Crone – Passo Cavallino della Fobbia – Passo San Rocco - Monte Stino (Brescia)

Località di partenza Crone (368 m) Brescia
Lunghezza 38,3 km
Quota massima 1466 m Monte Stino
Dislivello complessivo in salita 1461 m
Arrivo Crone (368 m) Brescia
Ciclabilità 100%  - 97% asfalto e 3% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - Trebbio – Passo della Fobbia - Zumiè
Parcheggio libero Via San Michele - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Brescia si percorre la SP45bis seguendo l’indicazione stradale per Salò. Giunti al bivio dove dritto si prosegue per Salò si tiene la destra e si seguono le indicazioni stradali per Madonna di Campiglio, Vestone (22 km) e Lago d’Idro (29 km). Si continua sulla SS237 fino a Pieve Vecchia dove si gira a destra seguendo le indicazioni stradali per Capovalle e Treviso Bresciano. Si oltrepassa Lemprato e all’incrocio si segue l’indicazione stradale per Crone fino alla parrocchiale di San Michele dove si trova un comodo parcheggio libero.
Lago d'IdroLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare su via San Michele in direzione del centro. Giunti davanti alla chiesa dedicata a San Rocco giriamo a sinistra e andiamo a prendere il sentiero ciclopedonale che costeggia la riva del Lago d’Idro. Giriamo a sinistra e torniamo verso l’inizio del lago pedalando su questa bella ciclabile. Affrontiamo un tratto in legno sopraelevato che è veramente molto bello, attraversiamo un ponte di legno sul canale Vobarno e giriamo a sinistra imboccando via Lungo lago d’Italia. Giunti all’incrocio seguiamo le indicazioni stradali indicanti Treviso Bresciano, Valledrane e Passo Fobbia. Imbocchiamo la SP111 - via Treviso e iniziamo la salita. I primi Lago d'Idro visto dal punto panoramico prima di Trebbio300 metri hanno una pendenza media dell’8,8%, rifiatiamo per 750 metri e poi affrontiamo i tornanti fino ad arrivare al bivio per Valledrane, 2,6 km con una pendenza media del 10%. Dopo il bivio possiamo rifiatare e velocemente raggiungiamo Trebbio (690 m). Oltrepassiamo il paese pedalando sulla SP56 – via Roma e ci dirigiamo verso la frazione di Vico. Dopo il paese la strada si restringe, ci fermiamo un momento davanti al Santuario della Madonna delle Pertiche (1622), chiusa, rimontiamo in sella e proseguiamo sulla SP56 all’ombra del bosco. La strada è panoramica e scarsamente trafficata e noi impostiamo una pedalata regolare per affrontare la dura salita che ci condurrà fino Passo Cavallino della Fobbiaal Passo Cavallino della Fobbia (1112 m) dove si trova la chiesetta della Madonna della Neve (1967). Dal Santuario della Madonna delle Pertiche a qui abbiamo percorso 3,4 km superando un dislivello di 302 metri con una pendenza media dell’8,8%% e una pendenza massima del 13,5%. Continuiamo a pedalare all’interno di un bosco di conifere fino ad arrivare al Santuario della B. V. di Rio Secco, dove eravamo stati nel 2015 salendo dal Lago di Garda e percorrendo la Valvestino (LINK). Fotografiamo la facciata a capanna con un rosone in cotto e un affresco raffigurante la “Pietà”. Purtroppo il Santuario è chiuso e anche la fontanella che si trova nel piazzale è a “secco”. Proseguiamo il nostro itinerarioPanorama su Capovalle alternando salite e discese fino a giungere al bivio con la SP58. Dal Passo del Cavallino della Fobbia a qui abbiamo percorso 5 km superando un dislivello positivo di 60 e negativo di 277 metri. Pedaliamo sulla SP58 in forte salita fino a raggiungere il Passo San Rocco (1000 m) e contemporaneamente a Capovalle. Dal bivio a qui abbiamo percorso 730 metri con una pendenza media del 9,3%. Al bivio giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali per Monte Stino e Ziumè. Sempre in salita oltrepassiamo Ziumè e arriviamo al tratto più impegnativo dell’intero itinerario. Uno dei rari tornanti verso il Monte StinoUna lunga salita con forte pendenza caratterizzata da lunghi tironi e pochi tornanti. Il primo chilometro ha una pendenza media del 11,8%, quello successivo del 12,7%, il terzo chilometro del 12,9% e gli ultimi 580 metri dell’8,4%. Ricapitolando, dall’inizio della salita dopo Ziumè al Rifugio Monte Stino abbiamo percorso 3,6 km superando un dislivello di 431 metri con una pendenza media dell’11,9% che nei primi 3 km ha una pendenza media del 12,6% rendendola la salita più dura che abbiamo mai fatto. Leghiamo le biciclette vicino al Rifugio Monte Stino e proseguiamo a piedi lungo la carrareccia fermandoci di tanto in tanto per vedere alcune postazioni militari risalenti alla prima guerra mondiale fino ad Il Lago d'Idro visto dal Belvedere del Monte Stinoarrivare al magnifico punto panoramico che si affaccia sul Lago d’Idro dove rimaniamo estasiati dal panorama. Valeva la pena arrivare fino a qui! Dopo le foto torniamo al rifugio e vista l’ora di pranzo decidiamo di fermarci qui e prenderci un bel piatto di pizzocheri e una bottiglia d’acqua naturale (18 euro). Ci sediamo sul terrazzo e intanto che arrivano i pizzocheri ci rilassiamo godendoci il panorama. Dopo questa sosta ristoratrice rimontiamo in sella e ci lanciamo in discesa percorrendo la stessa strada fatta in salita e meravigliandoci di quanta salita abbiamo fatto. Dopo il Passo San Rocco arriviamo all’incrocio con la strada che conduce al Santuario della B.V. Rio Secco da cui Il Lago d'Idro visto dal Belvedere del Monte Stinoeravamo arrivati al mattino. Proseguiamo in discesa sulla SP58 affrontando diversi tornanti e ci fermiamo un momento alla fontana per ricaricare le borracce. Sempre in discesa su strada scarsamente trafficata giungiamo alla galleria, lunga 454 m e ben illuminata, che oltrepassiamo senza difficoltà in quanto è in leggera discesa e dritta. Continuiamo in discesa fermandoci in una rientranza per fotografare il Lago d’Idro. Rimontati in sella proseguiamo in discesa fino alla chiesa di San Rocco e poi in gelateria per un bel gelato veramente meritato. Ripresa la bicicletta ci incamminiamo sul lungolago dove ci fermiamo per scattare altre foto e poi rimontiamo in sella e ci dirigiamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 01/09/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

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