San Martino - Val di Mello - Rifugi Allievi e Bonacossa (Sondrio)

Località di partenza San Martino (923 m) - Sondrio
Quota massima 2395 m  rifugio Allievi e Rifugio Bonacossa
Dislivello complessivo in salita 1500 m
Arrivo San Martino (923 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Val di Mello
Parcheggio libero San Martino, via Ezio Vanoni - Link
Navetta € 1,50 a persona. Partenza vicino ai parcheggi a pagamento

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS 38 fino ad Ardenno. Poco prima del ponte sul torrente Masino, si gira a destra sulla SP 9 e, passato il paesino di Cataeggio, si arriva a San Martino. Parcheggio libero su Via Ezio Vanoni. Altri a pagamento (€ 5,00 al giorno) Link

Il torrente Mello che scende lungo la Val di MelloLasciamo l’auto nel parcheggio libero e prendiamo il sentiero che porta in Val di Mello. E’ ben segnalato e, venendo dal parcheggio libero, si prende la strada asfaltata, (oltrepassato il ponticello) a destra. Il sentiero si inoltra poi nel bosco e si trasforma in un tracciato escursionistico di montagna. Teniamo sempre sulla nostra destra il torrente. Arriviamo a un sottopasso e dopo averlo oltrepassato riprendiamo la strada asfaltata per la Val di Lungo il sentiero che porta al rifugio Bonacossa dominato dalla Cima di ZoccaMello nei pressi di una cappelletta votiva. Dopo circa 10 minuti di cammino giungiamo nell’ampio piazzale antistante il campeggio. Proseguiamo dritto sulla carrareccia ben visibile, passando davanti al ristorante “il gatto rosso” e poco più avanti il rifugio Luna Nascente (1076 m). Oltrepassiamo un piccolo nucleo di baite, dove c’è l’unica fontana su tutto il percorso, e proseguiamo fino a un piccolo invaso di acqua limpidissima di un bel colore verde. Mantenendo sempre il torrente sulla nostra destra procediamo dritto fino a raggiungere unUna spettacolare vista sulle cime della Valle di Zocca grosso masso dove compare l’unica indicazione del percorso per il Rifugio Allievi e Bonacossa (3 ore di cammino). Iniziamo la dura salita in Val Zocca, sempre all’ombra del bosco di abeti e larici. Superato un ponticello in legno inizia un tratto di sentiero a gradoni  di pietra che ci accompagnerà per una serie di tornanti. Il sentiero è ben tenuto e sono numerosi i segnavia rosso-bianco-rosso. Arriviamo in una vallata denominata “il Pianone” (2070 m) e alzando lo sguardo vediamo finalmente in lontananza il rifugio Bonacossa. Dobbiamo superare i 325 m di dislivello per arrivare al rifugio, ma dal punto in cui siamo non è ben visibile il sentiero. Allora continuiamo a seguire i segnavia rosso-Da sx: Cima di Zocca, Passo di Zocca, Punta Allievi, Cima di Castello e Punta Rasicabianco-rosso, giriamo a fianco di una grossa parete di granito portandoci sulla destra della vallata. Da qui inizia la dura salita a tornanti che conduce al rifugio Allievi (chiuso perché pericolante) e al rifugio Bonacossa (2395 m), in questo periodo aperto. Dal piazzale antistante il rifugio si ha un bel panorama su il Pianone. Se volgiamo le spalle al Pianone possiamo vedere, partendo da sinistra, la punta di Zocca (3174 m), il passo di Zocca (2749 m), la punta Allievi (3121 m), la cima di Castello (3392 m), i pizzi Torrone: occidentale (3351 m), centrale (3290 m) e orientale (3333 m). Il rifugio Bonacossa è una delle tappe del “Sentiero Roma”, a circa metà strada tra il Il rifugio Bonacossarifugio Gianetti e il rifugio Ponti. Dopo aver scattato numerose foto ed esserci riposati iniziamo la discesa percorrendo lo stesso sentiero utilizzato all’andata. 12/08/2011. Per visualizzare altre foto: link.
 

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