San Giuseppe – Alpe Entova - ex Rifugio Scerscen (Sondrio)

Località di partenza San Giuseppe - Rifugio Sasso Nero (1600 m) - Sondrio
Lunghezza 28 km
Quota massima 2957 m ex Rifugio Scerscen
Dislivello complessivo in salita 1400 m
Ciclabilità 80% sterrato 20% a piedi
Arrivo San Giusepe - Rifugio Sasso Nero (1600 m) - Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Bracciascia e Alpe Entova
Parcheggio libero San Giuseppe - Rifugio Sasso Nero - Link

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SP15 fino a Chiesa in Valmalenco, poi si seguono le indicazioni stradali per la località di Chiareggio. Dopo circa 5 km si arriva a San Giuseppe e si prende la strada sulla destra che porta al Rifugio Sasso Nero dove c'è un ampio parcheggio libero.

Panorama. Sullo sfondo il Monte Disgrazia. A destra, in alto, è visibile il Rifugio Longoni.

Lasciamo le auto nell'ampio parcheggio e in compagnia di Mauro e Rudy alle ore 8.30 iniziamo il nostro percorso verso l’ex-rifugio Scescen, ad oggi definitivamente chiuso dopo un breve periodo, quando era sede della stazione sciistica estiva sulla vedretta dello Scerscen Superiore e Inferiore. La strada parte subito in notevole pendenza, su asfalto, e arrivati al bivio giriamo a sinistraDa sinistra: Mauro, Paolo, Ambrogio, Giovanni, Rudy e Fabrizio seguendo le indicazioni per il rifugio Longoni. Arrivati al paesino di Bracciascia troviamo una fontana e un parcheggio libero. Da qui parte  la strada a fondo sterrato che porta, sempre con salita costante, all’Alpe d’Entova (1917 m). Il fondo sterrato è molto compatto e rende la pedalata agevole, ad un tornante incontriamo le indicazioni per il rifugio Longoni (30 minuti) sulla sinistra. Noi tralasciamo queste indicazioni e proseguiamo sulla carrareccia, sempre ben tenuta e molto panoramica, dalla quale, dopo poco, vediamo in alto il rifugio Longoni (2450 m). Superiamo una serie di tornanti e appena prima di incontrare un muretto di sassi che ci sbarra la strada, alzando lo sguardo verso la cima d’Entova, possiamo vedere in lontananza l’ex-rifugio Scerscen. Facciamo una sosta e veniamo raggiunti da tre MTB bikers, Ambrogio, Paolo e Giovanni, anche loro diretti verso l’ex-rifugio, guidati dalla nostra stessa Salita all'ex rifugio Scerscen, alle spalle il lago d'Entova e la forca d'Entovapassione per le due ruote. Decidiamo di proseguire insieme fino alla meta. Scavalcato il muretto di sassi la strada è interrotta da una slavina che superiamo abbastanza agevolmente e riprendiamo a pedalare. Da adesso in poi la carrareccia diventa poco agevole a causa dell’abbondanza di sassi sul percorso, che rendono la pedalata in certi punti così difficoltosa da dover scendere dalla bicicletta. Siamo a circa 2600 m di quota, e io, Loredana, Mauro e Rudy decidiamo di lasciare le biciclette ai lati della carrareccia per proseguire a piedi. I nostri compagni di viaggio preferiscono spingere la bicicletta ancora per qualche tratto. Arriviamo alla vecchia teleferica e da qui vediamo l’ex-rifugio che domina dall’alto. Poco più avanti un piccolo specchio d’acqua limpidissima rende ancora più bello ilPanorama dall'ex-Rifugio Scerscen: Pizzo Bernina, Cresta Guzza e Pizzo Argient paesaggio. Continuiamo a camminare e arriviamo al laghetto d’Entova (2738 m) alle cui spalle possiamo notare la forca d’Entova (2831 m) dove ci sono le indicazioni per il rifugio Marinelli (ore 3,30). Noi proseguiamo in direzione dello Scerscen. Anche Ambrogio, Paolo e Giovanni si sono stancati di spingere le loro biciclette e così le lasciano a lato del sentiero. Da qui parte il tratto più difficile. Infatti  il sentiero si fa più stretto e in alcuni punti anche molto esposto e con notevole pendenza. Finalmente arriviamo all’ultimo tratto di sentiero costituito da una serie di gradini in pietra che danno l’accesso al piazzale antistante l’ex-rifugio (2957 m). Il panorama è spettacolare e a questa quota ci si sente veramente molto in alto. Dietro all’edificio c’è la vedretta Scerscen Inferiore Il lago d'Entova e la Forca d'Entovasormontata a sinistra dal pizzo Tremoggia (3441 m). Spostandosi con lo sguardo verso destra si incontra il pizzo Roseg (3920 m), il pizzo Scerscen (3971 m), il pizzo Bernina (4049 m), il rifugio Marco e Rosa (3609 m), la vedretta dello Scerscen Superiore, la cresta Guzza (3869 m), il pizzo Argient (3945 m), la punta Marinelli (3182 m) con l’omonimo Rifugio (2813 m). Dalla parte opposta si può ammirare: il monte Disgrazia (3678 m), il pizzo Cassandra (3226 m), il pizzo Rachele (2998 m) e la vedretta del Ventina. L’aria comincia ad essere un pò troppo fresca e dopo aver indossato la giacca pesante ci sediamo sulla panca a ridosso del rifugio e facciamo uno spuntino con un panino alla bresaola. E’ arrivato il momento di ritornare a bassa quota. Ambrogio, Paolo e Giovanni arrivano quasi subito alPanorama dall'ex-Rifugio Scerscen: il Monte Disgrazia e la Val Sissone punto dove avevano lasciato le biciclette e iniziano la discesa aspettandoci di tanto in tanto. Finalmente anche noi ritroviamo le nostre MTB e allacciato il casco iniziamo un’entusiasmante discesa, interrotta di tanto in tanto da grossi sassi che ostacolano la pedalata. Oltrepassata la slavina e scavalcato il muretto di sassi non ci saranno più ostacoli e arriviamo in velocità all’Alpe Entova (1917 m) dove ci fermiamo per ricaricare le borracce con acqua gelata. Dopo questa bevuta ristoratrice riprendiamo la discesa fino al parcheggio. Decidiamo di chiudere in bellezza la giornata facendo sosta in un bar dove ci gustiamo una bella fetta di torta al cioccolato accompagnata da the e birra. 10/08/2011. Per visualizzare altre foto: link.

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