Giro del Lago di Varese, Lago di Comabbio - fiume Ticino - Sesto Calende (Varese)

Località di partenza Groppello (244 m) Varese
Lunghezza 76,5 km
Dislivello complessivo in salita 798 m
Quota massima 295 m
Arrivo Groppello (244 m) Varese
Ciclabilità 100% - 97% asfalto e 3% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - lungo i laghi di Varese e Comabbio - Osmate - Sesto Calende
Parcheggio libero Piazza Paola Montal - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Milano si segue la tangenziale Ovest in direzione Varese e poi la A8 fino all’uscita di Buguggiate (alle porte di Varese). Si seguono le indicazioni per Gavirate (SP1) e dopo circa 10 km si arriva alla località Groppello. Al semaforo girare a sinistra su via al Lago e poi prendere la seconda a destra dove c'è un parcheggio libero.
Lago di VareseLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare su via Giacomo Leopardi poi giriamo a sinistra e ci immettiamo sulla pista ciclabile. Proseguiamo sulla ciclabile fino alle porte di Voltorre dove proseguiamo dritto ignorando la deviazione sulla destra che, passando sotto la SP1 conduce al chiostro di Voltorre dove eravamo stati nel 2011 (LINK). Proseguiamo sulla pista ciclabile e in poco tempo arriviamo a Gavirate. Oltrepassiamo il circolo canottieri e sempre pedalando sul lungolago attraversiamo il ponte di legno sul fiume Bardello il quale esce dal Lago di Varese e sfocia nel Lago Maggiore. Entriamo nel territorio di Biandronno dove il complesso dell'Isolino Virginia, importante Lago di Varesesito archeologico, nel 2011 è entrato nella lista del Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO con altri Antichi insediamenti palafitticoli di età preistorica sulle Alpi. Proseguiamo fino a Cassinetta dove giriamo a destra e continuiamo verso il Lago di Monate. Attraversiamo la SP36 e proseguiamo dritto pedalando sul marciapiede che funge anche da pista ciclabile. Seguiamo la segnaletica verticale della pista ciclabile e iniziamo un tratto di sterrato lungo 850 metri, giriamo secco a destra e affrontiamo 90 metri di salita, sempre sterrata. Ritornati sull’asfalto giriamo prima a destra e poi a sinistra su via Palude. Attraversiamo il passaggio a livello e arriviamo a Ternate lungo le sponde del Lago Sesto Calendedi Comabbio. Pedaliamo mantenendo il lago sulla nostra destra e facciamo una sosta per fotografare le ninfee in fiore. Continuiamo lungo il lago su questa comoda pista ciclabile fino ad arrivare a Mercallo dove attraversiamo la SS629, imbocchiamo via Bagaglio e giriamo a sinistra su via Eugenio Mattaini. Proseguiamo dritto fino all’incrocio con via per Oneda dove giriamo a sinistra e continuiamo su questa strada fino all’incrocio con via Quadra dove giriamo a sinistra. Oltrepassati i binari del treno proseguiamo dritto prendendo uno stretto stradello sterrato che dopo 140 metri giunge su via Sempione dove attraversiamo sulle strisce pedonali. Continuiamo dritto su via Riale e giriamo a destra imboccando via Ticino che seguiamo fino alle rive dell’omonimo fiume. Giriamo a sinistra e Un tratto della ciclabile lungo il Ticinofinalmente pedaliamo sulla pista ciclabile che costeggia il fiume, passiamo sotto l’autostrada E62 e ci fermiamo a fotografare la diga di Miorina in località Golasecca. La strada è molto bella e offre molti spunti paesaggistici, tantissime anitre, folaghe, cigni e svassi si lasciano trasportare dalla corrente ed è un piacere fotografarli. Continuiamo la nostra pedalata fino a raggiungere la diga Porto della Torre, costruita nel 1942, che è il secondo sbarramento che si incontra scendendo dal Lago Maggiore. Giriamo a destra, ci passiamo sopra ed entriamo in Piemonte seguendo l’indicazione stradale Varallo Pombia. Siamo sulla SS336 e proseguiamo su questa strada per 1 km fino a quando giriamo a destra imboccando via Panoramica che ci riporta in riva al Ticino. Proseguiamo su questa strada Sesto Calendeasfaltata fino al ristorante Al Vecchio Porto dove inizia un tratto di sterrato lungo 1,9 km che dopo aver costeggiato un maneggio riprende l’asfalto su via Vernome. Continuiamo lungo il Ticino, giriamo a sinistra, passiamo sotto l’Autostrada A8 e raggiungiamo Castelletto Sopra Ticino. Giriamo a destra sulla SP29 e la seguiamo fino ad arrivare nel centro del paese. Dopo la rotonda imbocchiamo dritto via Gramsci, giriamo a destra su via Marconi e giunti davanti alla chiesa di Sant’Antonio Abate giriamo a sinistra su via Cavour. Alla fine della strada giriamo a destra su viale Diaz, oltrepassiamo la rotonda e poi Lago di Comabbioproseguiamo dritto imboccando via Vigevano scendendo fino al Porto Vecchio da cui si gode una bella vista sul lungofiume di Sesto Calende. Torniamo indietro fino all’incrocio, giriamo a destra su via I Maggio e alla rotonda giriamo a destra. Imbocchiamo la pista ciclopedonale che ci permette di passare sopra al ponte sul Ticino in tutta sicurezza e arriviamo a Sesto Calende. Ci dirigiamo sul lungofiume e ci fermiamo in piazza Carlo de Cristoforis dove alcuni ciclisti si stanno godendo il sole seduti ai tavolini di un bar. Ritorniamo sul lungofiume e pedaliamo fino ad arrivare nel punto in cui eravamo giunti sulla riva del Ticino. Giriamo a sinistra e percorriamo a ritroso la stessa strada fino a raggiungere Mercallo. Dopo aver attraversato la SS629 riprendiamo la pista ciclabile e Lago di Comabbioproseguiamo il nostro giro mantenendo il Lago di Comabbio sulla nostra destra. Arriviamo nel punto in cui inizia un tratto molto particolare e molto panoramico. Proseguiamo su una passerella di legno lunga 470 metri, che “galleggia” sul lago, poi continuiamo costeggiando la riva fino a Ternate dove ci ricongiungiamo con la strada percorsa all’andata. Proseguiamo a ritroso fino a raggiungere il punto in cui avevamo deviato dal Lago di Varese per recarci al Lago di Comabbio. Giriamo a destra e proseguiamo il nostro giro del Lago di Varese raggiungendo Cazzago Brabbia, dove andiamo a vedere tre ghiacciaie, raggiungibili facilmente grazie alle indicazioni. Queste sono costruzioni in pietra di formaCazzago Brabbia: le ghiacciaie circolare con il tetto rivestito in lastre di pietra e venivano usate per conservare il pesce pescato nel Lago di Varese e risalgono alla metà del 1700 circa. Ritorniamo sulla ciclabile facendo qualche sosta nei punti panoramici da dove è possibile ammirare il lago. La ciclabile è fatta molto bene, quasi tutta asfaltata e ben segnalata. Si snoda all’ombra degli alberi e sono segnalate le fontanelle lungo il percorso. A Schiranna attraversiamo un bel parco attrezzato con le postazioni per barbecue e ci rechiamo in due punti panoramici per ammirare il panorama lacustre. Con poche pedalate raggiungiamo Groppello e il parcheggio. 31/05/2019. Per visualizzare altre foto: LINK.

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