Poschiavo - Sfazù - passo del Bernina - Alpe Grüm - Cavaglia (Canton Grigioni - Svizzera)

Località di partenza Poschiavo (1014 m) - Svizzera
Lunghezza 40 km
Quota massima 2330 m Passo del Bernina
Dislivello complessivo in salita 1500 m
Ciclabilità 100% - 30% asfalto e 70% sterrato
Arrivo Poschiavo (1014 m) - Svizzera
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Poschiavo, vicino al campo sportivo - Link
Itinerari in Svizzera Link

Come arrivare: da Tirano si oltrepassa la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno e si seguono le indicazioni per Poschiavo. All'inizio del paese, sulla sinistra c'è un parcheggio gratuito vicino ai campi da calcio e tennis.

PoschiavoLasciamo l’auto alle porte di Poschiavo (CH) e imbocchiamo la strada principale che attraversa il paese. Poco prima del ponte sul fiume Poschiavino giriamo a sinistra e seguiamo la segnaletica verticale di colore giallo che indica la direzione per San Carlo - Angeli Custodi e Sfazù. Al primo bivio proseguiamo dritto in leggera salita. La deviazione sulla sinistra porta a Cavaglia (vedi itinerario).  Alle porte di San Carlo (1092 m) passiamo sul ponte in pietra e iniziamo la salita che porta sulla strada principale. Appena dopo il sottopasso prendiamo la strada sulla sinistra seguendo le indicazioni per Angeli Custodi (1112 m). La strada è in falso piano e incontriamo spesso i cartelli indicatori per Sfazù di colore giallo. Superato il paese di Angeli Custodi, l’asfalto lascia il posto ad uno sterrato ben battuto e la strada inizia con unaL'ultimo tornante prima di arrivare al Passo salita di pendenza regolare costeggiando, alla nostra sinistra, il torrente Poschiavino. Dopo qualche chilometro attraversiamo il ponte sul fiume e da qui la strada inizia a salire con pendenza più decisa, anche se addolcita dai tornanti che permettono di mantenere una pedalata regolare. Il percorso si sviluppa all’ombra del bosco fino alla località Spluga (1500 m circa). Qui lo sterrato lascia il posto all’asfalto, troviamo una fontana e ne approfittiamo per rinfrescarci un po’. Lasciamo il paesino e affrontiamo gli ultimi tornanti che ci portano a Sfazù (1622 m, 12 km dalla partenza). Da qui il percorso continua sulla strada principale asfaltata fino ad arrivare al Passo del Bernina. Oltrepassiamo la località La Rösa e ci fermiamo a riempire la Passo del Bernina (2330 m.)borraccia a La Motta (1980 m). Riprendiamo la bici e in poco tempo arriviamo al bivio dove si trova la dogana Svizzera della Forcola. Da qui parte un tratto un po’ più impegnativo a causa della pendenza. Superati i tornanti, finalmente arriviamo alla nostra meta, il passo del Bernina (2330 m – 21 km). La giornata è molto bella e fa ancora molto caldo, tanto da indossare ancora l’abbigliamento estivo. Siamo ormai alla fine di settembre e la temperatura così alta, purtroppo, favorisce lo scioglimento dei ghiacciai: la cima poco innevata del Bernina già ne risente. Scattiamo qualche foto e ci portiamo nei pressi dell’Ospizio Bernina che si trova a pochi metri dal passo nei pressi del lago de la Cruseta. Attraversiamo la strada e ci portiamo sulla pista ciclabile con fondo sterrato che costeggia il lago Bianco e la ferrovia Retica, proprio quella dove passa il famoso trenino rosso del Bernina, il Bernina Express, che è stato accreditato nel 2009 come patrimonio dell’Unesco.La ferrovia e la pista ciclabile lungo la riva del lago Bianco Prendiamo la direzione verso l’Alpe Grüm e proseguiamo su un tratto di sterrato molto ben tenuto e dopo aver superato la stazione dell’Ospizio Bernina (2253 m), quota massima raggiunta dal treno, costeggiamo il lago Bianco fino alla diga. Arriviamo fino ai piedi della diga in discesa per poi prendere un bel tratto in salita che ci porta in un punto più alto della linea ferroviaria. Il percorso si snoda su una pista ciclopedonale dalla quale si può godere della vista di stupendi panorami fino a intravedere nella valle la località di Cavaglia. In poco tempo arriviamo al ristorante Belvedere (2189 m), situato in un punto panoramico a circa 100 m di altitudine sopra la stazione dell’Alpe Grüm (2091 m). Dall’alto è ben visibile la traiettoria circolare che il trenino rosso deve affrontare prima di iniziare la salita verso il passo. Approfittiamo per fare una sosta aspettando l’arrivo del treno. Dopo circa mezz’ora di attesa il treno non passa e così decidiamo di ripartire. Alla stazione Il lago Biancoattraversiamo i binari e prendiamo il sentiero escursionistico che si inoltra nel bosco, dedicato sia alla MTB che agli  escursionisti. E’ un sentiero con forte pendenza che necessita di particolare attenzione perché si potrebbero incontrare sia ciclisti che escursionisti che procedono in senso opposto. Questo percorso, che porta fino a Cavaglia, è consigliabile sia per la bellezza dei panorami che per il divertimento assicurato dall’entusiasmante discesa. Perdiamo velocemente quota fino all’attraversamento dei binari alla stazione di scambio di Stablini (1934 m). Riprendiamo la discesa e in pochissimo tempo arriviamo a Cavaglia (1692 m – 31 km). Facciamo una breve sosta per gustarci un dolcetto e dopo aver inforcato la nostra biciPanorama dall'Alpe Grüm. Sullo sfondo il Lago di Poschiavo e Cavaglia optiamo per il percorso dedicato alla MTB che costeggia il torrente, seguendo gli inconfondibili cartelli rossi. Purtroppo si è rivelata una pessima decisione, perché il sentiero, seppur dedicato, è in pessimo stato. Oltre a enormi sassi smossi lungo il percorso, alcuni tratti sono pericolosi per la presenza di grosse radici. Dopo aver attraversato più volte i binari del trenino rosso arriviamo finalmente in vista del paesino di San Carlo e il sentiero lascia il posto ad una carrozzabile dal fondo sterrato, ma compatto, che in pochissimo tempo ci porta sulla strada asfaltata principale. Svoltiamo a destra verso Cavaglia e dopo pochi metri prendiamo a sinistra la strada sterrata. Affrontiamo l’entusiasmante discesa e dopo aver attraversato i binari arriviamo finalmente a Poschiavo, al bivio per Cavaglia e Angeli Custodi. Ripercorriamo la stessa strada dell’andata fino al parcheggio.

Sulla destra si intravede la serie di tornanti che portano al PassoSuggerimento: da Cavaglia, all’altezza del Giardino dei Ghiacci, dove ci sono le marmitte dei giganti (vedi itinerario e foto), invece di percorrere il sentiero sopradescritto per arrivare a Poschiavo, è possibile prendere la strada asfaltata a destra del bivio. La strada parte in salita, ma poi è tutta discesa, sempre su asfalto, fino a Poschiavo. E’ più sicura e poco trafficata e vi regalerà degli splendidi panorami sulla cittadina di Poschiavo e il lago omonimo. 26/09/2011. Per visualizzare altre foto: link.
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