Genova Sturla – Nervi – Bogliasco – Chiavari - Lavagna

Località di partenza Genova Sturla (10 m)
Lunghezza 10,5 km + 2,5 km + 2,3 km = 15,3 km
Dislivello complessivo in salita 320 m
Quota massima 32 m
Arrivo Lavagna (4 m) Genova
Acqua lungo il percorso SI - Nervi - Bogliasco – Chiavari - Lavagna
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: stazione ferroviaria di Genova Sturla
Panorama verso BoccadasseScendiamo alla stazione ferroviaria di Genova Sturla e ci incamminiamo lungo via Massaua. Proseguiamo dritto su via Sturla e giunti all’incrocio con via Caprera giriamo a destra. Continuiamo a camminare fino all’incrocio con via al Capo di Santa Chiara dove giriamo a sinistra imboccando questo piccolo stradello. Proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare al punto panoramico che si affaccia su Boccadasse proprio sotto il Castello Türke. Eravamo stati qui in un nostro precedente giro che, oltre a Boccadasse, comprendeva anche il magnifico cimitero monumentale di Staglieno. Dopo la foto riprendiamo il cammino tornando indietro per pochi metri e imboccando lo stretto stradello, sulla destra, in forte discesa, via Urania, e arrivando alla spiaggia di Vernazzola. Proseguiamo sulGenova Nervi lungomare, attraversiamo il ponte sul torrente Sturla e camminiamo sul marciapiede che costeggia la SS1- Aurelia fino ad arrivare a Quarto dei Mille. Da questa località partì, nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi e diretta alla volta di Marsala. Una stele sormontata da una stella ricorda l’evento. Dopo la foto di rito proseguiamo il nostro giro, sempre camminando sul lungomare a fianco dell’Aurelia e arriviamo a un altro monumento che commemora la spedizione dei Mille realizzato dallo scultore Eugenio Baroni nel 1915 e inaugurato il 5 maggio dello stesso anno da Gabriele D'Annunzio che tenne il discorso commemorativo. Riprendiamo il cammino rimanendo sempre sul lungomare e fermandoci di tanto in tanto Un tratto della Passeggiata Anita Garibaldiper scattare fotografie alle numerose piccole baie che incontriamo lungo il percorso. Arrivati a Quinto al Mare, facciamo una piccola deviazione costeggiando il parco e ci affacciamo sulla costa rocciosa. Ritorniamo sull’Aurelia, nei pressi di Genova Nervi giriamo a destra, su via Andrea Provana, e appena dopo il piccolo porticciolo inizia la “Passeggiata Anita Garibaldi”. Questa passeggiata è molto bella, tutta pedonale e caratterizzata dal fondo con mattoncini rossi. Camminiamo in tranquillità lontani dal traffico della SS1 e ci fermiamo di tanto in tanto per scattare fotografie. Passiamo a fianco della stazione Genova Nervi e proseguiamo fino alla fine della passeggiata Un tratto di costa lungo la Passeggiata Anita Garibaldiarrivando a Genova Sant’Ilario, luogo di ispirazione in una canzone di Fabrizio De André dal titolo “Bocca di Rosa” (… appena scese alla stazione del paesino di Sant’Ilario, tutti si accorsero con uno sguardo che non si trattava di un missionario). Ritorniamo sulla SS1 e velocemente raggiungiamo Bogliasco. Utilizziamo il sottopasso ferroviario e ci portiamo su via Mazzini. Camminiamo in discesa arrivando nella bella piazzetta dove sorge la chiesa dedicata alla Natività di Maria Santissima. Sempre in discesa scendiamo fino alla spiaggia e fotografiamo il ponte romano. Controlliamo l’orario del treno e, visto che c’è ancora un po' di tempo, ci sediamo all’ombra su una panchina godendoci il panorama e la brezza marina. Dopo questa bella pausa rilassante ritorniamo alla stazione dove scopriamo che Un tratto di costa lungo la Passeggiata Anita Garibaldinon c’è la biglietteria ma solo un distributore di biglietti automatico. Acquistiamo il biglietto per recarci a Chiavari (3,60 euro a persona). Dopo circa 35 minuti siamo a Chiavari, scendiamo dal treno e ci incamminiamo fra i giardini di Piazza della Madonna dell’Orto fino ad arrivare davanti all’omonima cattedrale. E’ ancora chiusa e così proseguiamo dritto su via della Cittadella e giungiamo in Piazza Mazzini dove si erge il Palazzo di Giustizia. L'edificio, sede del tribunale di Chiavari fino al 2013, è stato costruito nel 1886 su disegno del progettista Giuseppe Partini in stile medievale con forme ispirate al gotico toscano. Fu eretto sul luogo dell'antica "Cittadella" del Quattrocento, costruita dalla Repubblica di Genova come concentrazione del potere civile e militare, di cui rimane ancora visibile laBogliasco torre merlata del 1537. Proseguiamo la camminata arrivando alla chiesa di San Giovanni Battista, anche questa chiusa, dove all’interno è custodita la statua lignea del Cristo Nero che viene ritenuta miracolosa. Oltre a questo crocifisso, all’interno della chiesa si possono ammirare varie opere pittoriche e affreschi. Proseguiamo la nostra passeggiata arrivando al Parco di Villa Rocca, (1 euro a persona e gratis per i soci FAI). Dopo preso il biglietto iniziamo la nostra visita venendo subito attratti dai fiori della Jacaranda, una pianta di origine sud americana. Il legno che se ne ricava, molto pregiato per la costruzione di mobili, è impropriamente chiamato palissandro. Proseguiamo la visita percorrendo vari sentieri che portano a un lecceto, a un boschetto di conifere, a un canneto di bambù, fra Chiavari: Villa Rocca, il tempietto neo-pompeianocamelie e palme delle Canarie. Ci sono anche cactus, succulente e molte altre specie. Non mancano grotte, cascatelle, laghetti e un tempietto neo-pompeiano che rendono la passeggiata molto romantica. Fotografiamo un magnifico e grande esemplare di Araucaria, pianta di origine australiana, e poi ci dirigiamo alle serre dove troviamo altri cactus e alcune orchidee. Finita la visita, che consigliamo a tutti, passiamo per Piazza Matteotti, dove si erge la statua dedicata a Giuseppe Garibaldi e, percorrendo via Rivarola torniamo in piazza Mazzini. Ci rechiamo al Santuario di Nostra Signora dell'Orto, che è tra i più importanti del territorio tigullino, patrona della città e compatrona assieme a Nostra Signora di Montallegro di Rapallo della diocesi di Chiavari. La sua edificazione avvenne nel 1613 dopoChiavari: Palazzo di Giustizia in Piazza Mazzini l'apparizione mariana il 2 luglio del 1610 al concittadino Sebastiano Descalzo. La struttura è caratterizzata da un imponente pronao in marmo su progetto dell'architetto Luigi Poletti. All'interno si trovano numerose opere d'arte quali l'altare maggiore (1627), il coro seicentesco, gruppi lignei del celebre scultore Anton Maria Maragliano e la pala dell'altare maggiore ad opera di Benedetto Borzone. L’affresco della volta raffigurante l'apparizione mariana, di Carlo Baratta (1805) mentre le due grandi vetrate dell'abside, raffigurano san Sebastiano e san Rocco. Finita la visita ritorniamo alla stazione ferroviaria e prendiamo il treno per Lavagna che raggiungiamo dopo appena 3 minuti (biglietto 1,90 a persona). Usciti dalla stazione Lavagna: Panorama da Santo Stefanogiriamo a sinistra e ci incamminiamo lungo la SS1 fino all’incrocio con Piazza della Libertà dove giriamo a destra. Proseguiamo dritto su via Roma, una via solo pedonale, e giunti all’incrocio con via Cavour giriamo a sinistra arrivando in piazza Cordeviola dove si trova l’ingresso di Casa Carbone, un bene gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano). Facciamo i biglietti (5 euro a persona e gratis per i soci FAI) e iniziamo la visita accompagnati dalla ragazza che ci fornisce anche una veloce spiegazione. E’ una casa di famiglia perfettamente integra, come sospesa nel tempo, contenente mobili, arredi e stoviglie di una tipica famiglia borghese di fine Ottocento. Finita la visita Lavagna: il cimitero monumentaleproseguiamo su via Cavour, giriamo a sinistra su via Roma e andiamo a visitare la basilica dedicata a Santo Stefano preceduta da una scala sovrastata da leoni. Dopo la visita ci rechiamo al vicino cimitero monumentale, considerato il più importante della provincia, dopo quello di Staglieno per la bellezza delle tombe. Ammiriamo e fotografiamo sculture funerarie e rimaniamo impressionati da alcune tombe di bambini defunti, raffigurati in atteggiamenti e abiti della vita quotidiana. Finita la visita ritorniamo nella piazza antistante la basilica e proseguiamo fino a Piazza Vittorio Veneto dove fotografiamo il monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. Pian piano proseguiamo verso la stazione ferroviaria dove prendiamo il treno per Sestri Levante. 23/06/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

Altri itinerari nei dintorni
  1. Giro dei Forti
  2. Da Sturla a Lavagna
  3. Staglieno e Boccadasse