Modena - Vignola (Modena)

Località di partenza Vaciglio (34 m) - Modena
Lunghezza 56 km
Quota massima 125 m Vignola
Dislivello complessivo in salita 91 m
Ciclabilità 100% asfalto
Arrivo Vaciglio (34 m) - Modena
Acqua lungo il percorso SI - Modena - Spilamberto e Vignola
Parcheggio libero Vaciglio - Link
Traccia GPX Modena - Vignola
Mappa Link
Profilo altimetrico Link

Tratto della pista ciclabile con il caratteristico cartello indicatore della distanzaCome arrivare: autostrada del Sole A1 fino al casello Modena Sud. All'uscita del casello girare a destra seguendo le indicazioni stradali per Modena Centro. Arrivati a San Donnino, alla rotonda prendere sinistra e poi subito a destra (strada Gherbella) fino ad arrivare a Vacilio.

In compagnia di Barbara e Corrado sabato mattina alle ore 8.30 partiamo per Modena prendendo l’Autostrada del Sole A1 fino al casello di Modena Sud. Arrivati a Vaciglio, parcheggiamo l’auto a fianco della pista ciclabile. Iniziamo a pedalare verso San Donnino costeggiando la strada che avevamo già percorso con l’auto per arrivare a Vaciglio. Al primo attraversamento pedonale incrociamo il ponte della vecchia linea ferroviaria che collegava Vaciglio a Vignola. Lo attraversiamo e riprendiamo la pista ciclabile dedicata, corredata da una segnaletica impeccabile con cartelli indicanti le distanze ogni 500 m. Dopo aver superato il paese di San Donnino arriviamo  a CastelnuovoSpilamberto in miniatura Rangone passando davanti alla ex stazione ferroviaria, oggi adibita ad altri usi. La pista si sviluppa in mezzo ai prati ed è sempre pianeggiante. In un paio di punti sono ancora visibili i binari della vecchia ferrovia. In località S. Eusebio, a lato della pista ciclabile possiamo ammirare in versione miniatura Spilamberto. E’ una miniatura che richiama le peculiarità del paese in modo molto dettagliato. Riprendiamo la bicicletta La rocca di Spilambertoe cominciamo a scorgere i primi ciliegi in fiore. La prima di aprile è la settimana più appropriata per godersi questo panorama spettacolare. Proseguiamo fino a Spilamberto, dove facciamo una deviazione a sinistra per visitarne il centro. La cittadina, tipicamente emiliana, è caratterizzata da numerosi portici e dalla rocca con giardino che si affaccia sul fiume Panaro. Dopo la breve visita andiamo aI ciliegi in fiore riprendere la pista ciclabile in direzione di Vignola, città che ha dato il nome alla famosa qualità di ciliegie. Ai lati della pista possiamo ammirare i vasti frutteti in fiore. Dopo aver scattato un po’ di foto riprendiamo la pedalata fino a Vignola, dove è in corso la settimana dedicata alla “Festa dei ciliegi in fiore”. Oltre alla visita delle bancarelle dedicate ai prodotti locali è possibile fare uno spuntino con tigelle e panini. Superiamo l’area Il castello di Vignoladedicata alla fiera e ci dirigiamo verso il centro del paese nella piazza dei Contrari, dove sono collocati la Rocca e il palazzo Boncompagni del  XVI – XVII sec. E’ consigliabile una visita all’interno del palazzo Boncompagni (biglietto € 2,00) anche solo per ammirare la bellissima scala a chiocciola elicoidale autoportante realizzata da Jacopo Barozzi detto “il Vignola”. Dopo la visita decidiamo di ripercorrere i 22 km a ritroso per tornare a Vaciglio. Ci sarebbe laLa scala a chiocciola elicoidale possibilità di fare un percorso ad anello seguendo la riva a fondo sterrato del fiume Panaro, ma, avendo già percorso questo tratto l’anno scorso in MTB lo sconsigliamo sia perché non gode di molta manutenzione e non offre particolari spunti panoramici. Giunti a Vaciglio decidiamo di proseguire per il centro di Modena e così, continuando sulla pista ciclabile, e seguendo i cartelli indicatori “MO1 – Eurovelo 7”, in circa 5 km arriviamo in Piazza Grande dove possiamo ammirare la cattedrale, che fu iniziata nel 1099 e fu completata nel sec. XIII. La facciata ha un bel Il duomo di Modenarosone e il portale è preceduto da due leoni stilofori. Molto bello anche l’interno e ne consigliamo una visita. Purtroppo la torre campanaria “la Ghirlandina”, simbolo della città, è in restauro ed è coperta completamente dai ponteggi. E’ alta 88 m, ha uno slanciato coronamento gotico. Sotto la torre c’è il monumento ad Alessandro Tassoni, scrittore e poeta italiano. Tra le sue opere troviamo il poema “La secchia rapita”. La giornata è molto calda e i 32 °C fanno pensare più a una giornata estiva che primaverile. Dopo aver mangiato un bel gelato riprendiamo la visita della città verso il Palazzo Ducale, antica sede della Corte Estense tra Seicento e Ottocento, mentre dall’Unità di’Italia a oggi sede dell’Accademia Militare di Modena. La maestosa e imponente facciata è stata restaurata di recente e dalla porta principale dell’edificio si accede al Cortile d’Onore, dove si svolgono le cerimonie militari. Terminata la visita andiamo a riprendere la pista ciclabile, ben fatta e sempre ben segnalata dai numerosi cartelli di colore marrone “MO1 – Eurovelo 7” che  permettono al cicloturista di raggiungere il centro di Modena senza nessuna difficoltà e in piena sicurezza. 09/04/2011. Per visualizzare altre foto: link.

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