La montagna incantata: Punt Muragl – Samaden – Zuoz – Zernez – Fluela Pass – Davos (Svizzera)

Località di partenza Punt Muragl (1738 m) Svizzera
Lunghezza 66,9 km
Quota massima 2383 m Fluela Pass
Dislivello complessivo in salita 1260 m
Arrivo Davos (1557 m) Svizzera
Ciclabilità 100% asfalto
Acqua lungo il percorso SI - da Samaden a Susch in ogni paese
Parcheggio gratuito Punt Muragl, Strada 29 - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 fino a Tirano e dopo il Santuario della Madonna, alla rotonda, si gira a sinistra verso Campocologno. Oltrepassata la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno si seguono le indicazioni per Poschiavo e poi si prosegue per il passo del Bernina. Si continua verso Pontresina e dopo poco, si arriva a Punt Muragl dove sulla destra c'è un ampio parcheggio gratuito.
Un tratto di strada tra Bever e La Punt ChamuesDopo aver parcheggiato l’auto iniziamo la nostra avventura attraversando la strada 29 del Bernina e proseguendo sulla pista ciclabile. Siamo a poco più di 1700 m di altitudine e la temperatura si aggira sui 6° C. Per fortuna abbiamo l’abbigliamento tecnico invernale che ci permette di pedalare senza gelare troppo.  Attraversiamo il ponte sul torrente Flaz, giriamo a destra, sottopassiamo la strada che conduce a St. Moritz e proseguiamo dritto. Attraversiamo il ponte sul fiume Inn (En in lingua romancia) che sfocia nel Danubio ed è lungo 517 chilometri, e arriviamo al centro di Samaden. Giunti davanti alla chiesa riformata, dove si trova anche una fontana zampillante acqua gelata, ci fermiamo Zuozper scattare la prima foto della giornata. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 3,6 km e superato un dislivello di 105 metri con una pendenza media del 2,3%. Rimontiamo in sella e, dopo aver attraversato il paese, ci dirigiamo a Bever, dove fotografiamo la chiesa riformata del 1667. Proseguiamo dritto su strada secondaria che termina difronte ai binari del treno. Attraversiamo le rotaie con molta attenzione guardando bene sia a destra che a sinistra e poi rimontiamo in sella. Dopo poco lo stradello si immette sulla strada 27, oltrepassiamo La Punt Chamues e giunti all’incrocio per Madulain proseguiamo drittoUn tratto di strada verso il Fluela Pass entrando in paese. Continuiamo su questa strada secondaria fino a Zuoz, considerato uno dei paesi più belli dell’Engadina, soprattutto per le numerose case patrizie tipo la Chesa Planta. Da Samaden a qui abbiamo percorso 10,6 km superando un dislivello di 83 metri. Rimontati in sella continuiamo il nostro giro oltrepassando S-Chanf dove, dopo il paese, ci immettiamo nuovamente sulla strada 27. Continuiamo su questa strada fino a Zernez, dove arriviamo dopo aver percorso da Zuoz 16,4 km superando un dislivello di 65 metri. Giriamo a sinistra, attraversiamo il ponte sull’Inn, oltrepassiamo due brevi gallerie paravalanghe e arriviamo a Susch (1420 m), dove si trova l’ultima fontana del percorso. Ricapitolando, dal parcheggio a quiUn tratto di strada verso il Fluela Pass abbiamo percorso 36,8 km superando un dislivello di 271 metri. Da qui parte la dura  salita che conduce al FluelaPass. Il primo chilometro ha una pendenza media del l’8,4%, poi, dopo aver attraversato il ponte sul torrente Susasca, affrontiamo, in 1,4 km, quattro tornanti con una pendenza media del 9,6%. La strada prosegue sempre in salita e nei successivi 5 km la pendenza media è del 6,4%. La salita si fa nuovamente dura, affrontiamo un paio di tornanti percorrendo 1,3 km con una pendenza media del 9,9%. Rifiatiamo per un chilometro con pendenza media del 6,2% , ma poi affrontiamo il chilometro successivo con pendenza media del 9,5%. Siamo quasi arrivati al FluelaPass.  Percorriamo 1,5 km con pendenza Fluela Passmedia del 5,9% e finalmente giungiamo alla meta (2383 m). Ricapitolando, da Susch a qui abbiamo percorso 13,1 km superando un dislivello di 956 metri con una pendenza media del 7,3% e massima del 10,9%. Fotografiamo lo Schwarzsee, sulla nostra destra e l’altro lago, più grande, lo Schottensee, sulla nostra sinistra. Durante il percorso ci siamo fermati più volte per fotografare sia il magnifico paesaggio che per rifiatare. Il FluelaPass rientra nella tappa del Giro d’Italia nel 1995 (15ª tappa). Dopo esserci riposati iniziamo una spettacolare discesa verso Davos che si presenta subito con magnifici panorami. Facciamo diverse soste per le fotografie. Ci lanciamo in discesa e Fluela Passdopo aver percorso 4,5 km facciamo una breve deviazione in un punto panoramico veramente spettacolare. Ne approfittiamo per fare uno spuntino e per godere del panorama in tranquillità. Dopo questa sosta ristoratrice risaliamo in sella e velocemente in discesa arriviamo a Davos senza effettuare altre soste. Giunti al Lago di Davos (1590 m) giriamo a sinistra e percorriamo la strada principale recandoci all’Hotel prenotato per la notte. Attraversiamo il centro di Davos, rimandando la visita in seguito e giungiamo all’hotel dove possiamo finalmente scendere di sella e approfittare di una bella doccia calda e ristoratrice. L’Hotel mette a disposizione i pass a favore dei turisti per l’uso gratuito di tutti i mezzi Panorama dopo il Fluela Pass verso Davospubblici di Davos, funivie e cabinovie comprese. Ne approfittiamo subito per metterci sulle tracce di Thomas Mann. Ci dirigiamo verso il centro percorrendo la Promenade fino a Davos Platz, da dove parte la funicolare per il Berghotel Schatzalp. L’Hotel, che nei tempi passati era sede di un sanatorio, ispirò Thomas Mann per la stesura del romanzo “La Montagna incantata” ("Der Zauberberg"). Infatti egli prese spunto dal soggiorno della moglie presso questa struttura per problemi legati ad una malattia polmonare. Qui Thomas Mann fece la conoscenza del personale e dei degenti del centro cosmopolita, i quali diedero spunto allo scrittore per la creazione di alcuni personaggi Berghotel Schatzalpprincipali del romanzo. L’accesso all’Hotel è libero ed è possibile passeggiare all’interno visitando la sala da pranzo e i lunghi corridoi delle camere, dove il personaggio principale del romanzo, Hans Castorp, vive intensamente il suo amore per Claudia Chauchat, moglie di un funzionario russo, anche lei paziente abituale del sanatorio. Durante la sua degenza presso il sanatorio Hans Castorp fa la conoscenza di una serie di personaggi che costituiscono un microcosmo della società europea del tempo. Tra questi figurano l’umanista italiano Settembrini, e Naphta, l’antagonista hegeliano-marxista di Settembrini. Proseguiamo la Lago di Davosnostra visita all’esterno dell’Hotel e, facendo un breve giro ad anello, seguiamo il percorso che ci porta fino a Thomas Mann Platz, e, come descritto nel romanzo, troviamo la panchina dove Castorp faceva tappa durante le sue lunghe passeggiate in compagnia del cugino Joachim, anch’egli paziente del sanatorio, di Settembrini e Naphta. Terminata la visita riprendiamo la funicolare e torniamo a Davos Platz dove, in autobus, ci rechiamo sulle rive del lago di Davos a goderci la tranquillità del posto e un meritato riposo. 12/09/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

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