Daone – Lago di Malga Boazzo – Lago di Malga Bissina – Rifugio Val di Fumo (Trento)

Località di partenza Daome (730 m) Trento
Lunghezza 55,8 km
Quota massima 1997 m Rifugio Val di Fumo
Dislivello complessivo in salita 1498 m
Arrivo Daone (730 m) Trento
Ciclabilità 90% - 77% asfalto - 13% sterrato - 10% a piedi
Acqua lungo il percorso SI - Malga Nudole
Parcheggio gratuito SP27 incrocio via Praso - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Brescia si percorre la SP45bis seguendo l’indicazione stradale per Salò. Giunti al bivio dove dritto si prosegue per Salò si tiene la destra e si seguono le indicazioni stradali per Trento, Madonna di Campiglio, Vestone (22 km), Lago d’Idro (29 km) e Val Sabbia. Si continua sulla SS237, si costeggia il Lago d’Idro, si oltrepassa Ponte Caffaro, Darzo, Borgo Chiese e si arriva a Creto. Verso la fine del paese si gira a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Bersone. Si prosegue sulla SP27 fino a Daone dove si parcheggia lungo la provinciale.
Lago di Malga BissinaLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare in salita passando sotto la chiesa dedicata a San Bartolomeo. Giunti al bivio teniamo la destra seguendo l’indicazione turistica Val Daone e ci fermiamo dopo pochi metri per fotografare il tronco ultracentenario (700 anni) di un abete bianco (Abes Alba), conosciuto come la “Bora de' Boaz”. Rimontati in sella proseguiamo sino all’incrocio dove giriamo a sinistra. Siamo sulla SP27 e pedaliamo in tutta tranquillità su questa strada ancora in ombra. Proseguiamo in salita e all’imbocco della galleria, vietata al transito delle biciclette, ci portiamo sulla sinistra e percorriamo in tutta sicurezza un breve tratto ciclo-pedonale. Dopo la galleria ci immettiamo La carrareccia sterrata che costeggia il Lago di Malga Bissinanuovamente sulla SP27 e continuiamo a pedalare fino a Vermongoi – Limes – Pracul. Qui, a fianco del punto informazioni, notiamo una colonnina di BikeService, dove sono presenti attrezzi per effettuare un’eventuale riparazione alla bicicletta e una pompa con manometro. Proseguiamo in salita pedalando lungo questa bellissima valle e ci fermiamo per fotografare una magnifica cascata del Chiese. Rimontiamo in sella, affrontiamo due tornanti e arriviamo alla diga che forma il Lago di Malga Boazzo. Siamo a quota 1227 metri e dal parcheggio a qui abbiamo percorso 11,9 km superando un dislivello di 600 metri. La tipologia di sbarramento della diga, a gravità, Val di Fumo: in lontananza il Carè Altoa speroni e a vani interni è stata costruita nel 1955. Proseguiamo il nostro itinerario costeggiando il lago e affrontando una serie di gallerie paravalanghe non illuminate (essendo brevi si consiglia una luce posteriore). Alla fine del lago attraversiamo il ponte sul Chiese e proseguiamo mantenendo il fiume sulla nostra destra. Affrontiamo 5 tornanti percorrendo 1,7 km e superando un dislivello di 136 metri con una pendenza media dell’8,1% e arriviamo all’altro ponte sul Chiese. Proseguiamo in salita e poco prima di Malga Nudole facciamo un’altra breve sosta per ammirare un’altra bellissima cascata del fiume Chiese. Continuiamo a pedalare fino a Malga Nudole (1560 m), Val di Fumo: in lontananza il Carè Altoimbocchiamo la carrareccia sterrata che, dopo 100 metri, porta ad una fontanella in riva ad un piccolo laghetto e ricarichiamo le borracce. Ritorniamo sull’asfalto, proseguiamo il nostro giro, affrontiamo altri 5 tornanti e arriviamo al Lago di Malga Bissina, sbarrato anch’esso da una diga. Da Malga Nudole a qui abbiamo percorso 3,6 km superando un dislivello di 284 metri con una pendenza media del 7,9%. Siamo a 1791 metri di altezza, dove la strada asfaltata finisce. La segnaletica verticale indica dritto Malga Breguzzo (0,45 ore), Malga Val di Fumo (1,30 ore) e Rifugio Val di Fumo (1,40 ore) mentre a sinistra Lago Campo (0,50 ore), Passo Campo (1,55 ore) e Rifugio Maria e Franco (3 Il Rifugio Val di Fumo e il Carè Altoore). Eravamo stati qui nel 2018 (LINK). Seguiamo la segnaletica verticale indicante Rifugio Val di Fumo e iniziamo a costeggiare il lago pedalando su una bellissima carrareccia sterrata dal fondo terroso ricoperto da pietrisco. La carrareccia è in falsopiano e brevi salite si alternano ad altrettanti brevi discese. Il posto è magnifico e ci fermiamo spesso per fotografare il paesaggio sia verso la Val di Fumo che verso la diga. Giunti a Malga Breguzzo (1826 m) si apre davanti a noi un panorama molto suggestivo. In primo piano notiamo una piccola cascata del Chiese dall’acqua molto trasparente e sullo sfondo la Val di Fumo sormontata dal Carè Alto (3465 m). Proseguiamo per un tratto con le biciclette in Rifugio Val di Fumospalla ma ci rendiamo conto che non c’è possibilità di pedalare e così le leghiamo lungo il sentiero e proseguiamo a piedi. Il sentiero, bello e ben tenuto, sale dolcemente. Camminiamo in un pianoro erboso rimanendo a fianco del Chiese fino a giungere alla Malga Val di Fumo (1880 m) dove un ponticello di legno attraversa il fiume. Da Malga Breguzzo a qui abbiamo percorso 2,2 chilometri superando un dislivello di 80 metri con una pendenza media del 3,2%. Affrontiamo la breve salita che conduce al rifugio fermandoci di tanto in tanto per scattare fotografie al meraviglioso panorama circostante a 360°. Giunti al Rifugio Val di Fumo (1997 m) ci fermiamo sul terrazzo e Val di Fumorimaniamo estasiati dalla bellezza del posto. In lontananza si vede il Lago di Malga Bissina e la Val Daone mentre dalla parte opposta domina il Carè Alto e, alla sua sinistra, le cime di Corno di Mezzo (2800 m), Corno di Vigo (2939 m) e Cresta di San Valentino (2800 m), mentre alla sua destra il Monte Folletto (3300 m), i Denti di Folletto (3200 m) e il Corno di Cavento (3400 m). Proseguiamo il nostro giro scendendo alla Malga Val di Fumo, dove ci fermiamo per comprare un po’ di formaggio di malga. Scegliamo un formaggio grasso a media stagionatura (15 €/Kg) e ½ Kg di miele (12 €/Kg). Dopo l’acquisto chiediamo se è possibile riempire le borracce di acqua fresca, ma il ragazzo cheLago di Malga Boazzo ci ha servito ci informa che l’acqua del posto non è potabile. La risposta ci lascia un po' perplessi, chiedendoci che tipo di acqua viene usata in un ambiente dove si produce il formaggio. Torniamo indietro percorrendo la stessa strada dell’andata fino alla Malga Nudole per ricaricare la borraccia e per fare uno spuntino con il formaggio e il miele appena acquistati. Dopo questa breve sosta rimontiamo in sella, proseguiamo velocemente in discesa fino al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto e ci dirigiamo al B&B La Vecchia Tipografia a Ponte Caffaro dove abbiamo prenotato per la notte. 30/08/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

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