Prato Spilla - Lago Ballano - Lago Verde - Monte Bragalata - Monte Sillara (Parma)

Località di partenza Prato Spilla (1350 m) Parma
Lunghezza 15 km
Quota massima 1861 m Monte Sillara
Dislivello complessivo in salita 1000 m
Arrivo Prato Spilla (1350 m) Parma
Acqua lungo il percorso SI - Lago Ballano
Parcheggio libero Prato Spilla - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Parma si percorre la SP665 verso Langhirano. Superato il paese si continua dritto verso Pastorello e Capoponte. Si prosegue, sempre sulla SP665R-Massese, in direzione di Lagrimone, Valcieca e Rigoso. Giunti all’incrocio con la SP665 si gira a destra e si prosegue fino all’incrocio dove la segnaletica stradale indica Prato Spilla sulla sinistra. Si prosegue su questa strada fino al parcheggio presso il rifugio.
Un tratto della faggeta verso il Lago BallanoDopo aver parcheggiato l’auto nel comodo e ampio piazzale a Prato Spilla (1350 m), oltrepassiamo il rifugio e imbocchiamo il sentiero sulla destra in direzione del Lago Ballano. Attraversiamo il “Parco 100 avventure” e seguiamo la segnaletica verticale indicante Lago Ballano. Camminiamo su carrareccia all’interno di un magnifico bosco di faggi e in poco tempo arriviamo al Lago Ballano (1350 m) dove si trova l’unica fontana del percorso. Dalla partenza al Lago Ballano abbiamo percorso 1,6 chilometri con una pendenza media dell’1,6%. La segnaletica verticale indica Lago Verde (ore 0,40) e Lago Martini (ore 1,30). Proseguiamo fiancheggiando lo sbarramento artificiale e tenendo la sinistra, Lago Martiniiniziamo la salita sempre all’ombra dei faggi. Il sentiero si fa più ripido e dopo alcuni tornanti giungiamo in un punto dove è possibile osservare l’intero bacino del lago, facendo una piccola deviazione sulla sinistra. Notiamo subito che il livello dell’acqua del lago è molto basso e sicuramente hanno influito le temperature molto alte e la scarsità di piogge di questa estate. Riprendiamo il sentiero fino ad arrivare alla Sella Pizzo della Nonna (1550 m), dove inizia un breve tratto di discesa. Dal Lago Ballano a qui abbiamo percorso 1,3 km con una pendenza media del 18,5%. Iniziamo la discesa e velocemente raggiungiamo il bivio sulla sinistra, dove seguiamo la segnaletica verticale indicante Capanna Il sentiero del crinaleCagnin (ore 0,10), Lago Martini (ore 0,45) e Passo di Giovarello (ore 1). Camminiamo su stretto sentiero all’interno del bosco di faggi fino ad arrivare in vista del Lago Verde (1490 m). Costeggiamo il lago, anch’esso sbarrato da una diga, seguiamo il sentiero, attraverso il bosco e poi sbuchiamo all’aperto e ci fermiamo per fotografare il Lago Verde e le cime circostanti. Ancora un tratto di salita e giungiamo su un pianoro dove si trova la capanna Cagnin (1590 m), dedicata a Marco Cagnin, appassionato della montagna, al quale i suoi amici, con mezzi propri, hanno edificato il fabbricato mettendolo a disposizione di coloro che amano la montagna. Sulla porta di ingresso, infatti, si Panorama dal crinaletrova la scritta: “Questa capanna è stata realizzata dagli amici di Marco con mezzi propri ed è a disposizione di tutti quelli che, come lui, hanno amato e amano le montagne. Vi preghiamo di rispettare la capanna e di non danneggiarla in alcun modo”. Al suo interno si trova un tavolo con delle panche, un camino, alcune foto, una chitarra, e altri utensili. Riprendiamo il cammino fino ad arrivare lunga la sponda di quello che rimane del Lago Martini (1714 m), una larga pozzanghera a forma di cuore. Ancora un breve tratto di salita e raggiungiamo il passo del Giovarello (1750 m). Dalla partenza a qui abbiamo percorso 5,2 km superando un dislivello di 584 metri. La giornata è molto limpida e ihn Un tratto del crinale verso il Monte Sillaralontananza vediamo l’ampia distesa del mare, il Golfo di La Spezia, l’isola Palmaria e la piccola isola del Tino. Approfittiamo dello stupendo panorama per fare una sosta e mangiare un panino. La segnaletica verticale indica Monte Bragalata (ore 0,20) e Passo di Compione (ore 0,40) entrambi parte del Sentiero Italia. Riprendiamo il cammino verso il Passo di Compione percorrendo l’agevole e sicuro sentiero del crinale. Arriviamo finalmente sul Monte Bragalata (1835 m), da dove si possono ammirare i laghi di Compione situati poco più in basso, anch’essi con poca acqua. Proseguiamo il nostro percorso fino a raggiungere il monte Losanna (1840 m), da dove è possibile ammirare il monte Sillara e i laghi omonimi. Una piccola pausa per scattare qualche foto e ripartiamo verso il monte Sillara (1861 m), I laghi del Sillarache raggiungiamo comodamente sempre percorrendo il crinale. Anche qui facciamo una breve sosta per ammirare il panorama e goderci la quiete del luogo. Riprendiamo la nostra escursione scendendo verso i laghi del Sillara (1755 m) e ci fermiamo per raccogliere i mirtilli che in questa stagione sono molto abbondanti. Riprendiamo il cammino arrivando lungo le sponde dei Laghi del Sillara. I laghi sono ampi e limpidi, e riusciamo a vedere persino le trote sotto riva che provano a catturare qualche incauto insetto finito in acqua. Costeggiamo i laghi e proseguiamo attraversando le distese di piante di mirtilli, che, in questo periodo, assumono diverse tonalità di colore che rivestono le I laghi del Sillara visti dal Monte Sillaramontagne di splendide sfumature autunnali. Giunti ai laghi di Compione (1680 m) giriamo a sinistra e iniziamo la discesa. Entriamo nel bosco, seguiamo il rio Frasconi fino ad arrivare in un punto dove notiamo un grosso masso con crepe verticali che terminano in alcune coppelle simile a quelli delle incisioni rupestri. Questo masso, anche se in forma molto ridotta,  ci ricorda quello presente sul Monte Lilseto (RE) (LINK) la cui funzione era quella legata ai riti sacrificali.  Riprendiamo il cammino rimanendo all’interno del bosco di faggi e giunti in un’apertura facciamo una breve deviazione per salire su un rilievo roccioso per ammirare il panorama intorno a noi. Il posto è molto bello e approfittiamo della sosta per fare uno spuntino con una bella porzione di focaccia salata. Dopo questaIl Lago Verde sovrastato dal Monte Torricella breve pausa ristoratrice proseguiamo fino a raggiungere la sponda del Lago Verde dove facciamo un’altra sosta. La giornata è molto bella, il posto è molto suggestivo, la temperatura è piacevole e decidiamo di fermarci un po' a godere della tranquillità che emana questo luogo osservando le libellule che si rincorrono sfiorando l’acqua del lago. Riprendiamo il cammino fino ad arrivare alla Sella Pizzo della Nonna, dove giriamo a destra e imbocchiamo il sentiero n. 707A che conduce a Prato Spilla. Il sentiero si snoda all’interno di un fantastico bosco di faggi. Proseguiamo in leggera discesa fino ad arrivare in un punto panoramico dal quale si può ammirare dall’alto il Lago Ballano. Superiamo la sassaia e ci addentriamo nella faggeta, dove il sentiero prosegue alternando brevi tratti di salita a lunghi di discesa, fino ad incrociare lo stesso sentiero che avevamo percorso all’andata. Giriamo a destra, passiamo per il “Parco 100 avventure” e dopo pochi minuti raggiungiamo il rifugio di Prato Spilla e il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 04/09/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

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