Varese - Castiglione Olona - Monastero di Torba - Castelseprio - Legnano

Località di partenza Varese (380 m)
Lunghezza 47,3 km + 4,4 km = 51,7 km
Dislivello complessivo in salita 484 m
Quota massima 400 m
Arrivo Varese (380 m)
Ciclabilità 100% - 88% asfalto e 12% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - Castiglione Olona - Castel Seprio - Legnano
Parcheggio libero Via Gian Luigi Zucchi - Link
Parcheggio a pagamento Via Antonio Gorini (2 euro al giorno) - Link
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: venendo da Milano si prende l’autostrada fino al casello di Azzate – Buguggiate poi si prosegue sulla SS707. Si continua verso il centro di Varese percorrendo Via Magenta fino all’incrocio con via XXV Aprile dove si gira a sinistra. Giunti alla rotonda di Piazza della Libertà si prende la seconda uscita e si prosegue su via Ghiringhelli fino a Largo Ferrarin dove si gira a destra e si arriva al parcheggio.
Castiglione Olona: il castello di MonteruzzoLasciamo l’auto nel parcheggio a pagamento e iniziamo a pedalare su via Ghiringhelli. Alla rotonda di Piazza della Libertà prendiamo la 5ª uscita imboccando via XXV aprile. Alla rotonda successiva giriamo a destra su via Sanvito Silvestro, passiamo davanti a Villa Mirabello, che avevamo visitato in un nostro precedente giro (LINK), e giunti in Piazza Monte Grappa imbocchiamo Corso A. Moro. Proseguiamo su questa strada fino ad arrivare alla stazione di Varese. Attraversiamo via Milano e proseguiamo su via Maspero. Giunti all’incrocio con via Leonardo Da Vinci giriamo a destra e affrontiamo un breve salita che ci conduce fino a Villa Augusta. Pedaliamo su via Cadore, teniamo la destra su via San Michele del Carso e giunti su via Carnia giriamo a destra. Continuiamo su questa via, che in seguito diviene via Monte Generoso, oltrepassiamo il rione Bizzozero e giunti alla fine della strada Castiglione Olona vista dal castello di Monteruzzoattraversiamo la SP233 sulle strisce pedonali. Raggiungiamo la rotonda di Largo Gajard e imbocchiamo via per Lozza fino ad arrivare all’omonimo paesino dove si trova la chiesa dedicata a Sant’Antonino Martire e la casa di campagna di Vincenti – Speroni (XVII sec.). Proseguiamo dritto in discesa e dopo due tornanti affrontiamo una grossa rotonda dove prendiamo la seconda uscita seguendo l’indicazione stradale per Castiglione O. e imboccando la SP42. Proseguiamo su questa strada fino ad imboccare la pista ciclabile che si trova davanti alla vecchia stazione ferroviaria di Castiglione Olona. Inizia lo sterrato ricavato sul vecchio percorso della ferrovia dove in alcuni punti si possono ancora vedere i binari. Lo sterrato è ben battuto e volendo lo si può percorrere con una gravel. Dopo 660 metri giungiamo a Castiglione Olona, lasciamo la ciclabile, imbocchiamo Monastero di Torbavia Roma e in salita ci dirigiamo verso il centro del paese. Ci fermiamo per visitare il cortile medievale (XIV sec.), il pozzo di San Luigi Gonzaga e poi arriviamo al castello di Monteruzzo che vide fra i suoi proprietari Carlo Imbonati, il quale qui visse con la madre di Alessandro Manzoni. Dal parco del castello raggiungiamo il punto panoramico dal quale si ha una bella vista della Colleggiata dei Santi Stefano e Lorenzo. Torniamo indietro fino all’incrocio con via Cavour dove giriamo a destra e ci fermiamo per fotografare la chiesa del Santissimo Corpo di Cristo che si distingue per le due gigantesche statue della facciata: San Cristoforo a destra e Sant'Antonio Abate a sinistra. Continuiamo dritto, passiamo davanti al Municipio e arriviamo alla chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo dove ci fermiamo per la visita (6 euro a persona e altri 6 euro per poter scattare le fotografie). All’interno, sotto l'arco tra Castelsepriol'abside centrale e quella di sinistra, si trova la tomba del cardinale Branda Castiglione, composta da un elaborato sarcofago marmoreo retto da Virtù come cariatidi. Ammiriamo le scene realizzate da Masolino da Panicale nelle sei vele della volta centrale. Ci sono opere di Paolo Schiavo, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta e altre opere d’arte che ci vengono gentilmente spiegate dalla guida. Proseguiamo la visita recandoci al battistero che all’interno custodisce un notevole ciclo di affreschi di Masolino da Panicale (Storie dei San Giovanni Battista, del 1434). Sempre grazie alle spiegazioni della guida possiamo comprendere ancor meglio vari dettagli dell’opera. Finita la visita rimontiamo in sella e torniamo indietro per la stessa strada fino a raggiungere la pista ciclabile. Proseguiamo verso il Monastero di Torba, proprietà del FAI e patrimonio UNSECO, facente parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", Un tratto della ciclabilepercorrendo 3,1 chilometri di sterrato della pista ciclabile. Attraversiamo la SP42 e percorriamo la breve salita sterrata ricoperta di ghiaietto. Giunti nel piazzale chiediamo gentilmente al personale del FAI se è possibile lasciare le biciclette nel pizzale, ma con nostra sorpresa ci invitano a lasciare le biciclette oltre il cancello di ingresso. Facciamo il biglietto (7 euro a persona – gratis per i soci FAI) e iniziamo la visita dalla torre che all’interno offre una sala didattica con la proiezione di un breve video e al piano superiore una sala affrescata che tra l'VIII e l'XI secolo era adibita a oratorio dalle monache. Procediamo la visita recandoci al monastero e successivamente ai resti delle mura di cinta. Torniamo indietro, prendiamo le biciclette, ritorniamo sulla pista ciclabile e proseguiamo il nostro itinerario. Giunti al bivio per Castelseprio giriamo a destra e saliamo verso il paese. Ci Olgiate Olona: villa Greppirechiamo nella zona archeologica, anch’essa patrimonio UNESCO facente parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere". Per prima cosa saliamo alla chiesetta di Santa Maria Foris Portas poi torniamo indietro e, lasciata la bici vicino all’ingresso, iniziamo la visita del sito archeologico che ci stupisce per la profondità dei muri perimetrali del sito longobardo. Finita la visita ritorniamo sulla pista ciclabile e proseguiamo il nostro itinerario in tutta tranquillità fino ad arrivare a Olgiate Olona dove facciamo una deviazione per recarci al parco della villa Greppi – Gonzaga per fotografare la fontana. Finita la visita ritorniamo sulla pista ciclabile e proseguiamo fino a Legnano dove giunti all’incrocio con Corso Italia giriamo a destra e andiamo a fotografare la statua dedicata al Guerriero. In questa città, il 29 maggio 1176, si svolse la famosa battaglia di Legnano tra la Lega Lombarda e l’esercito dell’Imperatore Federico Barbarossa che si concluse con la sconfitta Legnano: la statua del Guerrierodi quest’ultimo. Per questo la città compare anche nell’Inno d’Italia, nella quarta strofa: «Dall'Alpi a Sicilia / Dovunque è Legnano, …». Torniamo indietro su Corso Italia e giriamo a destra alla prima traversa imboccando via Alberto da Giussano. Giriamo a sinistra su via Lega e continuiamo dritto fino a Piazza San Magno dove sorge l’omonima Basilica (XVI sec.). Le tre porte d'ingresso in bronzo vennero realizzate e poi donate alla basilica in occasione dell'ottavo centenario della battaglia di Legnano. All’interno è conservato un polittico di Bernardino Luini, un vero capolavoro. La volta si distingue per la pittura a grottesche e per la sua luminosità. Finita la visita ci rechiamo alla piadineria per una gustosa pausa pranzo. Ristorati e rinfrescati con un buon gelato rimontiamo in sella e ci rechiamo al castello Visconteo. Varese: Villa PanzaTorniamo indietro percorrendo la stessa strada fino alla statua del Guerriero e poi ci rechiamo alla vicina stazione ferroviaria dove prendiamo il treno per Varese (3 euro a persona + 3,50 euro per la bicicletta). Scesi alla stazione di Varese rimontiamo in sella e ci dirigiamo a Villa Panza, patrimonio del FAI. Dalla stazione percorriamo Via Morosini, giriamo a destra su via Cavour, e giunti su via Mozzoni iniziamo la salita. Arrivati all’ingresso di Villa Panza parcheggiamo le nostre biciclette in una rientranza nei pressi della biglietteria e, dopo aver chiesto se potevamo lasciarle parcheggiate lì, acquistiamo i biglietti (15 euro a persona – 6 euro per i soci FAI). All’interno possiamo vedere le opere di Dan Flavin, di cui la collezione vanta la più grande concentrazione di opere perennemente esposte, Robert Wilson, Wim Wenders e James Turrell. Inoltre, c’è la mostra dedicata alle opere di Sean Scully. Varese: Villa PanzaFinita la visita ci rechiamo nel parco, visitiamo la serra, che all’interno custodisce delle bellissime fuchsie, dei ficus e del capelvenere. Il giardino all’italiana è molto curato, camminiamo all’ombra del carpineto, lungo oltre cento metri, con passaggi ogni dieci, senza utilizzo di intelaiature, come d’uso nel 700. Fotografiamo la fontana e la villa che da questa posizione offre una bella immagine. Ci rechiamo al piccolo laghetto e pian piano ritorniamo verso l’entrata dove riprendiamo le biciclette. Non ci resta che tornare al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto passando per il centro della città. In discesa percorriamo Via Crosa, continuiamo su via Morazzone, oltrepassiamo la Basilica dedicata a San Vittore e sbuchiamo su Piazza Monte Grappa. Da qui seguiamo a ritroso la stessa strada percorsa all’andata e velocemente arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 01/06/2019. Per visualizzare altre foto: LINK.

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