Sant'Anna: il sentiero tra i vigneti e i castagneti (Sondrio)

Località di partenza Sant'Anna (422 m) - Sondrio
Quota massima 1097 m Ligari
Dislivello complessivo in salita 700 m
Arrivo Sant'Anna (422 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Sant'Anna, vicino al cimitero - Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la strada provinciale n 15 per Chiesa in Valmalenco, dopo circa due chilometri si gira a sinistra e si può parcheggiare a fianco del cimitero.

Il convento di San Lorenzo e i vignetiAbbiamo voluto chiudere l’anno con questa bella passeggiata non troppo impegnativa. Lasciamo l’auto al parcheggio del cimitero di S.Anna-Mossini e ci incamminiamo verso il convento di San Lorenzo. Dopo pochi metri troviamo sulla sinistra il cartello giallo indicante la località San Lorenzo (422 m) e la segnaletica verticale indicante Sant’Anna (30 minuti) e Triasso (ore 1). Giriamo a sinistra e percorriamo il primo tratto di sentiero in discesa, acciottolato, fiancheggiando il muro di cinta del convento. Giunti al bivio, intercettiamo il sentiero che proviene da Sondrio. Giriamo a destra e, in salita, costeggiamo i vigneti fino a congiungerci con la strada che porta a Triasso. Arrivati sulla stradaSegnaletica verticale e panorama su Sondrio asfaltata, alla nostra destra troviamo un pannello esplicativo contenente la cartina di “Sondrio e i suoi sentieri”. La segnaletica verticale indica la direzione di Triasso (50 minuti) e Sant’Anna (20 minuti). Da questo punto abbiamo una bella vista sulla città di Sondrio e sui caratteristici vigneti a terrazzo. Non molto lontano si nota la mole di colore giallo del convento di San Lorenzo, per molto tempo gestito dalle suore di Santa Croce, ma da qualche anno disabitato. Noi proseguiamo dritto e dopo un tratto di strada in falsopiano affrontiamo due brevi ma dure salite. Dopo aver superato l’ultima salita, lasciamo la strada Un tratto del sentiero verso Triangiaasfaltata che porta a Triasso e giriamo a destra imboccando uno stretto sentiero che si apre tra i muri costruiti a secco che delimitano i confini dei vigneti. Sono ben visibili i segnavia biancorossi. La salita è ripida e in breve sbuchiamo sulla strada asfaltata. Giriamo a sinistra e ne percorriamo un bel tratto fino al termine di questa. Qui troviamo la segnaletica verticale che indica il percorso per Triangia (50 minuti). Pochi gradini ci portano sul sentiero che s’inerpica con brevi tornantini lungo i vigneti offrendo un notevole panorama su Sondrio, Albosaggia e sulle cime delle Alpi Orobie. Il sentiero è ben tracciato e segnalato con i familiari segnavia bianco-rosso e la segnaletica verticale. Siamo a circa 25 minuti da Triangia quando troviamo un altro pannello esplicativo contenente la mappa di “Sondrio e i suoi sentieri”. Scattiamo qualche foto e proseguiamo il cammino fino a Triangia (785 m). Prendiamo la strada che passa attraverso il paese e, oltrepassato il bar, troviamo a destra il sentiero che porta al laghetto di Triangia. Seguiamo i segnavia bianco-rosso su un sentiero in forte pendenza e in breve tempo raggiungiamo il laghetto di Triangia (900 m), in questo periodo quasi completamente ghiacciato. E’ utile sapere che l’area del lago è di proprietà privata (compreso il lago), ma i proprietari hanno messo a disposizione degli escursionisti l’area attrezzata secondo leTriangia e il monte Rolla modalità che si trovano scritte in loco. Durante l’estate è possibile pescare nel lago dopo aver acquistato il permesso di pesca giornaliero (10 €) o stagionale (40 €). Vicino al capanno di legno c’è la segnaletica verticale che indica Ligari (40 minuti). Riprendiamo il sentiero e dopo un’altra bella salita impegnativa attraversiamo la strada asfaltata al Bivio Vesolo (1005 m) dove la segnaletica verticale indica Ligari (20 minuti). Continuiamo sempre in salita costeggiando gli immancabili muretti in sasso. Un ultimo sforzo ed ecco che appare l’oratorio dedicato alla Decollazione di San Giavanni Battista di forma ottagonale eretto nel 1731, forse su disegno di Pietro Ligari. Siamo, infatti, a Ligari (1092 m). Da qui possiamo ammirare il panorama sulla valle e sulle Alpi L'oratorio di LigariOrobie. In questo punto panoramico è situato un pannello raffigurante la catena orobica con i nomi delle cime e le relative altitudini. La giornata non è soliva e ci accorgiamo che sta cominciando a nevischiare. Decidiamo di prendere la strada del ritorno seguendo lo stesso sentiero dell’andata fino al paese di Triangia dove seguiamo la segnaletica verticale per Sant’Anna e Pradella di Sopra. Superate le prime case di Triangia seguiamo la segnaletica e in breve ci troviamo sul sentiero da dove è ben visibile il cimitero del paese. Continuiamo seguendo i segnavia bianco-rosso e al bivio troviamo la segnaletica verticale per Pradella di Sopra (5 minuti). Noi decidiamo di continuare dritto, anche se non ci sono indicazioni, e ci inoltriamo nel bosco di castagni. Seguiamo una strada sterrata che in leggera salita costeggia la montagna fino ad arrivare a un bivio dove ci sono i resti di una vecchia casa di pietra diroccata e senza tetto. Prendiamo il sentiero a destra seguendo la mulattiera che si snoda tra due file di muretti in sasso e poco dopo incrociamo il sentiero che porta a Bassola e Ronchi. Prendiamo la mulattiera a sinistra e ritroviamo i segnavia bianco-rosso. Siamo circondati daPettirosso castagni secolari e ne approfittiamo per fare qualche foto. Sul terreno troviamo sparsi qua e là alcuni ricci semiaperti dai quali spuntano ancora grosse castagne dal bel colore marrone. E’ bello passeggiare nei boschi, ma purtroppo notiamo che sono poco curati e le sterpaglie sono ovunque. Inoltre le pareti di muro in sasso, costruite a secco con tanta fatica nel passato, in alcuni punti stanno cedendo. Approfittiamo per scattare alcune fotografie e proseguiamo fino al bivio per Bassola (626 m) dove incontriamo uno stupendo pettirosso che sembra non aver nessun timore e si lascia tranquillamente fotografare. Giriamo a destra seguendo le indicazioni per Sant’Anna e in discesa raggiungiamo la strada asfaltata. Da qui percorriamo un breve tratto in salita verso Triangia e al primo tornante riprendiamo il sentiero a sinistra e seguiamo i segnavia biancorossi fino al parcheggio. Per visualizzare altre foto: link.
 
Consigli: questo itinerario può iniziare benissimo da Sondrio partendo da piazza Cavour. Si passa il ponte sul Mallero percorrendo via A. Longoni e poi si imbocca via Baiacca seguendo il sentiero storico dei vigneti fino al bivio in località San Lorenzo. L’unica nota negativa è che bisogna percorrere un breve tratto (circa 300 m) molto trafficato della SP15. 31/12/2011.
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