Rapallo - Nostra Signora di Montallegro - Rifugio Margherita - Monte Pegge (Genova)

Località di partenza Rapallo (5 m) Genova
Lunghezza 16,8 km
Quota massima 774 m Monte Pegge
Dislivello complessivo in salita 1114 m
Arrivo Rapallo (5 m) Genova
Acqua lungo il percorso SI - Santuario di Montallegro (cappella di S. Giuseppe)
Parcheggio gratuito Via Langano - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: uscire dal casello Autostradale di Rapallo e all’incrocio tenere la sinistra seguendo le indicazioni stradali per via Sant’Anna e Centro. All’incrocio successivo tenere la destra imboccando via Sant’Anna e continuare sempre dritto su Corso Mameli. Alla rotonda girare a destra su viale Torino e poi a sinistra su via Milano costeggiando il torrente Boate. Dopo il sottopasso ferroviario girate a destra su SS1 Aurelia e subito a sinistra imboccando Corso Cristoforo Colombo. Continuate dritto fino all’incrocio con via Langano dove si gira a sinistra e si trovano i primi parcheggi. Attenzione, ogni quarto venerdì del mese dalle ore 7.30 alle ore 11.00 non si può parcheggiare a causa dei lavori di pulizia strade.
Rapallo: monumento a Cristoforo ColomboLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a camminare in direzione del centro passando sopra al ponticello sul torrente Boate. Ci fermiamo a fotografare il monumento dedicato a Cristoforo Colombo (1914) realizzato dallo scultore Arturo Dresco e interamente finanziato dagli emigrati rapallesi. Proseguiamo sul lungomare fermandoci per fotografare il Chiosco della Musica (1929) e poi continuiamo fino a giungere davanti al castello (1550-51), simbolo della città e dichiarato monumento nazionale. Attraversiamo via Montebello, giriamo a destra su via San Francesco d’Assisi e passiamo a fianco della chiesa dedicata al famoso fraticello. Continuiamo su via Don Giovanni Minzoni Un tratto del sentiero verso Montallegrodove giriamo a sinistra e imbocchiamo la salita a gradini intitolata a Teobaldo Calissano. Alla fine dei gradini, attraversiamo la strada e prendiamo Salita Montallegro, un’altra gradinata che sale verso l’omonimo Santuario. Camminiamo sempre in salita, seguendo i numerosi segnavia raffiguranti due crocette rosse, e ci fermiamo davanti alla chiesetta di San Bartolomeo in Borzoli (XVII sec.). Proseguiamo sempre in salita, sovrappassiamo l’Autostrada E80 e sbuchiamo su via Comega dove giriamo a sinistra. Appena dopo la curva giriamo a destra seguendo la puntuale segnaletica verticale indicante il Santuario di Montallegro. Il sentiero continua a salire, passiamo sotto i cavi della funivia, inaugurata nel 1934, che da Rapallo porta fino al Santuario e continuiamo nel bosco fino a Santuario di Nostra Signora di Montallegrogiungere a un punto panoramico, a circa 440 metri di quota, dove possiamo vedere il golfo di Rapallo fino al promontorio di Portofino. Adesso la mulattiera è lastricata, ombreggiata da un bosco mediterraneo, e noi proseguiamo senza problemi fino a giungere in un punto dove è possibile vedere il Rifugio Margherita e il Monte Pegge, punto che toccheremo con l’itinerario di oggi. Sempre in salita giungiamo all’arrivo della funivia (5,50 euro andata, 8 euro A/R a persona + 2 euro per trasporto bicicletta). Proseguiamo il cammino, passiamo sotto l’arco, percorriamo il viale alberato, saliamo gli ultimi gradini e arriviamo al Santuario dedicato a Nostra Signora di Montallegro a 612 metri s.l.m. Da Piazza Pastene a qui abbiamo percorso 3,6 km superando un dislivello di 597 m con unaUn tratto del sentiero verso il Rifugio Margherita pendenza media del 16,4%. Il Santuario (1558-59) è considerato uno dei principali santuari mariani della Liguria e la Madonna di Montallegro è la Patrona della città di Rapallo dal 1739. La facciata marmorea è caratterizzata dalla presenza di guglie e l’interno, ad un'unica navata custodisce, presso l’altare maggiore, in un barocco padiglione d'argento, il quadretto bizantino venerato dai fedeli che raffigura il transito in cielo della Vergine. Nell'icona, dipinta su una tavoletta in legno di pioppo (cm 18x15), è rappresentata la Santissima Trinità e l'anima della Madonna che sale al cielo al momento della morte. Secondo il credo cristiano, tale icona è conservata presso il santuario per volere della stessa Madonna. Nel Santuario sono presenti numerosi ex-voto, tra i più importanti uno risalente al 1574 fatto dal Monte Pegge: panorama verso Portofinocapitano Nicolò de Allegretis - una piastra d'argento (avente le dimensioni di 43 x 39 cm) denominato e conosciuto come "l'ex voto del raguseo" - che proprio in viaggio da Ragusa, in Dalmazia, colpito da un fortunale trovò rifugio nel golfo rapallese e recita: «26 dicembre 1574. Presso Monterosso alla Vergine Madre di Dio io Nicolò De Allegretis Raguseo feci un voto e ricevetti la grazia». Un altro riconoscimento fu conferito dalla Repubblica di Genova e dalla popolazione di Rapallo il 2 luglio 1747 dopo gli scontri genovesi contro gli austro-sardi nella guerra di successione austriaca. La lamina d'argento sbalzato (opera dell'incisore genovese Luxardi e avente le dimensioni di 53,9 x 38,7 cm) rappresenta un settecentesco borgo rapallese, con un preciso dettaglio della città compresa tra la Monte Pegge: panorama su Rapallofoce del torrente San Francesco e il monastero delle Clarisse. Tra i voti conservati anche quello della regina Margherita di Savoia donato al santuario il 30 gennaio 1905, per commemorare il marito defunto re Umberto I di Savoia, ucciso a Monza nel 1900 da un anarchico. Entriamo nella Cappella di San Giuseppe per vedere l'improvvisa fonte d'acqua sgorgante dalla roccia, conservata, nella sua originale posizione. Tale spazio religioso è stato ricavato sul lato sinistro del Santuario, inaugurato il 19 marzo 1966 con solenne cerimonia. Proseguiamo la visita entrando nella Cappella penitenzieria, eretta nel 1788, ricavata nell'ala destra del Santuario. Le pareti del locale sono tappezzate dagli ex voto e dalle lapidi e iscrizioni poste dopo le visite cardinalizie e delle altre personalità di rilievo. Dal Rifugio Margherita al Santuario di MontallegroFotografiamo anche il presepe che è dotato di illuminazione. Finita la visita, usciti dal Santuario, giriamo a destra e fotografiamo il Rifugio Margherita che si trova poco sotto la vetta del Monte Pegge. Imbocchiamo il sentiero che in modesta pendenza conduce al Passo di Canevale (620 m) poi proseguiamo in falsopiano lungo questo bel sentiero, oltrepassiamo il Passo di Coreglia (635 m) e ci fermiamo nei vari punti panoramici per fotografare la costa rapallese prima di giungere al Passo della Crocetta (599 m) dove sorge la cappelletta della Santa Croce.Un tratto del sentiero Attraversiamo la SP58 e imbocchiamo il ripido sentiero che dopo 825 metri con una pendenza media del 20,8% conduce al Rifugio Margherita e la cima del Monte Pegge (774 m). Dal Rifugio si gode un’ampia vista verso il mare e sul Monte Manico di Lume (801 m), la vetta più alta del territorio rapallese. Il rifugio, proprietà degli Alpini, è chiuso ma tramite una porta scorrevole si accede ad un locale dove, in caso di maltempo, è possibile ripararsi e scaldarsi con una stufa. Noi approfittiamo del sole per mangiare un panino e riposare un poco prima di intraprendere la discesa. Percorriamo a ritroso lo stesso percorso dell’andata fino al Santuario di Montallegro. Giriamo dietro al santuario e ci rechiamo alla Casa del Pellegrino percorrendo un bel sentiero lastricato e ombreggiato dalla macchia mediterranea. Qui c’è un bel punto panoramico verso la costa ligure e possiamo distinguere chiaramente il golfo di Rapallo, quello di Santa Margherita Ligure e il promontorio di Portofino. Torniamo indietro fino al Santuario dove notiamo la targa commemorativa dedicata a Guglielmo Marconi in ricordo degli esperimenti da lui effettuati nel 1935 e iniziamo la discesa percorrendo la stessa strada dell’andata fino a Rapallo. Ci rechiamo alla chiesa di San Francesco, attraversiamo piazza Pastene e arriviamo nella pedonale piazza Garibaldi. Proseguiamo dritto su via Mazzini fino ad arrivare davanti alla chiesa dedicata ai SS. Gervasio e Protasio. L'attiguo campanile alto 67 metri risulta essere la torre campanaria più alta della Liguria. Attraversiamo piazza Cavour e ci rechiamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 11/01/2020. Per visualizzare altre foto: LINK

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