Parma - Sala Baganza - boschi di Carrega (Parma)

Località di partenza Parma (57 m)
Lunghezza 50 km
Quota massima 206 m Boschi di Carrega
Dislivello complessivo in salita 300 m
Ciclabilità 100% - 98% asfalto e 2% sterrato
Arrivo Parma (57 m)
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Via Imperia, Via Micheli - Link

Le colline di Sala BaganzaPartiamo dal piazzale della stazione di Parma e imbocchiamo viale G. Mariotti in direzione di Langhirano. Manteniamo il torrente Parma sulla nostra destra e proseguiamo dritto fino a Ponte Dattero, dove giriamo a destra. Oltrepassato il ponte andiamo dritti su strada Langhirano. Alla seconda rotatoria giriamo a destra, imbocchiamo strada Montanara e continuiamo a pedalare passando sotto il ponte della tangenziale lasciandoci alle spalle il Campus Universitario. Finalmente siamo fuori città e andiamo verso il paese di Gaione che raggiungiamo in poco tempo. Oltrepassato il paesino proseguiamo verso San Ruffino dove giriamo a destra per la località Casale di Felino. Fin qui abbiamo percorso circa 10 km su strada asfaltata pianeggiante. Alla rotatoria di Casale giriamo a destra, oltrepassiamo il ponte sul torrente Baganza e arriviamo a Sala Baganza (176 m) dove troviamo la prima salita che ci condurrà alla piazza della Rocca Sanvitale. Prendiamo la strada per Maiatico e arrivati al bivio proseguiamo dritto, ignorando la deviazione perIl viale dei boschi di Carrega Maiatico. Ignoriamo la deviazione sulla destra per Via Case Nuove e continuiamo fino alla deviazione sulla sinistra che ci immette sulla strada per i Boschi di Carrega (via Capanna). Un viale alberato in leggera salita ci porta direttamente nel bosco. A questo punto ci sembra interessante fare una breve digressione storica. La storia dei Boschi di Carrega è legata ad alcune ricche famiglie parmigiane che hanno avuto una notevole influenza sulla storia di Parma. Inizialmente i boschi erano la riserva di caccia della famiglia San Vitale. Nel 1612 Ranuccio I Farnese fece giustiziare Girolamo San Vitale e si impossessò della riserva. Nel 1731 i Farnese perdono il Ducato di Parma e il controllo passa ai Borbone. La Duchessa Maria Amalia di Borbone diede l’incarico all’architetto Petitot di costruire all’interno dei boschi il “Casino dei Boschi” quale residenza estiva e casino di caccia. Nel 1815 i Boschi diventano proprietà di Il Casinetto con il colonnatoMaria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone. Anche lei interviene ordinando l’ampliamento del “Casino dei Boschi” e la costruzione della “Villa del Ferlaro” in donazione ai figli avuti con il secondo marito, il Conte Niepperg. Alla morte di Maria Luigia d’Austria la proprietà torna per breve tempo in mano ai Borbone grazie all’acquisto da parte dei Savoia che perpetuano la tradizione destinando l’uso dei Boschi a riserva di caccia. La proprietà passò poi definitivamente ai Principi di Carrega che, ancora oggi, sono i proprietari sia del “Casino dei Boschi” che del giardino monumentale. Anche la famiglia Carrega apportò modifiche al Parco con l’aggiunta di laghi e alberi esotici. I Boschi di Carrega diventano Parco Regionale nel 1982, il primo della Regione Emilia Romagna. Riprendiamo la nostra escursione e, seguendo sempre via Capanna, dopo brevi tratti di sali-scendi, attraversiamo il Parco finoCasino dei Boschi alla sede dell’Ente Parco, dove troviamo un ampio recinto costruito appositamente per le tartarughe. Dopo una breve sosta riprendiamo via Capanna, svoltiamo a destra e proseguiamo fino all’entrata principale dove troviamo la sede principale del Parco Regionale. Fin qui abbiamo percorso circa 23 km. Continuiamo il percorso nel Parco, sempre su strada asfaltata, e dopo aver affrontato una salita con notevole pendenza torniamo al punto da dove siamo partiti il mattino (bivio per via Capanna). Da qui proseguiamo dritto per qualche metro e giriamo a sinistra sul sentiero sterrato che porta al Casino dei Boschi. Poco prima del Casino troviamo la ghiacciaia, una costruzione sotterranea alla quale si accede tramite una scalinata. Dal sentiero è visibile solo la cupola e parte dell’accesso. Il sentiero ci porta all’ingresso dell’edificio chiamato “Casinetto”. Un breve passaggio coperto ci porta La Rocca di Sala Baganzadirettamente nel giardino dal quale è possibile ammirare il colonnato che costeggia l’edificio, le cui colonne provengono dalla Reggia di Colorno. A destra del “Casinetto” notiamo la villa residenziale, visitabile solo esternamente. Passeggiamo quindi nel giardino e dopo essere tornati all’entrata riprendiamo le bici e proseguiamo l’escursione sul sentiero sterrato che ci porta verso l’uscita del Parco in via Case Nuove. Giunti di nuovo sulla strada asfaltata giriamo a  sinistra e imbocchiamo la discesa che ci porta alla deviazione per il lago della Svizzera. Abbandoniamo l’asfalto e arrivati sulle sponde del lago ne approfittiamo per fare uno spuntino e per goderci la pace e tranquillità del posto. Riprendiamo la bicicletta e dopo essere tornati sulla strada asfaltata proseguiamo la visita nel Parco. La giornata è bella e la temperatura quasi estiva ci fa apprezzare l’aria fresca del bosco. L’itinerario ci fa passare di nuovo davanti allaI giardini della Rocca di Sala Baganza deviazione per il lago della Svizzera. Proseguiamo dritto  e continuiamo in salita fino al lungo rettilineo (circa 1,5 km) di Via Case Nuove. Alla fine del rettilineo, giriamo a sinistra e ripercorriamo a ritroso la stessa strada dell’andata fino alla Rocca San Vitale di Sala Baganza. Qui scopriamo che per la giornata del 1° Maggio, l’AVIS ha organizzato una festa, che prevede la degustazione di due prodotti tipici locali: la torta fritta e il prosciutto crudo. Ne approfittiamo, anche perché è ormai l’ora di pranzo, e compriamo 16 pezzi di torta fritta e un paio d’etti di prosciutto crudo. Ci dirigiamo verso il Melograno, il giardino pubblico della Rocca, e ci sistemiamo all’ombra di uno degli ombrelloni messi a disposizione dell’AVIS in occasione dell’evento. Qui ci gustiamo la torta fritta, sapientemente preparata dai volontari AVIS, e il gustoso prosciutto crudo, dolce al punto giusto, prima di riprendere la strada che ci riporta a Parma. 01/05/2011. Per visualizzare altre foto: link.

Altri itinerari nei dintorni
  1. Ciclabile del Po 1
  2. Boschi di Carrega 1
  3. Cremona - Piacenza
  4. Ciclabile del Po 2
  5. Boschi di Carrega 2
  6. Fontanellato
  7. Guastalla - Gualtieri
  8. Maria Luigia: bicentenario