Albareto: Monte Gottero (Parma)

Località di partenza Squarci, frazione di Albareto (780 m) - Parma
Quota massima 1639 m monte Gottero
Dislivello complessivo in salita 859 m
Arrivo Squarci, frazione di Albareto (780 m) - Parma
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio libero Squarci, nelle rientranze lungo la strada - Link

Come arrivare: usciti dal casello autostradale dell'A15, Borgotaro, prendiamo a sinistra via Fondovalle e seguiamo le indicazioni stradali per Borgo Val di Taro, percorrendo la SP523R. Si supera il paese, sempre sulla SP523R fino al bivio, sulla sinistra, con la SP23. Sieguiamo le indicazioni per Albareto e superato il paesino di Case Mazzetta, arriviamo ad Albareto. Proseguiamo, sempre sulla strada provinciale 23, e dopo aver passato Boschetto e Montegroppo, arriviamo a Squarci.

L'inizio della carrareccia che conduce alla Foce dei tre confiniPartiamo da Parma e raggiungiamo il paese di Borgo Val di Taro da dove seguiamo le indicazioni per Albareto. Superato quest’ultimo, seguiamo le indicazioni per Montegroppo e Squarci. A Squarci oltrepassiamo il piccolo borgo e proseguiamo dritto per circa 500 m fino a incrociare sulla destra una strada sterrata. Parcheggiamo l’auto in una rientranza posta sulla strada e iniziamo l’escursione prendendo la carrareccia indicata con un segnavia bianco-rosso (n. 847). Dopo aver oltrepassato una cava di pietra, entriamo nel bosco e cominciamo a seguire i segnavia bianco-rossi. Dopo aver La carrereccia che conduce alla Foce dei tre confiniattraversato alcuni ruscelli, con sorpresa cominciamo a vedere la prima neve. Man mano che procediamo il manto nevoso è sempre più consistente e ben presto tutto il bosco si presenta innevato come se fosse inverno. E pensare che il sabato precedente, a Modena, la temperatura sfiorava i 32 °C (vedi itinerario Modena-Vignola). Proseguiamo sempre sulla carrareccia fino ad arrivare alla Foce dei tre confini (1408 m). Qui oltre al monumento dedicato ai caduti, ci sono due termini di confine posti ai lati della strada. Il primo segna il confine tra il Ducato La Foce dei tre confinidi Parma e Genova contrassegnati dalle lettere “P” e “G” e reca le date 1780 – 1823. L’altro termine di confine riporta le lettere “P” e “T” indicanti il Ducato di Parma e il Gran Ducato di Toscana. E’ scolpito anche il n. 1 che indica che questo è il primo termine di confine. Andando verso il Passo dei Due Santi si incontra il termine di confine n. 2. Dopo aver scattato alcune foto, riprendiamo il cammino verso il monte Gottero. Affrontiamo due ripide salite ricoperte di neve e dopo aver lasciato alle spalle gli ultimi faggi contorti, sbuchiamo sulla cima prativa del monte Gottero (1639 m)La cima del monte Gottero. Notiamo con sorpresa la presenza di genziane fiorite che spuntano dalla neve come tanti bucaneve. Sulla cima c’è una croce di ferro curva riportante la scritta Anno Santo 1933, un cippo dedicato ai caduti della battaglia del monte Gottero e un pilastro di confine. Il monte Gottero è punto trigonometrico e il panorama dalla sua cima spazia a 360°. Se si è fortunati, in una giornata limpida si può vedere il mare e le cime dei monti Orsaro e Sillara. Oggi il tempo non è molto limpido e il mare lo possiamo solo immaginare. Soffia un vento molto freddo e così decidiamo di ritornare alla Foce dei tre confini dove proseguiamo verso il Passo dei Due Santi prendendo il sentiero, sempre contrassegnato dai segnavia biancorossi, che si inoltra nel fitto bosco Panorama dal monte Gotterodi faggi. Al termine di confine n. 2 decidiamo di ritornare alla Foce dei tre confini, perché la neve comincia ad essere sempre più copiosa, promettendoci di riprendere il percorso la prossima estate. In poco meno di un’oretta arriviamo al punto, dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 16/04/2011. Per visualizzare altre foto: link.

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