnaletica verticale indica Pirlo (25 minuti) e Primolo (ore 1,20). Scattiamo alcune foto all’Alpe Giumellino, che oggi, in occasione della Pasquetta (Lunedì dell’Angelo), non è completamente disabitata. Infatti vediamo uscire il fumo da un paio di baite. Proseguiamo il cammino seguendo le indicazioni della segnaletica verticale che ci portano, in netta discesa, sempre circondati dall’erica in fiore, nei pressi dell’Alpe Pirlo (1591 m). Qui decidiamo di fare una breve deviazione (5 minuti) verso le cave di pietra ollare. In pochi passi raggiungiamo la cava e continuiamo in discesa fino a raggiungere un paio di baite (1612 m).Alpe Pirlo Facciamo una sosta per ammirare il panorama, da qui veramente notevole, e facciamo uno spuntino con la bisciola. Di fronte a noi si erge, ancora innevato, il Pizzo Scalino, con al suo fianco la piana di Piazzo Cavalli. Più a valle vediamo Caspoggio. Ritorniamo sui nostri passi e raggiunto il bivio scendiamo verso l’Alpe Pirlo. Notiamo subito la limpidezza dell’acqua del lago, ormai completamente sgelato e di colore verde intenso. Proseguiamo verso le baite e ci fermiamo un momento a scattare alcune foto. Seguiamo le indicazioni per Primolo e dopo aver attraversato un piccolo ponticello seguendo il sentiero di notevole pendenza, arriviamo ad un bivio. Qui troviamo la segnaletica verticale che indica le direzioni verso Primolo (dritto) e Chiesa in Valmalenco (destra). Proseguiamo dritto e ci inoltriamo nel bosco di abeti e larici, sempre accompagnati dall’erica in fiore. Arriviamo ad un altro bivio che segnala la direzione a sinistra per l’Alpe Pradaccio e ai Primolo: il Santuario della Madonna delle Grazie e la casa parrocchialelaghetti di Sassersa. Noi proseguiamo dritto fino alle porte del paese di Primolo (1274 m). Attraversiamo le strette vie paesino notando con piacere la cura dedicata alla manutenzione di questo piccolo borgo. Seguiamo il viottolo acciottolato che ci conduce fino alla piazza del Santuario della Madonna delle Grazie (1688) in stile barocco. All’interno si può ammirare, sopra l’altare, un ancona lignea del ‘700 e dietro di essa, la statua lignea della Vergine delle Grazie che regge il Bambino. Dopo la breve visita torniamo sulla piazza e non perdiamo l'occasione per scattare qualche foto alla casa parrocchiale. Prendiamo la gradinata che dalla piazza porta alla via sottostante e seguiamo questa via fino ad incrociare la strada che sale da Chiesa in Valmalenco. Giunti all’altezza del cimitero giriamo a sinistra e imbocchiamo il comodo sentiero sterrato seguendo le indicazioni per Chiesa in Valmalenco. Superiamo il cimitero di Primolo e proseguiamo lungo la mulattiera fino ad arrivare ad un bivio dove la segnaletica verticale indica tre contrade di Chiesa in Valmalenco. Noi seguiamo l’indicazione per contrada Montini (5 minuti) e in poco tempo arriviamo sulla strada asfaltata nei pressi del parcheggio dove avevamo lasciato l'auto il mattino. 09/04/2012. Per visualizzare altre foto: link
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