Rusino: Monte Fuso (Parma)

Località di partenza Centro Turistico Parco del Monte Fuso (800 m) - Parma
Lunghezza 50 km
Quota massima 1115 m Cippo del Monte Fuso
Dislivello complessivo in salita 1000
Ciclabilità 80% - 10% asfalto e 70% sterrato
Arrivo Centro Turistico Parco del Monte Fuso
Acqua lungo il percorso SI
Parcheggio libero Centro Turistico del Monte Fuso - Link
Come arrivare: da Parma si prende la SP665R in direzione di Langhirano. Superato il paese si prosegue per Capoponte e Lagrimone. Si lascia la SP665R, si seguono le indicazioni stradali per Rusino e passato il paese si prosegue fino ad arrivare al Centro Turistico del Monte Fuso.
 
Verso il CippoPartenza alle ore 08.45 dal parcheggio del Centro Turistico Parco del Monte Fuso. Siamo in 5: Corrado, Fabrizio, Ferdinando, Fabio e Loredana. Dopo aver consultato gli itinerari indicati sulla mappa del Parco, decidiamo di seguire l’itinerario “Arancione” e parte di quello “Verde”.
L’inizio si presenta subito difficoltoso e siamo costretti a spingere la bici per qualche metro a causa del fondo disagevole. Un consiglio: si può optare per la strada asfaltata e poi ricongiungersi al sentiero “Arancione” più in alto!
Monte Fuso - Da sinistra: Corrado, Loredana, Fabrizio, Fabio e FerdinandoIl tracciato si inoltra nel bosco ed è ben segnalato, anche se, a causa delle piogge, il fondo è sassoso e sconnesso. E’ consigliabile usare la gomma tassellata e non un misto strada. Dopo un po’ di “sali-scendi” si arriva al paese di Rusino (fontana) dove  percorso un breve tratto di asfalto si riprende lo sterrato con fondo ben battuto. Attraversiamo un prato e rientrati nel bosco proseguiamo su un tratto gradinato. Superiamo un dislivello di circa 60 metri spingendo la bici e poi riprendiamo a pedalare fino ad arrivare al cippo del Monte Fuso (1115 m), dove fervono i preparativiGulghino per le celebrazioni in ricordo dell’inaugurazione della stele fatta erigere sul massiccio boscoso che costeggia il Nevianese nel 1901. Da qui inizia la discesa che si snoda tutta nel bosco e solamente l’ultimo pezzo è su asfalto. Durante la discesa passiamo nella zona dove un tempo sorgeva il paesino di Gulghino. Ora non rimane che un gruppetto di 4-5 case diroccate. Purtroppo non esiste nessuna segnalazione che indichi la deviazione. Giunti al parcheggio decidiamo di percorrere parte dell’anello “Verde”. Prendiamo una strada sterrata ben battuta che costeggia la rete esterna del parco e dopo qualche chilometro Panorama entriamo nel bosco dove c’è un tratto da MTB molto suggestivo: percorriamo un sentiero in discesa passando attraverso prati e successivamente in una pineta. Dopo qualche chilometro arriviamo su strada asfaltata e proseguiamo verso Scurano per poi risalire al paese di Ariolla, a pochissimi chilometri dal punto di partenza. Il giro è molto bello e vale la pena percorrere sia l’anello “Arancione” che quello “Verde”. Si consiglia di controllare accuratamente le gambe, alla fine del giro, perché, essendo una zona popolata di animali selvatici, è probabile la presenza di zecche. 12/07/2009
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