Porlezza - Lugano - Monte San Salvatore - parco San Michele - San Mamete (Como)

Località di partenza San Pietro Sovera / Carlazzo (180 m) Como
Lunghezza 53,8 km
Quota massima 912 m Monte San Salvatore
Dislivello complessivo in salita 1187 m di cui 490 m a piedi
Arrivo San Pietro Sovera / Carlazzo (180 m) Como
Ciclabilità 90% asfalto e 10% a piedi
Acqua lungo il percorso SI - Lugano - San Michele - San Mamete
Parcheggio gratuito Via Stazione - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Como si prende la SS340 che costeggia il Lago di Como fino a Menaggio dove, subito dopo la galleria si gira a destra seguendo la segnaletica stradale indicante Porlezza - Lugano. Si continua sulla SS340 fino a Carlazzo dove all’incrocio con via Stazione si gira a destra e si trova un parcheggio gratuito.
Panorama su Lugano e il suo lagoLasciamo l’auto nel parcheggio di San Pietro Sovera, imbocchiamo via Mercato e poi giriamo a sinistra su via Stazione dove si trova un altro ampio parcheggio. Attraversiamo la SS340 e proseguiamo dritto fino al campo sportivo dove giriamo a destra imboccando la pista ciclabile. Pedaliamo in tranquillità mantenendo il fiume Cuccio sulla nostra sinistra fino ad arrivare ad un bivio dove teniamo la destra e su stradello arriviamo in via Cuccio. Continuiamo su questa strada, attraversiamo la SP14, Lago di Luganoimbocchiamo via Prati, passiamo davanti alla chiesa dedicata a San Vittore, dove eravamo già stati per la visita (LINK) e arriviamo su via Garibaldi. Giriamo a sinistra, pedaliamo su via Garibaldi, attraversiamo la SS340 e giriamo a destra. Costeggiamo il lago mantenendolo sulla nostra sinistra, passiamo il primo dei brevi tratti in galleria che ci aspetta nell’itinerario di oggi. Accendiamo le luci e proseguiamo fino ad immetterci sulla SS340, scarsamente trafficata a quest’ora di domenica. Continuiamo su questa strada fino ad arrivare al bivio dove teniamo la destra seguendo la segnaletica stradale indicante Valsolda Centro e Lungolago. Oltrepassiamo San Mamete, Lugano: lungolagoAlbogasio, Villa Fogazzaro - Roi e arriviamo alla dogana italiana. Entriamo nella galleria bene illuminata, oltrepassiamo la dogana Svizzera di Gandria e proseguiamo sulla strada principale. Superiamo altri brevi tratti in galleria, entriamo in Castagnola, affrontiamo un paio di tornanti e proseguiamo sul lungolago fino a Lugano. Entriamo nel Parco di Villa Ciani, fotografiamo il Lago di Lugano, continuiamo costeggiando il lungolago fino all’incrocio con via Bosia. Giriamo a destra e iniziamo la salita verso San Salvatore. Dalla partenza a qui abbiamo percorso 20 km superando un dislivello di 194 metri. Affrontiamo l’unica dura salita della giornata, i primi 500 metri hanno una pendenza mediaPunto panoramico salendo sul Monte San Salvatore del 9%, poi la pendenza si addolcisce, affrontiamo una serie di tornati e arriviamo a Pazzallo dove giriamo a sinistra su via ai Ronchi. Alla fine della strada scendiamo di sella e ci incamminiamo nel bosco passando a fianco della fermata intermedia della funicolare dove leghiamo le biciclette. Dall’inizio di via Bosia a qui abbiamo percorso 2,8 km superando un dislivello di 210 metri con una pendenza media del 7,6%. Da qui fino alla cima di San Salvatore bisogna proseguire a piedi, la segnaletica verticale indica San Salvatore (ore 1,35), Carona (ore 2,55) e Morcote (ore 5,10). Il sentiero è molto bello e si snoda fra gli alberi che mostrano i loro colori autunnali, vari gradini, sia in Un tratto del sentiero che conduce al Monte San Salvatorepietra sia in legno, aiutano a superare i tratti più ripidi e varie panchine invitano a una sosta. A mano a mano che saliamo incontriamo vari punti panoramici. Alcuni pannelli didattici mostrano delle fotografie panoramiche con le indicazioni dei luoghi e delle vette che si trovano di fronte a noi. In lontananza si vede il Monte Rosa (4634 m) ricoperto da un leggero strato di neve mentre sotto di noi si trova la località Campione d’Italia sovrastata dal Monte Sighignola (1303 m). Continuiamo la salita fino a quando, poco prima della cima, troviamo un bivio, giriamo a sinistra e ci rechiamo sopra al Sasso del Cucù per affacciarci da due punti panoramici davvero eccezionali. Continuiamo la salita e arriviamo sul belvedere del Monte San Salvatore (912 m) dove si trova una piccola chiesetta dedicata al Monte San Salvatore: punto panoramico dalla cimasanto. Da Pazzallo a qui abbiamo percorso 2,5 km superando un dislivello di 435 m con una pendenza media del 16,7%. Anche da qui si gode di un vasto panorama sul Lago di Lugano e, in lontananza, si può vedere la nebbia che ricopre Milano. La giornata è molto bella, fa caldo e noi giriamo a maniche corte. Facciamo brevi tappe nei punti panoramici che costellano la cima di questa montagna e poi scendiamo verso la stazione della funicolare dove ci sono altri punti panoramici. È veramente incredibile il panorama che si gode da quassù. Inoltre, la comoda funicolare offre l’opportunità a tutti di salire in vetta e, in caso, proseguire in discesa a piedi. È quasi l’ora di pranzo e noi Lugano: Santa Maria di Loretodecidiamo di tornare indietro e così percorriamo lo stesso tragitto dell’andata fino a recuperare le nostre biciclette. Rimontiamo in sella, torniamo verso Lugano fino al bivio con via Guidino dove giriamo a destra e ci rechiamo verso un altro punto. Torniamo indietro su via Guidino e scendiamo lungo via Bosia fino a raggiungere il lungolago. Giriamo a sinistra e percorriamo la stessa strada dell’andata fino alla rotonda dove giriamo a sinistra e, in salita, percorriamo via Adamini arrivando davanti alla chiesa di Santa Maria di Loreto (1524). Il suggestivo sagrato si apre di fronte al portico a cinque campate d’ordine toscano, che costituisce un elemento caratteristico di questa chiesa. Il piano superiore del portico, strutturato a cinque assi di finestre, è decorato da quattro scene affrescate della Parco San Michele: panorama sul Lago di LuganoPassione. Le volte a crociera sono decorate con motivi mariani, fra cui la raffigurazione dell’immagine miracolosa di Loreto, racchiusi da cornici in stucco. Nell’interno si trova la «Casa Santa» che è una copia esatta della famosa Cappella delle Grazie di Loreto e che custodisce un frammento della venerata Grotta Nazaretana. Dopo la visita rimontiamo in sella, imbocchiamo via Loreto e alla rotonda proseguiamo sul lungolago. Passiamo davanti alla chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli e arriviamo al Parco di Villa Ciani dove facciamo sosta per gustare il nostro panino ammirando la vista spettacolare sul lago, e in lontananza il Monte San Salvatore. Albogasio: panorama sul Lago di LuganoDopo questa sosta ristoratrice, riempiamo le borracce alla fontanella e usciamo dal Parco. Imbocchiamo viale Castagnola, attraversiamo il ponte sul torrente Cassarate e, pedalando sul lungolago, arriviamo a Castagnola. Al secondo tornante imbocchiamo via San Giorgio e giunti all’incrocio con via della Salute giriamo a sinistra, smontiamo di sella e con bici a fianco saliamo i vari gradini che ci separano dal Parco San Michele. Varcato il cancello del Parco rimontiamo in sella per un breve tratto, poi lasciamo le bici e saliamo gli ultimi gradini che conducono alla cappella San Michele (chiusa). Dal sagrato si gode di una meravigliosa vista sul lago. Sarebbe bello fermarsi qui ad aspettare il tramonto comodi su una delle panchinePorlezza posizionate nei punti strategici. Purtroppo dobbiamo ripartire e lasciare questo bel sito e, dopo essere usciti dal Parco imbocchiamo Salita dei castagni e dopo vari gradini ci immettiamo su via San Giorgio. Rimontiamo in sella e ci lanciamo in discesa, passiamo a fianco della chiesa dedicata a San Giorgio e giriamo a sinistra su via Tamporiva. Pedaliamo fra belle ville e vista lago fino ad immetterci sulla strada di Grandia. Da qui in poi percorriamo la stessa strada dell’andata fino a tornare al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 27/10/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

Altri itinerari nei dintorni
  1. Porlezza - San Salvatore
  2. Lugano e Villa Fogazzaro Roi
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