Ronco Campo Canneto – Gramignazzo – Roccabianca – Villa Verdi (Parma)

Località di partenza Ronco Campo Canneto (37 m) - Parma
Lunghezza 78 km
Quota massima 37 m Ronco Campo Canneto (Parma)
Dislivello complessivo in salita insignificante
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Ronco Campo Canneto (37 m) - Parma
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Ronco Campo Canneto - Link
Traccia GPX Link
Mappa e profilo altimetrico Link

Come arrivare: da Parma si prende via Cremonese e si arriva a Ronco Campo Canneto passando per Viarolo. Al semaforo di Ronco Campo Canneto si gira a sinistra e si lascia l’auto nel parcheggio libero.

Dal parcheggio andiamo verso l’argine e superata la chiesa giriamo a sinistra eRoccabianca affrontiamo la breve salita che porta sull’argine del fiume Taro. La pista ciclabile è asfaltata e ben segnalata da numerosi cartelli indicatori. Giunti sull’argine si gira a destra in direzione di San Secondo Parmense. Passiamo sotto il ponte della SP 10 e proseguiamo, sempre sull’argine, in direzione di Sissa. Ignoriamo le deviazioni che portano nei paesini e in poco tempo arriviamo a Gramignazzo (30 m) dove la ciclabile del Taro finisce. Per raggiungere la ciclabile del Po giriamo a sinistra, su strada a scarso traffico, e oltrepassato il ponte sul Taro Pieveottovilleandiamo verso Roccabianca. Dopo circa 500 m riprendiamo la ciclabile che ci porterà alla località di Roccabianca (32 m), il cui nome è dovuto alla sua rocca, che fu fatta erigere tra il 1450 e il 1465 da Pier Maria Rossi, il quale la dedicò alla sua amata, Bianca Pellegrini. Ha una struttura rettangolare, circondata dal fossato e dominata da un’alta torre. Dopo aver scattato alcune foto riprendiamo la pista ciclabile e proseguiamo fino a Pieveottoville, dove facciamo una breve sosta per la visita alla chiesa dedicata a S. Giovanni Battista.Zibello: la colleggiata Ritorniamo sulla ciclabile del Po, sempre mantenendo il fiume sulla nostra destra, e pedaliamo fino a Zibello (35 m). Questa piccola cittadina è famosa in tutto il mondo per il culatello, un particolare salume DOP che  viene prodotto da ottobre a febbraio, periodo favorevole alla sua stagionatura per il clima nebbioso, adatto a questo tipo di produzione, che la rende unica nel settore. Facciamo una breve deviazione per vedere il Sant'Agata: villa Giuseppe Verdipalazzo Pallavicino, caratterizzato da un lungo portico ad archi acuti della fine del XV secolo e la collegiata dei SS. Gervasio e Protasio, di forme tardo-gotiche. Riprendiamo la ciclabile e andiamo verso Ongina. Arrivati al piccolo paesino, giriamo a sinistra e, mantenendo il torrente Ongina sulla nostra destra, arriviamo all’incrocio con la SP 10. Prendiamo la stradina sulla destra e dopo aver attraversato il ponte sul torrente Ongina giriamo a Polesine Parmense: la chiesa della Beata Vergine di Loretosinistra seguendo i cartelli stradali per Villa Verdi e Sant’Agata (39 m). Con poche pedalate giungiamo all’ingresso della Villa Verdi, dove abitò e compose alcune sue opere, il maestro Giuseppe Verdi. La villa è di proprietà degli eredi del maestro che, con 9 euro di biglietto, offrono l'opportunità ai turisti di visitare il parco e l’ala sud della villa, dove Giuseppe Verdi visse con la moglie Giuseppina Stoppani. La visita dura circa 40 minuti. Riprendiamo la strada del ritorno, che è la stessa dell’andata, e giunti a Il Po al porto di Polesine ParmensePolesine Parmense (36 m) facciamo una breve deviazione per scattare un paio di foto alla chiesa della Beata Vergine di Loreto, che avrebbe bisogno di un intervento conservativo. Proseguiamo di qualche metro e decidiamo di recarci vicino al porto, dove c’è un’area di sosta allestita con gazebo e tavoli di legno. Polesine Parmense: area attrezzata in riva la PoAll’ombra di un gazebo facciamo uno spuntino e ammiriamo quello che resta del fiume Po, in questo periodo con il livello dell’acqua molto basso. Dopo questa sosta rigeneratrice riprendiamo la ciclabile e torniamo a Ronco Campo Canneto. 17/03/2012.
 

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