Brebbia: lago Maggiore tra Ispra e Laveno (Varese)

Località di partenza Brebbia (225 m) - Varese
Lunghezza 35 km
Quota massima 238 m Arolo
Dislivello complessivo in salita 200 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Brebbia (225 m) - Varese
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Brebbia, via Vittorio Veneto - Link
Cestovia Laveno - Poggio Sant'Elsa Biglietto A/R € 9,00 - ridotto € 6,50

Panorama dall'eremo di Santa Caterina del SassoCome arrivare: da Gavirate si seguono le indicazioni per Bardello, Malgesso e Brebbia.

Lasciamo l’auto in un parcheggio libero nel centro di Brebbia e iniziamo a pedalare seguendo la SP50 verso Ispra, sul Lago Maggiore. Come indicato sulla mappa Kompass imbocchiamo la SP69 che costeggia il lago. La mappa la segnala come pista ciclabile/itinerarioEremo di Santa Caterina del Sasso cicloturistico (pallini azzurri), ma presto ci accorgiamo che l’itinerario cicloturistico coincide con la sede stradale a traffico regolare, che, per nostra fortuna, in questo periodo è scarso. Inoltre il percorso non offre molti spunti panoramici e la segnaletica che indica la presenza di biciclette sulla strada è nulla. Arrivati al bivio per il Lido di Monvalle facciamo una deviazione a sinistra che, dopo circa un chilometro, porta direttamente sulle rive del lago nei pressi di un campeggio. Scattiamo qualche foto e andiamo a riprendere la SP69. Appena dopo il paese di Arolo (238 m) svoltiamo a sinistra e seguiamo l’indicazione per l’eremo di Santa Caterina del Sasso. Dopo circa un chilometro raggiungiamo il piazzale da dove partono i 276 gradini che portano all’eremo. Quest’ultimi si possono evitare Laveno: lungolago e Sant'Ambrogioprendendo l’ascensore (€ 0,50). La singolare posizione dell’eremo lo rende particolarmente suggestivo e dal piazzale si può godere di uno splendido panorama sul lago Maggiore. L’eremo è del sec. XIV e la visita (gratuita) inizia dal Convento meridionale ricco di affreschi ben conservati. La visita prosegue nel Conventino dove ci accoglie un affresco ispirato alla Danza Macabra e da qui si accede alla chiesa che conserva al suo interno una teca contenente il corpo del beato Alberto Besozzi. Dal piazzale antistante la chiesa si vede in lontananza Stresa, l’Isola Madre e i paesi di Intra e Pallanza. Si puòLaveno: panorama sul lago Maggiore dalla cestovia raggiungere l’eremo anche con il traghetto partendo da Laveno. Dopo la visita ripercorriamo la scalinata a ritroso e inforchiamo le nostre biciclette per andare a riprendere la SP69. Ci dirigiamo verso Laveno (205 m) e in poco tempo arriviamo sul  panoramico lungolago. Ci avviciniamo verso il centro del paese e prendiamo la via strecia, una stradina stretta in salita che porta alla chiesa di S. Ambrogio, da dove si gode uno splendido panorama sul paese di Laveno e sul lago Maggiore. Poco distante notiamo la stazione di partenza della “cestovia” Laveno – Poggio Sant’Elsa che porta al Sasso del Laveno: il lago Maggiore visto dalla cestoviaFerro. Considerato che abbiamo tutto il pomeriggio davanti, ne approfittiamo e dopo aver legato le bici nel parcheggio acquistiamo i biglietti (prezzo intero A/R: 9,00 € - Soci CAI: 6,50 €). L’impianto, a fune e realizzato nel 2005, copre un dislivello di ben 770 m in circa 20 minuti. Saltiamo in velocità nel “cesto” e comincia così la nostra avventura verso il Sasso del Ferro. La ripida ascesa ci porta velocemente in quota da dove si può godere di un meraviglioso panorama. Non possiamo fare a meno di scattare foto e, per l’occasione, giriamo un breve filmato. Al Poggio Sant’Elsa (1000 m) scendiamo “al volo” dal cesto e andiamo sull’ampia terrazza da dove è possibile ammirare uno splendido panorama sul Lago Maggiore e sul Lago di Varese. Anche se la giornata non è limpidissima a causa della foschia, vale la pena arrivare fin quassù per ammirare il panorama. Percorriamo l’ultimo tratto di sentiero in salita che in circa 10 minuti ci porta all’antenna (1062 m) dove Laveno: panorama sul lago Maggioresi trova il punto panoramico più alto. E’ quasi l’ora di pranzo, il momento giusto per fare uno spuntino a base di torta al cioccolato che Maria Teresa, la proprietaria del B&B, ci ha gentilmente offerto e impacchettato con piattini e forchettine prima di partire per la nostra escursione. Dalla nostra postazione possiamo vedere parte del Lago Maggiore e il paese di Intra. Gli appassionati di MTB possono raggiungere il Poggio Sant’Elsa con la cestovia, bici inclusa, e poi lanciarsi in uno spericolato downhill fino a Laveno. Ci facciamo un pensierino per il futuro! E’ giunto il momento di ritornare a Laveno e, dopo aver ripreso al volo la cestovia, in poco tempo siamo di nuovo sulla riva del lago. Consigliamo di provare questa avventura, perché è veramente entusiasmante. Recuperiamo le biciclette e dal lungolago andiamo a riprendere  la SP69 fino al bivio per Monvalle. Qui giriamo a sinistra e raggiungiamo il centro del piccolo paesino da dove imbocchiamo la strada in direzione di Brebbia dove avevamo parcheggiato l’auto il mattino. 02/10/2011. Per visualizzare altre foto: link.
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