Genova- Staglieno - Boccadasse

Suggerimento: consigliamo di acquistare il biglietto denominato “genovapass” del costo di euro 4,50 per persona che dura 24 ore e dà la possibilità di prendere tutti i mezzi pubblici (AMT) che utilizzeremo per questo itinerario come gli autobus n. 34 (Principe – Staglieno) e n. 31 (Brignole – Boccadasse). Anche l’autobus all’interno del cimitero è coperto da questo biglietto.
Fonti: Cimitero Monumentale di Staglieno, arte scultorea a Genova tra il 1850 e il 1950

Cimitero di StaglienoPartiamo dalla stazione di Genova Principe, prendiamo l’autobus n. 34 e scendiamo davanti al Cimitero Monumentale di Staglieno. Questo cimitero è stato progettato dall’architetto genovese Carlo Barabino nel 1835, il quale aveva già realizzato per la città il neoclassico Teatro Carlo Felice e l’adiacente Palazzo dell’Accademia. I lavori furono portati avanti, dopo la morte dell’architetto, da Giovanni Battista Resasco e il cimitero fu aperto al pubblico nel 1841. Per questa visita ci siamo avvalsi dell’utilissima guida “Cimitero Monumentale di Staglieno, arte scultorea a Genova tra il 1850 e il 1950”. Cimitero di StaglienoAnche nella descrizione che segue utilizzeremo brani tratti da questa guida. Nel 2010 il cimitero di Staglieno è stato incluso nella European Cemeteriens Route (Strada dei Cimiteri Europei), un percorso ideato dal Consiglio d’Europa per promuovere il valore dell’arte funebre nella cultura europea. Così lo descriveva Mark Twain “L’ultima visita fu quella al Cimitero (un luogo di sepoltura che fu pensato per accogliere 60.000 corpi), e di cui continuerò a ricordarmi quando mi sarò dimenticato dei palazzi. È un vasto porticato di marmo a colonne che si sviluppa intorno Cimitero di Staglienoad un grande quadrato di terreno vuoto; il suo ampio pavimento è di marmo e su ogni lastra c’è un’iscrizione - perché, ogni lastra, copre un cadavere. Su ciascun lato, dal momento che si cammina al suo interno, ci sono monumenti, tombe e figure scolpite che sono piene di grazia e bellezza. Esse sono nuove e immacolate come la neve; ogni contorno è perfetto, ogni forma è priva di mutilazioni, crepe o imperfezioni; perciò, questa imponente schiera di affascinanti forme è per me di gran lunga più piacevole della statuaria danneggiata e squallida che hanno salvato dalla rovina dell’arte antica e collocato nei musei di Parigi per la venerazione del mondo”. Certo oggi le cose sono un po' cambiate, soprattutto nella manutenzione. Rimane tuttavia un luogo ricco di notevoli opere d’arte.  Lo scrittore inglese Evelyn Waugh, un secolo dopo, scriveva: “Il Camposanto di Genova, nel pieno e vero senso della parola, èCimitero di Staglieno un museo dell’arte borghese della seconda metà del secolo scorso. Il Père Lachaise e l’Albert Memorial sono nulla al confronto e la loro scomparsa non sarebbe una perdita grave fino a quando questa collezione esisterà”.. Camminiamo guardando la guida e iniziamo dal Porticato inferiore a Ponente dove si trova una delle tombe più famose, “la venditrice di noccioline”, scolpita da Lorenzo Orengo nel 1881. Continuiamo la nostra visita lungo il Portico a Levante e poi saliamo sul Porticato Superiore. Passiamo nel Settore C dove si trova Cimitero di Staglienola tomba del cantautore Fabrizio de André che conserva all’interno anche una chitarra. Passiamo sotto l’acquedotto e continuiamo la nostra visita rimanendo incantati da quante statue ci sono. I personaggi sono raffigurati con i loro abiti e le pieghe dei vestiti sembrano vere. Salendo sulla collina troviamo l’imponente mausoleo di Giuseppe Mazzini preceduta da una cancellata in ferro battuto. Leggiamo sulla guida: “Il mausoleo, progettato dall'architetto Grasso in severo stile neoclassico, appare scavato direttamente nella roccia; sul fronte dell'ingresso due massicce colonne doriche sostengono l'architrave che reca la semplice iscrizione "Giuseppe BoccadasseMazzini" e immettono nel piccolo atrio dal quale si accede alla cripta…”E’ veramente incredibile la varietà di tombe monumentali che si trovano in questo cimitero e per visitarlo tutto ci vuole molto tempo. Passiamo all’interno tutta la mattina e parte del primo pomeriggio. Finita la visita prendiamo l’autobus fino a Boccadasse per rilassarci sul lungomare. Il piccolo borgo con le sue case dalle tinte pastello, addossate le une alle altre e strette attorno ad una piccola baia è molto suggestivo. Scendiamo fino alla piccola spiaggia e troviamo un posto dove sederci per goderceloBoccadasse appieno. Dopo questa sosta passiamo dalla piazza e saliamo verso il Capo di Santa Chiara dove ci fermiamo al punto panoramico per scattare varie fotografie. Siamo sotto al castello Türke, eretto nel 1903 dall’architetto fiorentino Gino Coppedè, che domina la spiaggia di Sturla e il Borgo di Boccadasse. Torniamo indietro e andiamo a visitare la chiesa dedicata a Sant'Antonio di Padova. Finita la visita ci incamminiamo sul bellissimo lungomare e percorriamo il largo marciapiede di Corso Italia fino a ritornare nel centro di Genova. 11/01/2019. Per visualizzare altre foto: LINK
In allegato la guida del Cimitero Monumentale di Staglieno: LINK e la pianta interna: LINK

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