Agneda - lago di Scais - rifugio Mambretti (Sondrio)

Località di partenza Agneda (1228 m) Sondrio
Quota massima 2004 m - rifugio Mambretti
Dislivello complessivo in salita 800 m
Arrivo Agneda (1228 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Agneda - lago di Scais
Parcheggio libero Agneda, circa 300 m dopo il paese - Link

Come arrivare: da Sondrio si prende la SP38 in direzione di Tirano. Giunti al bivio per Piateda si gira a destra. Attraversato il paese, si gira a destra seguendo le indicazioni per Piateda Alta e poco prima di arrivare a Monno si gira a destra per Vedello. Giunti alla centrale elettrica si prosegue sulla sinistra e si procede su fondo sterrato misto a cemento fino ad Agneda. Attraversato tutto il paese si prosegue su sterrato per circa 300 m fino al parcheggio libero e area di sosta attrezzata.

Rifugio Mambretti Lasciamo l’auto nel parcheggio e proseguiamo a piedi sulla strada sterrata (chiusa ai veicoli non autorizzati). Dopo un breve tratto in leggera salita affrontiamo una serie di ripidi tornanti fino a raggiungere un bivio, dove la segnaletica verticale indica sulla sinistra il rifugio Mambretti (ore 2,00). Proseguendo dritto si arriva sul lato destro della diga di Scais, che già si intravede in lontananza. Attraversiamo il ponticello sul torrente Caronno eIl lago di Scais proseguiamo nel bosco su sentiero ben tracciato e segnalato. Sempre in salita raggiungiamo in breve il lato sinistro della diga di Scais e, subito dopo la casa del custode, il sentiero si fa pianeggiante. Sempre costeggiando il lago di Scais arriviamo fino alle case di Scais (1510 m). Da qui si ha una notevole panoramica Un tratto del sentiero che conduce all'Alpe Caronnodel lago di Scais fino alla diga. Dalla parte opposta del lago si nota il sentiero che porta al passo del Forcellino (2245 m, ore 2,15) passando per Baita Cornascio (1599 m, ore 0,15) e Baita Zocco (1814 m). Noi proseguiamo dritto verso Baite Caronno ( m 1610, ore 0,20) e rifugio Mambretti (m 2004, ore 1,20). Riprendiamo quindi la salita sul sentiero, a tratti lastricato, e in breve raggiungiamo l’ampia radura dell’Alpe Caronno (1610 m).  Da qui parte una dura salita che, con unaPanorama dal rifugio Mambretti serie di tornantini, ci fa guadagnare velocemente quota e superare circa 400 metri di dislivello. Finalmente intravediamo il rifugio Mambretti (2004 m). E’ visibile all’ultimo momento, quando ormai mancano pochi metri. Lo annuncia il caratteristico tetto rosso coperto da un leggero strato di neve che ci ricorda l’imminente periodo natalizio. Dal terrazzo del rifugio, chiuso in questo periodo, guardando da sinistra verso destra notiamo il Pizzo degli Uomini (2788 m), il Pizzo di La bisciola, specialità valtellineseScotes (2879 m) e la cima Caronno (2945 m). Approfittiamo del calore del sole che finalmente fa capolino tra le cime innevate e facciamo uno spuntino con un paio di fette di bisciola (specialità valtellinese) e una  tazza di tè caldo. Dopo mezz’oretta di puro godimento in contemplazione del panorama circostante, decidiamo di riprendere il sentiero dell’andata per tornare a una quota più bassa. Questo itinerario, anche se suggestivo nel periodo invernale, sarebbe forse meglio effettuarlo in estate, perché il sentiero si sviluppa in zona ombrosa per tutta la lunghezza del percorso. 08/12/2011. Per visualizzare altre foto: link.
Altri itinerari nei dintorni
  1. I Terrazzamenti 1
  2. Rifugio Mambretti
  3. Laghi di Santo Stefano
  4. I Terrazzamenti 2
  5. Armisola
  6. Vedello - Briotti
  7. Lago di Scais
  8. Val Fontana
  9. Baite di Pessa
  10. Lago di Venina
  11. Passo del Forcellino
  12. Alpe Rhon
  13. Sentiero Valtellina 1