Cremona - Casalbuttano - Genivolta - Soncino - Soresina - Pizzighettone

Località di partenza Cremona (45 m)
Lunghezza 101 km
Quota massima 88 m
Dislivello complessivo in salita 384 m
Arrivo Cremona (45 m)
Ciclabilità 100% - 60% asfalto e 40% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - Caslbuttano - Soncino - Pizzighettone
Parcheggio libero Via Cimitero - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: si esce al casello autostradale di Cremona e si imbocca la SP10. Alla rotonda si seguono le indicazioni stradali per Piacenza e Milano e si continua sulla SP10 fino all’uscita sulla destra dove la segnaletica stradale indica Boschetto e Cimitero. Alla rotonda si prende la seconda uscita, si sottopassa la SP10 e si continua su via Boschetto fino all’incrocio con via Cimitero dove si gira a sinistra. Dopo pochi metri, vicino all’ingresso del cimitero, c’è il parcheggio.
Caslbuttano: la Torre della NormaLasciamo l’auto nel parcheggio del cimitero Monumentale di Cremona iniziamo a pedalare verso destra, dando le spalle all’entrata del cimitero. Al primo incrocio giriamo ancora a destra, imboccando via Boschetto e pedaliamo sulla pista ciclabile che costeggia la carreggiata. Seguendo le indicazioni della pista ciclabile sottopassiamo la SP10 e proseguiamo dritto su via Boschetto. Giunti all’incrocio con via Ca del Binda giriamo a sinistra e proseguiamo su questa strada fino a Migliaro. Appena superato il cartello del paese giriamo a destra e imbocchiamo la pista ciclabile. Proseguiamo pedalando su pista dedicata dal fondo in asfalto mantenendo il canale sulla nostra sinistra. Ad un certo punto troviamo il primo tratto di sterrato lungo circa 2 km. Il sentiero, a fondo ghiaioso, è immerso nella vegetazione e affiancato al corso del Naviglio Civico, che qui è interessato da diverse cascatelle. Finito questo tratto ritroviamo l’asfalto, sempre su pista ciclabile dedicata, attraversiamo la SP86 e continuiamo sulla ciclabile, sempre costeggiando il Naviglio Civico di Cremona. Arrivati a Casalbuttano (60 m), alla fine della pista ciclabile, giriamo a sinistra imboccando la SP65. Proseguiamo dritto, alla fine del rettilineo giriamo a sinistra e poi giriamo alla prima a destra, imboccando via Torre della Norma. Dopo una serie di curve giungiamo davanti alla Torre della Norma (XVIII sec.), una singolare costruzione Un tratto del Naviglio Civico di Cremonaneogotica eretta per ricordare il soggiorno di Vincenzo Bellini, compositore dell'omonima opera. Proseguiamo su via del Municipio, sottopassiamo l’arco del Palazzo Turina, sede del Municipio (XVIII sec.), dove sulla facciata di via Jacini c’è un monumento commemorativo dedicato a Vincenzo Bellini. Giriamo a destra percorrendo via Jacini e arriviamo in piazza della Libertà, oggi occupata dal mercato settimanale, dove visitiamo la chiesa di San Giorgio (1620-38) con il suo robusto campanile in mattoni alto 65 metri. L'interno, a tre navate, ospita uno dei più grandi e meglio conservati organi storici della provincia di Cremona. Torniamo su via Jacini, giriamo a destra, imbocchiamo via Cavallotti e proseguiamo sempre dritto, oltrepassando i binari della ferrovia. Usciti da Casalbuttano, giunti all’incrocio con la SP6 giriamo a sinistra, ne percorriamo 100 metri e poi giriamo a destra riprendendo la pista ciclabile. Pedaliamo con il Naviglio Civico sulla nostra destra e proseguiamo velocemente fino a Mirabello Ciria dove giriamo a destra immettendoci su via Oldraghi. Seguiamo la segnaletica verticale della pista ciclabile, attraversiamo il paesetto, e proseguiamo su strada secondaria che si perde nella campagna. Oltrepassiamo un’azienda agricola, seguiamo la segnaletica verticale indicante la pista ciclopedonale dei Navigli – Genivolta (9,5 km) e pedaliamo fra due canali. Continuiamo sulla ciclabile e alla fine del rettilineo giriamo a sinistra fino ad arrivare nuovamente Un tratto del Naviglio Pallavicinoa fianco del canale Vacchelli. Giriamo a destra seguendo la segnaletica verticale indicante Genivolta (6,1 km) e pedaliamo con il canale sulla nostra destra. Giunti all’incrocio con la SP46 giriamo a destra e poi a sinistra riprendendo la pista ciclabile. Inizia un nuovo tratto di sterrato fra gli alberi, poi la pista si restringe formando un single trak che si snoda a fianco del Naviglio, ora sulla nostra sinistra. Giunti all’incrocio con la SS498 giriamo a sinistra, oltrepassiamo il Naviglio e poi giriamo subito a destra riprendendo la pista ciclabile. Proseguiamo fino ad arrivare in uno dei tratti più singolari dell’itinerario: la località 13 ponti. Questo snodo idraulico delle Tombe Morte costituisce il più importante concentramento di corsi d'acqua artificiali della provincia di Cremona, irrigando circa 85.000 ettari di campagna. Qui si riuniscono i navigli Civico di Cremona e Grande Pallavicino, tratti dall’Oglio, le rogge originate dai fontanili posti lungo la linea di confine tra le attuali province di Cremona e Bergamo e il canale Vacchelli, che porta le acque dell’Adda. Così veniva descritto da Carlo Cattano: «Le acque sotterranee, tratte per arte alla luce del sole, poi raccolte di nuovo e diffuse sopra campi più bassi, scorrono a diversi livelli con calcolate velocità, si incontrano, si sorpassano a pontecanale, si sottopassano a sifone si intrecciano in mille modi. Nello spazio di soli duecento passi, Soncino: la ex Filandapresso Genivolta, la strada da Bergamo a Cremona incontra tredici acquedotti e li accavalca coi Tredici Ponti». Dopo aver scattato alcune foto riprendiamo la pedalata verso Soncino imboccando la carrareccia di destra. Ritrovato l’asfalto arriviamo a Genivolta dove all’incrocio con la SS498, giriamo a sinistra e poi a destra seguendo la segnaletica verticale della pista ciclabile delle città murate. Imbocchiamo via Castello, giriamo a sinistra su via Graffignana e percorriamo questa strada, che dopo poco diviene sterrata. Entriamo nel Parco Oglio Nord e pedaliamo su questa carrareccia pensando che il fiume Oglio è a circa 500 metri di distanza. Finito questo tratto di sterrato proseguiamo su via Gazzuoli e finalmente vediamo la sagoma del castello di Soncino sulla nostra sinistra. Poco prima di Soncino (85 m) ci fermiamo per fotografare l’entrata di una villa dove sopra il pilone c’è un drago che spezza la catena e in basso un’indigena armata di arco. Proseguiamo dritto, ci immettiamo su via Nazario Sauro, giriamo a sinistra e ancora a sinistra imboccando via Gaspare Costa ed entrando all’interno delle mura. Dal 2008 Soncino fa parte del Club "I borghi più belli d'Italia". Proseguiamo fino al monumento dedicato a Garibaldi, in piazza Turcazzano, giriamo a destra su via S. Andrea dove sorge una singolare costruzione a forma di torretta. Proseguiamo costeggiando le mura fino all’incrocio con via Lanfranco dove giriamo a sinistra Soncino: Pieve di Santa Maria Assuntae ci fermiamo davanti alla Casa degli Stampatori che, secondo la tradizione, era la casa della famiglia di ebrei che a Soncino stamparono nel 1488 la prima bibbia ebraica completa al mondo. Attualmente è sede del Museo della Stampa. Proseguiamo dritto su via Lanfranco e arriviamo alla Pieve di S. Maria Assunta (XII sec.), la chiesa più importante del borgo. Fu una delle prime chiese della diocesi di Cremona. La facciata si presenta in cotto, divisa in tre parti, con possenti pilastri angolari sormontati da pinnacoli, un grande rosone centrale e l'ingresso protetto da un protiro sostenuto da due colonne in pietra su due leoni. L’interno merita sicuramente una visita, la cupola è decorata dalla grande Teofania, preceduta dai Santi protettori di Soncino, Martino e Paolo, mentre sugli archi del tiburio sono rappresentati la Madonna Assunta con gli Angeli, il Cristo Risorto, S. Pietro, papa Leone XIII ed altri santi, entro medaglioni su fondo dorato in finto mosaico. A Soncino morì il celebre condottiero Ezzelino da Romano e la leggenda vuole che il suo corpo sia sepolto, assieme al suo tesoro, "all'ombra del campanile". Dopo la visita imbocchiamo via Tinelli arrivando sulla piazza del Comune dove sorgono il Palazzo comunale e la Torre Civica. Proseguiamo dritto alla ricerca di un alimentare aperto per prendere un paio di panini e poi ci dirigiamo alla Rocca Sforzesca (XV sec.). La rocca è formata da un cortile principale attorniato da quattro torri, tre a pianta quadrata ed una cilindrica. Antistante al cortile principale, verso il borgo, sorge unSoncino: la Rocca Sforzesca caratteristico rivellino separato dalla Rocca e dal borgo da quattro ponti levatoi. La rocca è stata utilizzata per l’ambientazione del famoso film Ladyhawke interpretato da Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer. Avevamo visto altre ambientazioni di questo film nei nostri percorsi, in particolare la piazza di Castell’Arquato (link) e il castello di Torrechiara (link). Vicino alla rocca sorge l’ex Filanda, anche questa visitabile, come per la rocca e il museo della stampa, con un unico biglietto cumulativo (5 euro a persona). Costeggiamo la filanda camminando su via Cattaneo fino all’incrocio con via IV Novembre dove giriamo a sinistra. Fotografiamo il monumento dedicato ai Caduti e proseguiamo verso il centro fotografando Palazzo Azzanelli e visitando la chiesa di San Giacomo (XIV sec.) con la torre eptagonale e tre chiostri. All’interno una pietà in terracotta policroma dello De Staulis e le vetrate di Fra Ambrosino da Tormoli. Ripercorriamo via Matteotti, attraversiamo il ponte sul Naviglio Nuovo Pallavicino e giriamo a sinistra su via Damiano Chiesa dove ammiriamo una delle più belle viste sulla rocca. In fondo alla strada giriamo a destra e poi a sinistra imboccando via Francesco Galantino. Andiamo a visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie (XV sec.) che dalla facciata in mattoni non lascia per nulla intuire la ricchezza decorativa dell’interno. Sulla controfacciata, il Giudizio universale, nel presbitero, con volta a crociera costolonata eSoncino: Santa Maria delle Grazie nelle quattro vele sono raffigurati gli Evangelisti attribuiti a Giulio Campi. Proseguiamo dritto, la strada diventa sterrata e continuiamo così fino ad immetterci sulla SS498. Fortunatamente a lato della strada c’è abbastanza spazio per proseguire in bicicletta in sufficiente sicurezza e percorriamo velocemente i 6,1 km che ci separano da Genivolta. Poco dopo il cartello di inizio paese giriamo a destra seguendo la segnaletica verticale indicante la pista ciclabile delle città murate e riprendendo lo stesso percorso dell’andata. Arrivati ai 13 ponti imbocchiamo lo sterrato che prosegue per un breve tratto parallelo a quello del mattino. Pedaliamo su sterrato, passiamo vicino al Santuario della Beata Vergine di Ariadello e proseguiamo fino a Soresina (69 m). Giriamo a destra su via Montenero e subito a sinistra su via Antonio Gramsci. Giunti in piazza Garibaldi giriamo a sinistra imboccando via Genala e proseguiamo dritto fino alla chiesa prepositurale di San Siro (1584 – 88) con il campanile, completamente staccato dalla chiesa, alto 51 metri (56 se si considera l'imponente statua del Cristo Redentore in rame dorato collocata sulla sommità). Torniamo indietro verso piazza Garibaldi e giriamo a sinistra su via Barbo. Alla fine della strada giriamo a destra su via IV novembre, proseguiamo dritto fino all’incrocio con via Persicana dove giriamo a sinistra seguendo la segnaletica verticale delle Città Murate. Oltrepassiamo il passaggio a livello e proseguiamo su questa strada in direzione di San Bassano. Cremona: il Duomo e il TorrazzoSottopassiamo la SP415 – Paullese e giungiamo a San Bassano. Purtroppo la segnaletica verticale è insufficiente e se non fosse per la traccia che abbiamo caricato sul Garmin ci saremmo persi. Continuiamo dritto su via Castel Manfredo e appena oltrepassato il ponticello sul Serio Morto giriamo subito a sinistra seguendo la segnaletica verticale della pista ciclabile. Dopo pochi metri inizia lo sterrato e pedaliamo mantenendo il canale sulla nostra sinistra fino ad arrivare a Pizzighettone (46 m). Ci fermiamo nella piazza dove sorge la parrocchiale di San Bassiano (XII sec.) che avevamo visitato nel 2014 quando da Cremona eravamo andati sino a Milano (link). Proseguiamo dritto su via Vittorio Emanuele, fotografiamo la Torre del Guado dove stette prigioniero per 79 giorni Francesco I di Francia dopo la battaglia di Pavia svoltasi nel 1525. Fotografiamo l’Adda e poi torniamo indietro pedalando su via Vittorio Emanuele II. Oltrepassiamo le mura e continuiamo dritto su via Marconi che dopo la rotonda diviene via Cremona. Al bivio teniamo la destra, oltrepassiamo i binari della ferrovia e all’incrocio giriamo a sinistra immettendoci, con attenzione, sulla SP234. Al primo incrocio giriamo a destra imboccando un piccolo stradello dove la segnaletica verticale indica Cascina Tencara Superiore e inferiore. Continuiamo su questo stradello fino alla darsena del Canale Cremona-Milano. Pedaliamo velocemente su questo rettilineo fino alla fine della pista Cremona: Duomo e Torrazzociclabile dove giriamo a sinistra e poi a destra. Attraversiamo il ponte sul canale e proseguiamo su via Riglio, una strada a scarso traffico, fino a quando giungiamo davanti al cartello di inizio della città di Cremona. Qui lasciamo via Riglio, deviamo verso destra, costeggiamo l’ultimo tratto del canale, e ci portiamo lungo l’argine del Po. Passiamo a fianco del circolo canottieri “Leonida Bissolati”, sottopassiamo la SP10 e proseguiamo fino al Parco al Po. Qui facciamo una sosta al belvedere e fotografiamo dei piccoli motoscafi che stanno facendo una gara competitiva sul fiume. Restiamo a guardarli mentre percorrono più volte lo stesso circuito affrontando vari sorpassi, specialmente nelle curve. Rimontiamo in sella e proseguiamo verso la città percorrendo via del Porto e viale Po. Dopo la rotonda imbocchiamo Corso Vittorio Emanuele II e ci fermiamo alla Casa del Gelato per gustarci, un buon gelato. Dopo questa sosta ristoratrice riprendiamo le biciclette, pedaliamo verso il centro, giungiamo in piazza del Comune per la fotografia di rito al Torrazzo, al Duomo e al Battistero. Proseguiamo costeggiando il Duomo, continuiamo su via Platina fino a Largo Boccaccino, dove proseguiamo dritto su via Mercatello. Giriamo a sinistra su Corso Mazzini, costeggiamo i giardini di Piazza Roma e continuiamo dritto su via Manzoni dove, all’incrocio, giriamo a destra su Largo Sarpi. Giriamo a sinistra su via Aselli, al semaforo attraversiamo viale Trento e Trieste e al semaforo successivo giriamo a sinistra imboccando la SP234 – Via Dante. Pedaliamo verso la stazione, giriamo a destra, imbocchiamo via Cimitero e arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 21/09/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

Altri itinerari nei dintorni
  1. Cremona - Soncino 1
  2. Cremona - Milano
  3. Cremona - Crema
  4. Cremona - Soncino 2
  5.  
  6.