Morbegno - Mello - Roncaglia di Sopra - Caspano - Costiera dei Cech 2

Località di partenza Morbegno (262 m) Sondrio
Lunghezza 28,7 km
Dislivello complessivo in salita 878 m
Quota massima 894 m
Arrivo Morbegno (262 m) Sondrio
Ciclabilità 100% -
Acqua lungo il percorso SI - Mello - Civo - Roncaglia - Caspano - Dazio
Parcheggio libero Via Merizzi - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Sondrio si prende la SS38 fino ad arrivare a Morbegno. Arrivati alla prima rotonda si gira a destra seguendo le indicazione stradali per il polo fieristico e via V Alpini. Si prosegue dritto su questa strada, si sottopassa la linea ferroviaria e al semaforo si prosegue ancora dritto seguendo l’indicazione stradale per il campo sportivo. Alla fine della strada si gira a sinistra e poco prima del ponte Ganda c'è un parcheggio libero.
Morbegno: l'Adda e la pista ciclabile( sulla destra) visti da ponte GandaLasciamo l’auto nel parcheggio libero nei pressi del ponte Ganda, caratteristico ponte di pietra dalla particolare struttura “a dorso di mulo” con un'ampia arcata centrale e due arcate inferiori ai lati, costruito tra il 1775-78. Iniziamo a pedalare verso il ponte, lo attraversiamo, giriamo a sinistra e proseguiamo dritto, continuando a costeggiare l’Adda che manteniamo sulla nostra sinistra. La pista ciclabile è molto bella e pedaliamo in tutta sicurezza in direzione del Lago di Como. Una serie di ponticelli coperti di legno ci consente di portarci sulla sponda opposta del fiume.  Sono d’obbligo i complimenti all’Amministrazione per la manutenzione della pista ciclabile con particolare attenzione Traona: panorama verso il Monte Legnone e il Lago di Comoalla sicurezza dei ciclisti. Proseguiamo sempre dritto fino ad arrivare al ponte di Traona dove lasciamo la ciclabile che prosegue verso il Lago di Como (LINK) e svoltiamo a destra. Attraversiamo il ponte sul fiume Adda entrando nel comune di Traona, proseguiamo dritti e, all’incrocio, giriamo a destra seguendo l’indicazione stradale per Mello. Dopo poco giriamo a sinistra sempre seguendo l’indicazione per Mello. Ci attende una dura salita di 400 m con pendenza media del 10,8% e massima del 14,1% Castello di Demofoleche ci porta fino all’ex Convento di San Francesco. Il convento è legato alla storia di Don Guanella che nel 1879 lo acquistò dal Comune e diede avvio ai lavori di ristrutturazione. Nei primi mesi del 1880 vi aprì una scuola elementare diurna e serale per ragazzi poveri, ma l’anno successivo fu chiusa a causa della forte opposizione della Prefettura di Sondrio. Proseguiamo la nostra pedalata salendo dolcemente fino ad arrivare alla deviazione, sulla sinistra, per il castello di Demofole detto anche Torre della Regina. Giriamo quindi a sinistra e costeggiando il parcheggio dell’annesso parco giochi, prendiamo il sentiero sterrato che con pendenza media del 9,9% e massima del 14,8% ci porta sotto i resti delle mura del castello e della torre. Si nota subito che queste rovine sono state oggetto di un attento restauro. Da qui si gode uno stupendo panorama che lascia spaziare lo sguardo fino al Lago di Como. Scattiamo un po’ di foto e poi riprendiamo la pedalata dirigendoci verso Mello (681 m). Arrivati in paese ci fermiamo per visitare la chiesa parrocchiale, il cui interno è caratterizzato Panorama dal Castello di Demofole: l'adda sfocia nel Lago di Comoda ampi soffitti affrescati. Dopo questa breve visita proseguiamo verso Civo che raggiungiamo abbastanza velocemente. Anche qui facciamo una sosta sul sagrato della chiesa di Sant’Andrea e approfittiamo per scattare alcune foto. Riprendiamo la bicicletta e ritornati all’incrocio da cui eravamo arrivati, giriamo a destra e continuiamo a salire. Alla fine della salita la strada si biforca: a sinistra, c’è il cartello di strada senza uscita, proseguendo dritto la strada diviene sterrata. La carrareccia sale ancora per un breve tratto fino a una piccola chiesa in sasso da cui si gode un bel panorama su Morbegno. Decidiamo di fermarci Panorama verso Civoper mangiare due panini alla bresaola e goderci il magnifico panorama. Poco oltre c’è una fontana, dove ricarichiamo le borracce e poi proseguiamo dritto in falsopiano dirigendoci verso Roncaglia di Sopra (884 m). In lontananza ci appare la chiesa prepositurale di San Giacomo ma per raggiungerla c’è ancora un poco di strada. Finito lo sterrato, giriamo a sinistra, su asfalto, e iniziamo a salire fino a raggiungere le prime abitazioni di questa piccola frazione. Arrivati all’incrocio giriamo a destra e finalmente ci appare la chiesa in tutto il suo splendore. Un grande sagrato erboso circondato da 14 cappellette della via Crucis fanno da cornice alla chiesa di San GiacomoRoncaglia di Sopra: San Giacomo edificata nel 1654. Purtroppo la chiesa è chiusa ma le cappellette sono aperte e così fotografiamo tutti gli affreschi che le ornano. E’ venuto il momento di ripartire, ritorniamo indietro per la stessa strada e proseguiamo dritto, in discesa, fino a raggiungere Chempo (808 m). Qui riprendiamo la salita e dopo un ultimo sforzo arriviamo a Caspano (875 m). Questo piccolo paesino, feudo dei Parravicino, è un vero gioiello. Il palazzo dei Parravicini e la chiesa arcipretale di S. Bartolomeo fanno da cornice alla piazza arredata con una fontanella in pietra dalla quale sgorga acqua fresca e da alcune panchine. Dalla piazza si gode un ampio panorama sulle cime delle Orobie ancora innevate. Una piccola porticina immette in un porticato che si affaccia sulla vallata sottostante. Purtroppo la chiesa è chiusa e non Caspanopossiamo visitarne l’interno ma approfittiamo della tranquillità del luogo per mangiarci una banana. E’ giunto il momento di riprendere la bicicletta. Passiamo sotto l’arco a fianco della chiesa e iniziamo la discesa che velocemente ci porta a superare i piccoli paesini di Cadelpicco (796 m) e Cadelsasso (747 m). Raggiungiamo Dazio (568 m) e facciamo una breve sosta per fotografare la chiesetta. Sempre in discesa ci dirigiamo verso Morbegno e arrivati ad un quadrivio giriamo secco a sinistra scendendo a San Bello. Questa strada stretta è caratterizzata da una serie tornantini che velocemente portano in prossimità del ponte Ganda. Superato il ponte con poche pedalate raggiungiamo il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 30/03/2019. Per visualizzare altre foto: link

Altri itinerari nei dintorni
  1. Costiera dei Cech 1
  2. Passo San Marco
  3. Rifugio Benigni
  4. Costiera dei Cech 2
  5. Monte Bassetta
  6. Pescegallo
  7. Bivacco Bottani
  8. Lago di Spluga
  9.