Carnale – Val di Togno – Alpe Rogneda – Alpe Painale - Rifugio De Dosso – Lago Painale (Sondrio)

Località di partenza Carnale (1180 m) Sondrio
Lunghezza 23 km
Quota massima 2119 m Rifugio Bruno De Dosso
Dislivello complessivo in salita 1354 m
Arrivo Carnale (1180 m) Sondrio
Acqua lungo il percorso SI - Rifugio De Dosso
Parcheggio gratuito Carnale - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SP21 in direzione Montagna in Valtellina. Al semaforo si gira a sinistra seguendo le indicazioni stradali indicanti Castello di Mancapane, San Giovanni e Carnale. Giunti a San Giovanni si gira a sinistra e si prosegue fino alla fine della strada asfaltata dove sulla sinistra c'è un parcheggio gratuito.
Un tratto del sentiero verso l'Alpe RognedaSe volete percorrere un itinerario lontano dai classici percorsi turistici, questa è la valle che fa per voi. Poco conosciuta e quindi poco frequentata, la Val di Togno si apre a mano a mano che avanzate verso l’Alpe Painale regalandovi ambienti bucolici e molto tranquilli. Lasciamo la macchina nel parcheggio e iniziamo a camminare sulla carrareccia sterrata seguendo la segnaletica verticale indicante Rifugio Val di Togno (ore 2,40). Percorriamo un tratto di cementato fino a raggiungere alcune baite e una stalla, dove troviamo la prima fontana. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 780 metri con una pendenza media del 10,8%. Proseguiamo in salita su carrareccia e giunti al bivio proseguiamoPizzo Scalino dritto inoltrandoci nel bosco. Il sentiero, sempre all’ombra e a mezza costa prosegue nel bosco senza offrire punti panoramici. Purtroppo la scarsa manutenzione del sentiero e alcuni tratti che non sono stati messi in sicurezza rendono il percorso un T3 (Escursione di montagna impegnativa). Giunti ad una pietraia possiamo vedere il Rifugio Val di Togno ancora all’ombra così come la valle sottostante. Proseguiamo il cammino affrontando una ripida discesa con stretti tornantini fino a raggiungere il ponte sul torrente Antognasco. Una breve salita e arriviamo al rifugio Val di Togno (1317 m), di proprietà privata e chiuso. Dalla fontana a qui abbiamo percorso 3,7 km superando un dislivello Alpe Painalepositivo di 223 metri e uno negativo di 166 metri. La segnaletica verticale indica Alpe Painale (ore 2,20). Mantenendo il torrente Antognasco sulla nostra destra, camminiamo lungo il sentiero, oltrepassiamo le baite di Ca’ Brunai e proseguiamo fino all’Alpe Rogneda (1680 m). Dal Rifugio Val di Togno a qui abbiamo percorso 2,7 km superando un dislivello di 370 metri con una pendenza media del 13,8%. Continuiamo a camminare in falsopiano e poi in leggera discesa fino a raggiungere l’Alpe Carbonera (1670 m) e purtroppo notiamo che anche qui le forti raffiche di vento dell’ottobre 2018 hanno lasciato il segno. Molti abeti sono spezzati e giacciono a terra secchi. Chissà quanti anni Alpe Painaleci vorranno ancora prima che la zona ritorni come era in origine. Proseguiamo il cammino fino a raggiungere l’Alpe Guat (1816 m) dove fotografiamo un piccolo ponticello in pietra sul torrente Antognasco. Questo torrente nasce dal Pizzo Scalino e ci farà compagnia fino al Rifugio De Dosso. Dall’Alpe Rogneda a qui abbiamo percorso 1,4 chilometri superando un dislivello di 140 metri. Ricapitolando, dal parcheggio a qui abbiamo percorso 8,5 chilometri e superato un dislivello di 868 metri. Affrontiamo un chilometro in forte salita, fermandoci ogni tanto per fotografare le cascate e per mangiare dei saporitissimi lamponi. Superata un’ennesima suggestiva cascata che esce dalla una spaccatura Lago Painaledella montagna, entriamo in un piccolo canyon scavato nella roccia. Arrivati alla fine di quest’ultimo si apre davanti a noi un ampio alpeggio. Qui i classici segnavia sono poco visibili e così siamo costretti a proseguire a vista intercettando di tanto in tanto il sentiero originario. Finalmente arriviamo in vista del rifugio Bruno De Dosso (2119 m). Il rifugio è chiuso e così ci sediamo sulle panche poste all’esterno per mangiare i nostri panini. Il rifugio, di proprietà della Sezione CAI di Sondrio, è sempre chiuso ed è necessario chiedere in Sezione le chiavi nel caso vi si volesse pernottare. Riforniamo la borraccia d’acqua fresca e restiamo ancora un po’ a goderci il panorama. Guardando al Lago Painalerifugio da sinistra notiamo il passo degli Ometti (2758 m), l’inconfondibile Pizzo Scalino (3323 m), la Cima Val di Togno (3054 m), il Passo del Forame (2833 m), il Pizzo Painale (3248 m), il Pizzo Canino (2916 m), la Cima Vicima (3122 m), la Vetta di Ron (3136 m) e la Corna Brutana (3059 m). Dando le spalle al rifugio possiamo notare poco più avanti il Lago Painale (2100 m) che la segnaletica verticale segnala a 10 minuti di cammino. Ci avviciniamo al lago saltando di sasso in sasso, perché ormai la traccia del sentiero non è più visibile e in poco tempo arriviamo sulla riva. Qui incontriamo altri escursionisti. In totale siamo in 9 persone che hanno deciso di trascorrere qualche ora nella solitaria Alpe GuatAlpe Painale. Dopo aver scattato qualche foto decidiamo di provare a camminare lungo la sponda destra e così, di sasso in sasso, giungiamo dalla parte opposta del lago. Dopo questa pausa rilassante, durante la quale Loredana ne approfitta per rinfrescare i piedi nell’acqua gelida del lago, decidiamo di tornare indietro e, sempre saltando di sasso in sasso, andiamo a riprendere il sentiero. Percorriamo a ritroso lo stesso sentiero dell’andata raggiungendo prima il Rifugio Val di Togno e successivamente il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 18/08/2019. Per visualizzare altre foto: LINK