Carnale - Val di Togno - Alpe Painale (Sondrio)

Località di partenza Carnale (1200 m) - Sondrio
Quota massima 2119 m Rifugio Del Dosso
Dislivello complessivo in salita 1000 m
Arrivo Carnale (1200 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Carnale e Alpe Painale
Parcheggio libero Carnale - Link

Come arrivare: da Sondrio percorrere la SP21 direzione Montagna in Valtellina, poi seguire le indicazioni per Castello di Mancapane, San Giovanni e Carnale. Alla fine della strada asfaltata, sulla sinistra c'è un parcheggio libero.

Il sentiero dal monte Carnale alla Val di TognoSe volete percorrere un itinerario al di fuori dai classici canoni turistici, questa è la valle che fa per voi. Poco conosciuta e quindi poco frequentata, la Val di Togno si apre a mano a mano che avanzate verso l’alpe Painale regalandovi ambienti bucolici e di immensa tranquillità. Lasciamo la macchina nel parcheggio libero sul monte Carnale. Iniziamo a camminare sulla carrareccia seguendo le indicazioni per il rifugio Val di Togno (ore 2,40). Dopo aver oltrepassato alcune baite e una stalla, dove si incontra la prima fontana, lasciamo la carrareccia e ci inoltriamo nel bosco. Il sentiero, sempre all’ombra e a mezza costa della montagna, alterna tratti di breve salita a tratti pianeggianti che determinano un dislivello di circa 100 m per raggiungere il rifugio Val di Togno (1317 m). Arriviamo ad una sassaia e vediamo in lontananza il rifugio. Per raggiungerlo è necessario fare un breve tratto di discesa e dopo aver oltrepassato il ponticello sul torrente Antoniasco risaliamo leggermente e ci troviamo proprio di fronte al rifugio. Il rifugio lo troviamo inaspettatamente chiuso e così proseguiamo seguendo leIl sentiero che dall'Alpe Rogneda porta all'Alpe Guat indicazioni per l’alpe Painale (ore 2,20). Mantenendo sempre il torrente Antoniasco sulla nostra destra, camminiamo lungo il sentiero, che, soprattutto nella parte iniziale, si sta trasformando in una carrareccia, poiché sono in corso i lavori per ampliarlo. Gli unici due lavoratori procedono spediti e oltre ad allargare il sentiero seminano direttamente l’erba, così in tempi di pioggia, evita il dissestamento del tracciato. Procediamo comodamente su questa “superstrada di montagna”, facendo brevi soste per mangiare lamponi e fragoline. La carrareccia sale costante e ogni tanto si incontrano strappetti di notevole pendenza e continua così fino a raggiungere l’alpe Rogneda (1668 m). I lavori di allargamento si fermano qui e si riprende la camminata sul sentiero originario in falsopiano passando per l’alpe Da sinistra: il pizzo Scalino, il passo del Forame, il Pizzo Painale e la cima Val di Togno. In basso il rifugio Del Dosso (sulla dx)Carbonera (1689 m) e l’alpe Guat (1816 m). Qui disturbiamo la pace delle marmotte che, avendo notato la nostra presenza, con lunghi “fischi” lanciano l’allarme. Abbiamo notato che fino a qui non abbiamo incontrato nessun altro escursionista e, considerato che siamo alle porte del week-end ferragostano, cominciamo a pensare che questa sia una vallata poco battuta e quindi molto tranquilla. Dopo l’alpe Guat il sentiero inizia a salire con più decisione. Oltrepassiamo una bella cascata che esce da una spaccatura della montagna e dopo poco entriamo in un canyon in miniatura scavato nella roccia. Arrivati alla parte terminale di quest’ultimo si apre davanti a noi un vasto alpeggio. Qui le bandierine rosso-bianco-rosso sono poco visibili e così siamo costretti a proseguire a vista intercettandoIl lago Painale di tanto in tanto il sentiero originario. Finalmente arriviamo in vista del rifugio Del Dosso (2119 m). Il rifugio è chiuso e così ci sistemiamo sulle panche poste all’esterno per mangiare due panini con bresaola e, come consuetudine, un bel pezzo di bisciola. Nel frattempo arriva l’unico abitante del posto, solo per il periodo estivo, e chiediamo qualche informazioni sul rifugio. Il rifugio, di proprietà della Sezione CAI di Sondrio, è sempre chiuso ed è necessario chiedere in Sezione le chiavi nel caso si volesse pernottare nel rifugio. Riforniamo la borraccia d’acqua fresca e restiamo ancora un po’ a goderci il panorama. Guardando al rifugio da sinistra notiamo il passo degli Ometti (2758 m), l’inconfondibile pizzo Scalino (3323 m), la cima Val di Togno (3054 m), il passo del Forame (2833 m), il pizzo Painale (3248 m), il pizzo Canino (2916 m), la cima Vicima (3122 m), la vetta di Ron (3136 m) e la corna Alpe PainaleBrutana (3059 m). Dando le spalle al rifugio possiamo notare poco più avanti il profilo del laghetto Painale (2100 m) (10 minuti di cammino). Ci avviciniamo al lago saltando di sasso in sasso, perché ormai la traccia del sentiero non è più visibile e in poco tempo arriviamo sulla riva. Dopo aver scattato qualche foto, ritorniamo sui nostri passi e andiamo a riprendere il sentiero dell’andata che ci porterà al Rifugio Val di Togno e poi al parcheggio del Monte Carnale dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 13/08/2011. Per visualizzare altre foto: link.

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