Vendrogno – San Grato – Busè – Camaggiore – Monte della Croce di Muggio – Alpe Giumello (Lecco)

Località di partenza Vendrogno (730 m) Lecco
Lunghezza 15,6 km
Quota massima 1799 m Monte della Croce di Muggio
Dislivello complessivo in salita 1055 m
Arrivo Vendrogno (730 m) Lecco
Acqua lungo il percorso SI - Camaggiore - Pozzi di Bassia
Parcheggio libero SP66, vicino al bivio per Taceno - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Lecco o da Colico si prende la Superstrada 36 e si esce a Bellano. Si gira a sinistra, si segue l’indicazione stradale per Valsassina e si imbocca la SP62. Giunti a Taceno si gira a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Vendrogno (4 km) e giunti in paese si parcheggia prima del bivio per Casargo.
San GratoLasciamo l’auto nel parcheggio, attraversiamo la strada e imbocchiamo lo stradello pedonale che conduce al centro del paesino. Giunti all’incrocio con via per Noceno giriamo a destra seguendo la segnaletica verticale indicante San Grato (0,40 ore), Busè (0,50 ore) e Camaggiore (1,30 ore). Camminiamo lungo il sentiero che da subito si rivela molto panoramico, attraversiamo la strada asfaltata e al tornante imbocchiamo il sentiero sulla sinistra che conduce alla chiesa di San Grato (920 m). La piccola chiesa, dedicata a San Grato, vescovo di Aosta, è situata sull’omonimo colle dominante il Lago di Como. Riedificata nel 1680 Camaggiore: Lago di Como, Lago di Lugano e Monte Rosadall’architetto Giorgio Vitale, nativo della Muggiasca, sopra un antico oratorio medievale, ha una struttura semplice con campanile a vela. Purtroppo la chiesa è chiusa e non possiamo vedere al suo interno la copia della statua lignea di S. Grato, opera di rara bellezza risalente al XIII secolo. Ci rechiamo alla croce per vedere il panorama che da qui abbraccia il Lago di Como, Bellano, Menaggio e il Monte Rosa. Dopo aver scattato varie fotografie riprendiamo il cammino passando a fianco del Rifugio San Grato che ha dei bellissimi tavoli e panche in castagno massiccio. SeguiamoCamaggiore la segnaletica verticale indicante Busè (0.10 ore), Camaggiore (0,40) e Alpe Giumello (2,30) e ci inoltriamo nel bosco formato in prevalenza da conifere e betulle fino ad arrivare a Busè (1028 m). Il posto è molto bello e anche da qui si può vedere il Lago di Como. Seguiamo la segnaletica verticale indicante Camaggiore, passiamo fra le baite e proseguiamo lungo il sentiero. Camminiamo in un bel bosco di abeti su sentiero molto bello e proseguiamo fino a Camaggiore (1200 m), la perla della Panorama dal sentiero che sale al Monte della Corce di MuggioMuggiasca. Il paese è molto carino e si trova in un punto particolarmente panoramico. Oltrepassiamo il rifugio e arriviamo alla chiesetta dedicata a San Girolamo, costruita attorno al 1500 e ristrutturata nel 2001, anche questa chiusa. All’interno custodisce una statua di S Girolamo. Ci sediamo su una panchina e ci gustiamo lo spettacolare panorama che spazia dalla Grigna Settentrionale fino al Lago di Lugano e al Monte Rosa. Facciamo uno spuntino estasiati da tanta bellezza e dopo aver scattato altre foto proseguiamo il cammino recandoci all’altro punto panoramico. Giriamo a destra, ci incamminiamo fino alla casera e poi giriamo a destra salendo verso Prà Bolscino e Monte della Croce di Muggio. Lago di Como, Lago di Lugano e Monte RosaPurtroppo manca la segnaletica verticale indicante il punto di innesto del sentiero ma grazie al Garmin riusciamo ad imboccarlo. Camminiamo in salita su traccia erbosa fino a Prà Bolscino. Qui la salita si fa più ripida e saliamo su traccia di sentiero poco evidente. L’assenza di qualunque segnaletica sia verticale che orizzontale rende il percorso difficile da seguire. Sempre grazie alla traccia precaricata sul Garmin riusciamo a non scostarci troppo dall’invisibile sentiero. Raggiungiamo la prima cima (1748 m) dalla quale possiamo vedere la Croce del Monte Muggio. Seguiamo il sentiero in discesa e poi risaliamo su comodo sentiero fino ad arrivare sulla Monte della Croce di Muggio: panoramavetta della Croce di Muggio (1799 m) dove ci godiamo il vastissimo panorama a 360°. Iniziamo la ripida discesa verso i Piani di Giumello (1550 m) e successivamente giungiamo all’Alpe Giumello (1540 m). Continuiamo dritto fino all’Alpe Chiaro e poi giriamo secco a sinistra e affrontiamo una ripida discesa fino ad arrivare a Pozzi di Bassia dove ci fermiamo per ricaricare le borracce. Anche qui manca la segnaletica verticale che indica quale direzione prendere perché il sentiero che conduce alla località Monte Tedoldo Vecchio rimane nascosto. In discesa raggiungiamo un bel posticino dove c’è una fontana (chiusa) e una panchina sotto a una bella betulla e ci fermiamo per ammirare il panorama Verso l'Alpe Giumelloverso il Lago di Como. Dopo questa sosta riprendiamo la discesa e arriviamo a Monte Tedoldo Vecchio (1220 m). Passiamo in mezzo alle baite e proseguiamo dritto incontrando una rara segnaletica verticale (quella orizzontale è completamente assente). Sempre in discesa arriviamo alle baite di Lornico (1100 m) e poi a quelle di Mornico (980 m) dove fotografiamo la chiesa dedicata a San Bernardo (XV sec.) dove al suo interno ci sono pregevoli dipinti e una splendida pala d’altare con Gesù crocefisso attorniato dalla Madonna e da S Carlo e S. Bernardo. Proseguiamo in discesa fino a Sanico (960 m) dove ritroviamo la strada Verso Monte Tedoldo Vecchioasfaltata. Continuiamo il nostro giro percorrendo 150 metri della SP66 fino al tornante dove proseguiamo dritto su sterrato arrivando alla chiesa di San Grato dove eravamo stati la mattina. Da questo punto fino al parcheggio seguiamo lo stesso itinerario della mattina. 27/04/2019. Per visualizzare altre foto: LINK

Suggerimento: per coloro che volessero accorciare il percorso è possibile parcheggiare la macchina a Sanico dove si trova un comodo parcheggio: LINK. Si percorrono 4 chilometri e 260 metri di dislivello in meno.

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