San Giuseppe – Alpe Entova – Rifugio Longoni (Sondrio)

Località di partenza San Giuseppe - rifugio Sasso Nero (1600 m) - Sondrio
Quota massima 2300 m  in vista del Rifugio Longoni
Dislivello complessivo in salita 800 m
Arrivo San Giuseppe - rifugio Sasso Nero (1600 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Bracciascia e Alpe Entova
Parcheggio libero San Giuseppe - rifugio Sasso Nero - Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SP15 fino a Chiesa in Valmalenco, poi si seguono le indicazioni stradali per la località di Chiareggio. Dopo circa 5 km si arriva a San Giuseppe e si prende la strada sulla destra che porta al Rifugio Sasso Nero dove c'è un ampio parcheggio libero.

Bracciascia vista dall'Osservatorio AstronomicoLasciamo l’auto nel vasto parcheggio degli impianti di risalita nei pressi del rifugio Sasso Nero e ci incamminiamo, ciaspole ai piedi, verso Bracciascia (1678 m) seguendo il piccolo sentiero in salita con notevole pendenza. La segnaletica verticale ci informa che l’arrivo all’Alpe d’Entova è previsto in 1 ora e 20 minuti, e al rifugio Longoni in  2 ore e 50 minuti. Oltrepassato il paese di Bracciascia arriviamo alla nuova postazione dell’Osservatorio Astronomico Val Malenco e proseguiamo nel bosco di abeti fino a sbucare sulla carrareccia che porta all’Alpe d’Entova.Alpe d'Entova Da questo tratto di strada è possibile scorgere in lontananza l’ex rifugio Scerscen (2957 m). Arriviamo all’Alpe d’Entova (1917 m) e facciamo una breve sosta per contemplare il meraviglioso panorama che si apre davanti a noi. Dopo aver bevuto un bel sorso di acqua fresca alla fontana posta vicino alle baite, riprendiamo il nostro cammino. La giornata è splendida e, se non fosse per la neve, potrebbe sembrare quasi una giornata primaverile. Dopo una serie di tornanti in salita arriviamo alla deviazione a sinistra per il rifugio Longoni (30 minuti). Noi proseguiamo dritto e affrontiamo uBaite all'Alpe d'Entova.n’altra serie di tornanti fino a raggiungere il punto da dove possiamo godere del meraviglioso panorama sulle cime innevate della Valmalenco. In lontananza possiamo scorgere il gruppo del Monte Disgrazia e sulla nostra destra notiamo distintamente il rifugio Longoni. Siamo arrivati alla nostra meta e facciamo una sosta per mangiare dueUn tratto di salita verso il rifugio Longoni bei panini con la bresaola accompagnati da una buona tazza di tè caldo. Il panorama invita a scattare numerose fotografie ed è inevitabile il pensiero all’escursione in MTB (vedi itinerario) effettuata durante l’estate. In quell’occasione avevamo proseguito fino ad arrivare all’ex rifugioIl rifugio Longoni Scerscen. Dopo aver ammirato e fotografato il panorama decidiamo di riprendere la strada del ritorno. Abbiamo portato con noi lo slittino sperando nella sua utilità sulla strada del ritorno, ma non è stata una grande idea, perché la neve, essendo troppo fresca non permetteva una buona scorrevolezza. Dopo numerosi inutili tentativi decidiamo di rimettere le ciaspole e iniziamo la discesa verso l’Alpe d’Entova. Da qui, sempre con le ciaspole ai piedi, proseguiamo sulla carrareccia fino a Bracciascia dove incrociamo la strada che ci porta al parcheggio. 28/12/2011. Per visualizzare altre foto: link.
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