Piani d'Erna - Passo del Fò - Passo della Sibretta - Rifugio Stoppani (Lecco)

Località di partenza Piani d'Erna (1320 m) Lecco
Lunghezza 12,1 km
Dislivello complessivo in salita 680 m
Quota massima 1673 m Passo della Sibretta
Arrivo Malnago (600 m) Lecco
Acqua lungo il percorso SI - Rifugio Marchett - prima del Rifugio Stoppani
Parcheggio a pagamento Piazzale della funivia (3 euro al giorno) - Link
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Milano si prende la SS36 fino a Lecco dove si segue l’indicazione stradale per Valsassina. Dopo la lunga galleria si svolta a destra imboccando l’uscita in direzione di Versasio – Piani d’Erna. Giunti all’incrocio si gira a sinistra imboccando via ai Poggi e la si segue fino al piazzale della funivia dove si trova il parcheggio a pagamento.
La funivia che conduce a Piani d'ErnaLasciamo l’auto nel parcheggio a pagamento e facciamo i biglietti per la funivia (6 € a persona solo andata). La funivia apre alle ore 8.00 nelle giornate di sabato e domenica, mentre gli altri giorni apre alle 8.30. Il tratto in funivia è molto panoramico e consigliamo di prendere posto verso la coda in modo da poter vedere, a mano a mano che si sale, i laghi di Como, Garlate, Olginate, Annone e Pusiano e le vette dei monti Cornizzolo, Rai e Barro. Usciti dalla funivia ci fermiamo a scattare fotografie dal punto panoramico e il colpo d’occhio è veramente notevole. Iniziamo a camminare dirigendoci subito verso Pizzo d’Erna dove ci sono altri due punti panoramici. Il sentiero è largo e ben battuto e dopo appena 440 metri raggiungiamo il punto panoramico dove è posta una Pizzo d'Erna: il panorama verso i laghi e il Monte Barrocroce (1362 m). Il colpo d’occhio abbraccia gli stessi laghi e monti sopracitati e, anche solo per questo, vale la pena arrivare sin quassù. Proseguiamo il giro fermandoci all’altro punto panoramico e poi torniamo verso l’arrivo della funivia dove proseguiamo imboccando il Sentiero Natura. Il sentiero è molto bello e ben tenuto ed è un piacere camminare nel bosco dove sono stati posti vari pannelli didattici. Dopo la piccola chiesetta di Santa Maria della Neve arriviamo al Rifugio Marchett (1240 m) dove approfittiamoPanorama verso l'arrivo della funivia, i laghi e il Monte Barro della fontana per fare una bevuta di acqua fresca. Proseguiamo lungo la carrareccia arrivando a Bocca d’Erna (1291 m) dove seguiamo la segnaletica verticale indicante il sentiero n. 5. Fino a qui la camminata è stata quasi in piano, se si eccettua la salita al Pizzo d’Erna, e abbiamo percorso 3,2 chilometri superando un dislivello di 182 metri. Proseguiamo il cammino percorrendo il sentiero n. 5 e ci inoltriamo nel bosco mantenendoci sulla stessa quota fino ad arrivare al Passo del Fò (1223 m). Da qui parte il sentiero n. 1. Usciamo dal bosco e camminiamo su sentiero dal fondo sassoso e un poco esposto. Un tratto del sentiero n. 1Affrontiamo un paio di passaggi su rocce, dove è necessario prestare attenzione perché un breve tratto di sentiero è franato, e poi continuiamo in forte salita fermandoci ogni tanto per fotografare il magnifico panorama. Giunti a Pian Serrada (1520 m) proseguiamo in salita, camminiamo in un tratto molto panoramico e poi entriamo in un boschetto. All’uscita del boschetto ci aspetta un tratto abbastanza impegnativo dove bisogna stare molto concentrati. Aiutandoci con le mani superiamo varie roccette e poi proseguiamo in cresta su sentiero abbastanza esposto. Al Passo della Sibretta (1673 m) c’è un passaggio, a nostro avviso, molto pericoloso dove, nel primo tratto manca la catena, mentre nel secondo è presente una sottile corda agganciata alla parete. Facciamo una breve sosta guardando il passaggio e valutando l’ipotesi di tornare indietro, perché una scivolata in quel punto metterebbe inutilmente a rischio la nostra vita. Peccato che le persone preposte allaUn tratto del sentiero n. 1 manutenzione dei sentieri non abbiano pensato di mettere in sicurezza questo tratto, magari con una sicura passerella di ferro o almeno una catena lunga quanto il tratto esposto con dei pali in acciaio dalla parte opposta per scongiurare eventuali incidenti, soprattutto nel caso in cui il lastrone di pietra fosse bagnato. Decidiamo di non proseguire, anche se ci dispiace perché da qui al Rifugio Azzoni mancava veramente poco. Torniamo indietro fino al Passo del Fò e poi continuiamo sul sentiero n. 1 dirigendoci verso il Rifugio Stoppani. Passato Palazzetto ci fermiamo alla sorgente del Kopp Il tratto del sentiero che precede il Passo della Sibrettadove ricarichiamo le borracce con acqua fresca e poi proseguiamo in discesa fino a raggiungere il Rifugio Antonio Stoppani (890 m). Continuiamo in discesa su comodo sentiero fino ad arrivare in un punto panoramico posto sopra la frazione Costa (800 m) dove ci fermiamo per ammirare il panorama e mangiare i nostri panini. Dopo questa sosta ristoratrice proseguiamo in discesa, oltrepassiamo la frazione Costa e dopo 2 chilometri arriviamo al piazzale della funivia dove avevamo parcheggiato l’auto. 14/07/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

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