San Giuseppe - Chiareggio - Passo del Muretto (Sondrio)

Località di partenza San Giuseppe (1433 m) - Sondrio
Lunghezza 32 km
Quota massima 2562 m Passo del Muretto
Dislivello complessivo in salita 1200 m
Ciclabilità 80% - 60% sterrato e 20% asfalto - 20% piedi
Arrivo San Giuseppe (1433 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero San Giuseppe, in prossimità della pista da sci da fondo - Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SP15 fino a Chiesa in Valmalenco, poi si seguono le indicazioni per la località di Chiareggio e dopo circa 5 km si arriva a San Giuseppe.

I tornanti che conducono al Passo del MurettoIniziamo a pedalare in falsopiano su asfalto, passando fra le baite di Carotte (1472 m) dove inizia la salita. La strada è all’ombra e dopo circa 5 km raggiungiamo Chiareggio (1612 m). Attraversiamo il paese fino a incontrare la segnaletica verticale indicante il Passo del Muretto e il Sentiero Rusca. Adesso inizia lo sterrato e così decidiamo di sgonfiare le gomme portando la pressione a circa 1,5 - 2 bar. La mulattiera inizia subito a salire, poi ci concede un momento di tregua prima di affrontare una serie di tornantini, alcuni “addolciti” da un fondo lastricato. Più si prende quota e più il panorama si apre. Alzando lo sguardo, poco oltre un’area attrezzata con fontana, si può vedere il rifugio DelL'ultimo tratto di sentiero pedalabile verso il passo del Muretto Grande – Camerini (2580 m) sull’Alpe Sissone tra la Cima di Rosso (3366 m) e il monte del Forno (3214 m). Come non pensare all’itinerario di trekking che avevamo percorso a luglio (Val Sissone – rifugio Camerini). Ci fermiamo a scattare un paio di foto e riprendiamo la pedalata fino ad arrivare al bivio per l’Alpe dell’Oro (2031 m). Proseguiamo verso il passo del Muretto affrontando una bella salita al cui apice si trova un’apertura fatta di rocce da dove parte un breve tratto di discesa e poi un bel tratto in falsopiano fino a giungere a quota 2115 m. Da qui in poi la mulattiera è poco agibile in MTB e così decidiamo di lasciare le biciclette e proseguire a piedi. Il sentiero, Superamento della slavina verso il Passo del Murettomolto accidentato, inizia a salire con decisione e superati alcuni serrati tornanti giungiamo in un punto dove è ancora presente una piccola slavina. Dopo averla attraversata ritorniamo sul sentiero, con il passo del Muretto sempre in vista, e affrontiamo un altro bel tratto di salita fino a quando il sentiero scompare totalmente sotto un nevaietto. Anche qui siamo costretti a camminare sopra la neve, questa volta per una ventina di metri, ma scivolando un pò meno perchè la pendenza è modesta. Finalmente il sentiero ricompare e poco dopo raggiungiamo il Passo del Muretto (2562 m). Il posto è molto bello e scattiamo numerose foto. Alla nostra sinistra c’è un pannello didattico che spiega la storia delTermine di confine sul Passo del Muretto Sentiero Rusca. Poco più avanti c’è un termine di confine contrassegnato dalla lettera I (Italia) e l’anno 1930 nella parte del territorio italiano e la lettera S in territorio svizzero. Sconfiniamo ed entriamo in Svizzera addentrandoci per qualche metro nella Val Muretto. In lontananza si vede un piccolo lago, proprio in corrispondenza del bivio della Val Forno. In alto, alla nostra sinistra il panorama è dominato dal Monte del Forno (3214 m), mentre alla destra, guardando in territorio elvetico, vediamo il Monte Muretto (3104 m), il pizzo Fedoz (3180 m) e il pizzo della Margna (3159 m). Riprendiamo il sentiero del ritorno percorrendo lo stesso itinerario dell’andata. Recuperiamo le biciclette e pedaliamo fino all’Alpe dell’Oro (2031 m) dove affrontiamo un piccolo strappetto. Anche qui il panorama è fantastico, si vedono le cime precedenti con il rifugio Del Grande – Camerini bene in vista. Sostiamo un poco all’ombra della baita e approfittiamo, vista l’ora, per mangiarci un paio di panini con la pancetta. C’è anche una La Val Muretto in territorio elveticofontana per riempire le borracce. Riprendiamo a pedalare in discesa facendo molta attenzione alle canaline di scolo costruite in cemento. Queste, se in salita erano fastidiose, in discesa si rivelano pericolosissime poiché la ruota anteriore si blocca provocando pericolose cadute. Sarebbe utile se almeno un tratto di canalina fosse coperto con una griglia in modo tale che anche i bikers possano percorrere questo itinerario in tutta sicurezza. Arrivati al punto in cui si prende la strada asfaltata, si gira subito a destra e si fa un breve tratto di discesa (circa 150 m) fino all’altezza del torrente Mallero, da dove parte lo sterrato. Tenendo la sinistra, in direzione di Chiareggio, si prosegue in falsopiano sul percorso che d’inverno èIl panorama che si gode dall'Alpe dell'Oro utilizzato come pista per lo sci di fondo. Si seguono i cartelli rossi per Sabbionaccio. Il tracciato è moto bello e alterna veloci tratti di discesa a  piccoli strappetti, facilmente superabili senza un grosso sforzo. Nel giro di poco tempo arriviamo a Sabbionaccio. Qui dobbiamo affrontare l’ultima salita prima di poter riguadagnare l’asfalto e arrivare con poche pedalate a San Giuseppe dove avevamo parcheggiato l’auto. 19/08/2011. Per visualizzare altre foto: link. Itinerario aggiornato nel 2017 con traccia GPX: link.

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